lunedì 25 gennaio 2016

Arriva a San Gervasio la “Bancarella della solidarietà”

Col Natale, arriva la consueta ondata di regali, lustrini, acquisti. Anche San Gervasio, il 20 dicembre 2015, si è concesso un mercatino natalizio. E, fra le varie bancarelle, ce n’era una davvero speciale.
            I manerbiesi la conosceranno senz’altro, perché è sempre lei: la “Bancarella della Solidarietà”. Arriva a ogni sagra ed evento, se invitata. Offre vestiti e giocattoli, principalmente: tutti provenienti dalle mani di donatori che vogliono dare una nuova vita ai loro oggetti usati (o meno). Il ricavato viene devoluto ogni volta a un’associazione diversa, purché si occupi di ricerca in campo medico. L’organizzatrice è Mariangela Pellegrini, con i suoi collaboratori. 

            Quest’anno, la bancarella è stata arricchita da ninnoli natalizi, insieme a peluche e a vestiti praticamente nuovi. Un grosso granchio verde di pezza, in particolare, ha fatto bella mostra di sé in alto, oltre a far contenta una bambina. Tra i pupazzi, spuntavano gli immancabili Babbi Natale. Anche Mariangela si era adeguata all’atmosfera, indossando il classico berretto rosso bordato di bianco. Nonostante i tempi di vacche magre, per dirla con la Genesi, il ricavato dell’iniziativa è stato generoso. Mariangela Pellegrini ha già provveduto a versarlo all’Associazione Alzheimer Milano.

            «Preparare ogni volta questa bancarella è un lavoro impegnativo, ma che dà soddisfazione» ha commentato la signora «Ringrazio i donatori dei materiali e tutte le persone che hanno collaborato all’iniziativa». Un’ordinaria vicenda di spirito natalizio.

Nessun commento:

Posta un commento

Si avvisano i gentili lettori che (come è ovvio) non verranno approvati commenti scurrili, offese dirette, incitazioni all'odio di qualunque tipo, messaggi che violino la privacy o ledano l'onore di terzi. Si prega di considerare questo blog come uno spazio di confronto, così come è stato fatto finora, e non come uno "sfogatoio". Ci scusiamo per eventuali ritardi nella pubblicazione dei commenti: cause (tecnologiche) di forza maggiore. Grazie.