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Porte aperte su...

Addio a Vincenzo Calò, poeta e scrittore

  E chi di voi non lo conosceva?  Vincenzo Calò alla Biblioteca Civica di Manerbio (BS) Era un ospite fisso, su questo blog. Intervistava poeti, saggisti e narratori; recensiva le loro opere; i suoi interventi finivano regolarmente qui, oltre che su Roma Capitale Magazine . La sua era una penna difficile da comprendere, ma sempre di spessore. Non ha mai smesso di dedicarsi alla diffusione della poesia e della letteratura in generale, per quanto fosse difficile e per quanto la sua situazione personale non fosse certo di lusso. Solo la malattia l'ha fermato. Si è spento l'11 ottobre 2022 , verso mezzogiorno. Era prevedibile, per i pochissimi che ne conoscevano le condizioni. Eppure, nessuno era davvero pronto per la notizia. Qualcuno, all'inizio, non ci ha creduto. Aveva trentanove anni e non era mai stato vecchio, né fuori, né dentro. Qui avevamo già raccontato la sua storia. Mi sembra doveroso aggiungere un'altra sua pubblicazione: La sicurezza e il pensiero cardiopati...
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La Banda di Manerbio fra Oriente e Occidente

Il tradizionale Concerto di Primavera della Civica Associazione Musicale S. Cecilia di Manerbio è stato riportato da molti come ancor più affascinante del solito. Non avrebbe potuto non esserlo, visto il tema: “Orient et Occident. Immaginari musicali tra Oriente e Occidente” . In altre parole, la Banda ha eseguito “quadri sonori” che rimandavano alle atmosfere di diversi Paesi del mondo, quali ci piace figurarceli o ricordarli. Il titolo francese è eponimo di una composizione di Camille Saint-Saëns: Orient et Occident Op. 25. Proprio questa ha aperto il concerto al Politeama di Manerbio, la sera del 9 maggio 2026. A dirigere era il maestro Giulio Piccinelli. Ciascun brano è stato presentato da Viviana Filippini.              Il secondo in programma era “A Song for Japan for Windband” ( = “Una canzone per il Giappone per banda di fiati”) di Steven Verhelst (arrangiato da Watanabe Tetsuya). La composizione esprimeva sobrietà,...

I Batmen: i migliori anni della nostra vita

Nel 2026, l'anno accademico della LUM (Libera Università di Manerbio) si è concluso in modo speciale. L'evento coincideva infatti coi festeggiamenti per i 60 anni di attività dei Batmen , il gruppo musicale locale (63, per l'esattezza). Sono a tutti gli effetti un pezzo di storia della musica bresciana e italiana.  Il 30 aprile, hanno riproposto le loro cover di maggior successo al Politeama, durante un concerto dal titolo quanto mai pregnante: "I migliori anni della nostra vita in musica" . L'evento è stato patrocinato dal Comune di Manerbio e dalla Parrocchia di S. Lorenzo. I brani sono stati presentati da Viviana Filippini . Gli strumenti dei Batmen hanno riproposto "Going Home" (1983) di Mark Knopfler, noto come chitarrista dei Dire Straits . Più malinconica era "Un giorno insieme" (1973) dei Nomadi , preannuncio di un addio meditato. Dall'amicizia interrotta, i Batmen sono passati a "Una lunga storia d'amore" (...

"Bastardi senza gloria": quando il cinema cambia la storia

  L'arte ha davvero il potere di cambiare la realtà? Forse sì. Quentin Tarantino l'ha mostrato senza mezzi termini in una delle sue pellicole più incisive: Bastardi senza gloria (2009). Viene spesso classificato come "commedia nera" e "film di guerra", ma è anche un' ucronia . Il film immagina infatti un modo alternativo in cui si sarebbe potuto metter fine al nazismo e alla Seconda Guerra Mondiale. La chiave di questo finale è proprio il cinema . Bastardi senza gloria: la trama I... bravi ragazzi che danno il titolo alla pellicola sono soldati americani di origini ebraiche, reclutati dal tenente Aldo Raine ( Brad Pitt ). Quest'ultimo vanta antenati apache. Giusto per ricordarli, ha preso l'abitudine di scalpare i nemici sconfitti. Ai prescelti, affida una singolare missione segreta: compiere massacri di nazisti. Non daremo loro lezioni di umanità, perché non hanno umanità. Severo, ma giusto. A ogni modo, non è difficile comprendere perché si...

