E chi di voi non lo conosceva? Vincenzo Calò alla Biblioteca Civica di Manerbio (BS) Era un ospite fisso, su questo blog. Intervistava poeti, saggisti e narratori; recensiva le loro opere; i suoi interventi finivano regolarmente qui, oltre che su Roma Capitale Magazine . La sua era una penna difficile da comprendere, ma sempre di spessore. Non ha mai smesso di dedicarsi alla diffusione della poesia e della letteratura in generale, per quanto fosse difficile e per quanto la sua situazione personale non fosse certo di lusso. Solo la malattia l'ha fermato. Si è spento l'11 ottobre 2022 , verso mezzogiorno. Era prevedibile, per i pochissimi che ne conoscevano le condizioni. Eppure, nessuno era davvero pronto per la notizia. Qualcuno, all'inizio, non ci ha creduto. Aveva trentanove anni e non era mai stato vecchio, né fuori, né dentro. Qui avevamo già raccontato la sua storia. Mi sembra doveroso aggiungere un'altra sua pubblicazione: La sicurezza e il pensiero cardiopati...
Sull' Odissea diretta da Christopher Nolan (2026) è stato detto di tutto e di più. Le accuse di "scarsa fedeltà" al testo omerico fanno alquanto sorridere: la funzione del cinema d'autore è anche quella di riscrivere le grandi opere in maniera originale, cogliendone aspetti inediti. Per la semplice didattica delle letterature antiche, c'è già materiale audiovisivo a sufficienza. Ciò che interessa di questo film è proprio l'impronta caratteristica di Nolan , che ha ritrovato in Ulisse alcuni tratti delle inquietudini contemporanee. Del resto, già gli aedi antichi ampliavano, abbellivano e reinventavano a iosa, a seconda di quanto dettavano le Muse. È tipico della mitologia antica vivere di versione in versione. Ben venga anche l'Ulisse 2.0, diverso dall'antico, eppure così fedele a se stesso. Fonte: Ecranlarge.com L' Odissea di Nolan: le differenze principali rispetto a Omero Che L'Odissea di Nolan si prenda numerose licenze rispetto a Omero è ...