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Visualizzazione dei post con l'etichetta illuminismo

Arriva a Manerbio “La locandiera” di Carlo Goldoni

Una scena da: "La locandiera" di C. Goldoni. Fonte: Proximares.it Dopo il “Tartufo” di Molière , i manerbiesi hanno degustato un altro capolavoro della commedia: “La locandiera” di Carlo Goldoni (1753) . Il Politeama l’ha programmata per il 9 marzo 2018. L’ha inscenata la compagnia “Proxima Res” , con la regia di Andrea Chiodi (disegno luci: Marco Grisa; scene e costumi: Margherita Baldoni; musiche: Daniele D’Angelo; con: Caterina Carpio, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Emiliano Masala, Francesca Porrini). La Biblioteca Civica ha ospitato una serata d’introduzione allo spettacolo. Essa era firmata, oltre che dal Comune, dall’Associazione Amici della Biblioteca di Manerbio e dal gruppo di lettura “Libriamoci”. Il 7 marzo 2018, “La locandiera” è stata così presentata dalla lezione della prof.ssa Annamaria Bertoni . L’inizio ha illustrato due particolarità della messa in scena curata da “Proxima Res”: un tavolo, che, con la sua perenne presenza, definirà il “sopra” e...

La libertà e il senno

Questa sarà - io spero - la prima e l’ultima volta che questo blog farà pubblicità a quel Vernacoliere d’Oltralpe assurto agli onori della cronaca e del martirio non certo per i propri meriti intellettuali. La vignetta qui rappresentata - e già replicata ad nauseam - presenta le disgrazie del terremoto in Centro Italia come specialità del Bel Paese, con un accostamento che provocherebbe la suddetta nauseam anche senza ripetizione. A questo punto, spezzo una lancia a favore del contenuto in sé: che simili tragedie siano tipicamente italiane è vero, non c’è niente da fare. Non tanto perché la nostra penisola è piena di zone sismiche (caratteristica non solo sua, nel mondo), quanto perché l’edilizia nostrana è sistematicamente impreparata. Ogni terremoto scoperchia questioni etiche: è stata usata o no tutta la tecnologia disponibile? Ci sono stati indebiti risparmi sul materiale, nell’erigere o risistemare gli edifici? C’era corruzione negli appalti? Domande brucianti, sulle quali i fran...

Ha ragione Rousseau

Qualche tempo fa, un mio amico ha affermato che “Rousseau era in un certo senso anti illuminista”, perché riteneva che il popolo non avesse anima e soggettività politica.              Peccato che l’Illuminismo sia esattamente questo, come illustra anche David Van Reybrouck .             Quel clima culturale, quella costellazione di pensatori complessivamente ricordati come Lumières era l’espressione della borghesia benestante e colta, non certo di contadini e manodopera. La rivendicazione di spazi politici e peso decisionale negli affari pubblici riguardava chi era conscio di detenere competenze tecniche specialistiche, potere finanziario, iniziativa imprenditoriale e conoscenze filosofiche: quello che, oggi, designeremmo genericamente come “sapere accademico”.             Che fossero esuli o coccolati da mona...