L'odore dei cortili: scoprire l'amore dopo una dittatura

Fra le dittature novecentesche, quella di António de Oliveira Salazar in Portogallo (1932-1968) è una delle meno "pubblicizzate". Eppure, segnò le vite e la Storia esattamente come le altre. Di questo parla L'odore dei cortili  di Giuliano Brenna (Roma 2024, Il ramo e la foglia edizioni): romanzo di formazione sulla scoperta dell'amore dopo la dittatura portoghese.  L'odore dei cortili: la trama Mattia è un bambino, quando sua madre viene uccisa dalla Pide, la Polizia Internazionale e di Difesa dello Stato nel Portogallo di Salazar. In un tragico errore, è stata scambiata per una ribelle. Il padre di Mattia, invece, doveva essere un ribelle veramente, visto che è scomparso in Francia ben prima della sua nascita. Il protagonista, quindi, si trova a crescere e a scoprire l'amore da orfano, con l'unico appoggio degli zii. A loro, però, non può certo raccontare di essere attratto dagli uomini. Gli unici incontri amorosi possibili per lui sembrerebbero esse...

Un cantuccio di follia

  C’è nella follia un cantuccio di cenere, caldo di biscotti vecchi e di lacrime incrostate. Sul suo divano sfondato, la Poesia fa le fusa e in una tazza ci sono ancora un po’ di sospiri coagulati. Si sta bene in quest’angolo di follia; sui suoi vetri, la pioggia lava il ricordo della vita e le mani in croce gettano un’ombra sul cuore, davanti al fuoco troppo caldo che brucia l’anima in ceppi. Seconda classificata al concorso "Primavera di Poesia" 2026, bandito dal gruppo "Poeti e Poesie" di Brescia (5^ edizione). Sezione B: "Alda Merini, l'incanto della follia".

Matteo Lupatelli: i colori dell'arte e della vita

Il 18 e il 19 aprile 2026, presso il Palazzo Comunale di Manerbio, ha avuto luogo la mostra personale di Matteo Lupatelli . Nato a Cremona nel 1963, vive a Manerbio da venticinque anni, insieme alla famiglia. Si è diplomato in pittura nel 1987 all'Accademia di Brera. Durante gli studi, ha partecipato a due mostre collettive presso la Galleria Cafiso di Milano. All'inizio degli anni '80, due suoi lavori della serie dedicata all' "Ecclesiaste" sono stati premiati al Castello Sforzesco.  Verso la fine del suo periodo milanese, ha partecipato a una mostra presso il Centro Culturale Valmaggi , con una breve presentazione di Francesco Porzio , che l'ha seguito all'inizio del suo percorso artistico. Tuttavia, il carattere schivo di Matteo Lupatelli non si confaceva all'ambiente dei salotti milanesi e alla scena artistica del tempo. Nel 1990, a Cremona , ha partecipato alla mostra collettiva "Arte Giovane in Lombardia" in Santa Maria della...

Paolo Cevoli racconta l'Eneide con un sorriso

Chi di noi non ha sofferto, quando la sveglia lo strappava al letto per catapultarlo a scuola? E che noia tutto quel "latinorum"! "Arma virumque cano..." Inizia così l'Eneide di Virgilio , il poema forse più bistrattato di tutta l'epica occidentale. È solo un fiacco "spin off" dell'Iliade? Una parziale scopiazzatura dell'Odissea? Forse no. Forse, è una delle opere letterarie in grado di raccontare la generazione dei "Millennials" , stretti fra i genitori "boomer" e i figli da crescere, come lo era Enea fra il padre Anchise e il piccolo Ascanio.  Questa, almeno, è l'idea alla base di "Figli di Troia" , il recente spettacolo del comico Paolo Cevoli . Nato a Riccione nel 1958, dall'età di undici anni ha aiutato i genitori nella gestione dell'albergo di famiglia. Laureatosi in Giurisprudenza, ha lavorato nuovamente in ambito alberghiero come gestore. È consulente nel campo della ristorazione. Nei suo...