Una mattinata d’agosto, in una piccola città, ai tavolini esterni di un caffè. Lei – una neolaureata di quasi ventisei anni, appena uscita dalla biblioteca civica – è corsa a salutare due vecchi amici. Due ragazzi da oratorio, irrinunciabili presenze ai campi-scuola parrocchiali, quando lei era adolescente. Davanti a loro, tazze vuote di cappuccino. Uno è un ragazzo di poco più giovane di lei; l’altra, una sua coetanea, che ha sposato il fidanzato storico ed è coronata da un bel pancione di sei mesi circa. «Ecco… non sapevo di questa bella notizia!» esclama lei, a questo proposito. «Eh… per sapere certe cose, devi venire qui, nella tua ***» commenta il ragazzo. «Effettivamente, in questo periodo, risiedo qui in pianta stabile…» «Ah!» Cominciano gli scambi di buone nuove: altri matrimoni (più o meno attesi), lavoro, viaggi in programma, consigli per la cura della pelle. «Sai già se sia maschio o femmin...
Mi piace pensare a un blog come a una porta aperta su dimensioni diverse, dal fantastico al reale... come a qualcosa che ci porta una boccata d'ossigeno. Qui troverete libri, film, pensieri, ironia, arte, cronaca e storia locale. Una scatola a sorpresa, ma sempre con un occhio per cultura e creatività.