Probabilmente di origine celtica, ci sono note coi nomi latini di “Matrae”, “Matres” (= “Le Madri”), “Matronae” (= “Le Matrone”) e “Iunones” (= “Le Giunoni”) . Sono dee circondate da simboli di abbondanza e fertilità, raffigurate in numero di tre. Perché tre? Forse, come riferimento ai tre stadi in cui la vita femminile è stata convenzionalmente divisa per millenni: vergine, sposa/madre e anziana. O per suggestione delle tre fasi in cui la luna è visibile in cielo (crescente, piena, calante), con eguale riferimento al ritmo di crescita delle piante durante ciascuna di esse. Quale che sia l’ipotesi corretta, fatto sta che le “Iunones/Matronae/Matres/”Matrae”” sono menzionate in parecchie iscrizioni votive ritrovate nelle aree un tempo abitate da popolazioni celtiche: anche nelle aree del lago di Garda , di Brescia e di Manerbio . Ne parla un capitolo di Fantastico Garda , pubblicato da Simona Cremonini (...
Mi piace pensare a un blog come a una porta aperta su dimensioni diverse, dal fantastico al reale... come a qualcosa che ci porta una boccata d'ossigeno. Qui troverete libri, film, pensieri, ironia, arte, cronaca e storia locale. Una scatola a sorpresa, ma sempre con un occhio per cultura e creatività.