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Addio a Vincenzo Calò, poeta e scrittore

  E chi di voi non lo conosceva?  Vincenzo Calò alla Biblioteca Civica di Manerbio (BS) Era un ospite fisso, su questo blog. Intervistava poeti, saggisti e narratori; recensiva le loro opere; i suoi interventi finivano regolarmente qui, oltre che su Roma Capitale Magazine . La sua era una penna difficile da comprendere, ma sempre di spessore. Non ha mai smesso di dedicarsi alla diffusione della poesia e della letteratura in generale, per quanto fosse difficile e per quanto la sua situazione personale non fosse certo di lusso. Solo la malattia l'ha fermato. Si è spento l'11 ottobre 2022 , verso mezzogiorno. Era prevedibile, per i pochissimi che ne conoscevano le condizioni. Eppure, nessuno era davvero pronto per la notizia. Qualcuno, all'inizio, non ci ha creduto. Aveva trentanove anni e non era mai stato vecchio, né fuori, né dentro. Qui avevamo già raccontato la sua storia. Mi sembra doveroso aggiungere un'altra sua pubblicazione: La sicurezza e il pensiero cardiopati...

Leggendo “C’erano prima anche di Frida Kahlo”, di Fiorenzo Baini

Esponenti di una creatività al femminile , sbocciata alla cessazione del Medioevo, si fondono narrativamente, in relazione a un percorso di crescita autorale, in pieno possesso di capacità specifiche e precisanti.  Baini indica più di una dozzina di signore raffigurate in   medaglioni, la più tradizionale delle incorniciature a quei tempi, volta all’adeguamento degli esempi di una sessualità considerata debole per mera convenienza storicamente.   Lucrina Fetti , per non annegare nell’angoscia si attivò con un impeto creativo forse sproporzionato, impensabile in precedenza, senza preoccuparsi di rivangare la sensibilità del fratello Domenico pari pari, desiderando anzi accentuarne la popolarità, senza stare a discuterci sopra. Lo sbigottimento si teatralizza nei meandri del proprio sapere, dimodoché Caterina Vigri intese ogni cosa, circa il fatto che Gesù e Maria le rappresentarono visioni nefaste, approfittando di una dote, quella del discernere, al fine di annient...

Vincenzo Calò legge "L’incompreso" di Michela Gallo (G.C.L. Edizioni)

Michela si presenta ai lettori trentaseienne, con una mente a soqquadro in gran percentuale volendo essere categorici… ma che ha reso argomento cardine per i suoi scritti, spiegando quant’è dura nobilitarsi cognitivamente, riprendere dei pensieri che latitano di continuo in corto circuito, per riassaporare l’ordinarietà degli eventi di una vita.  Vale eccome chiedersi di che tratta appunto lo stare in carreggiata, se lo squilibrio può avere un senso per l’animo umano, e se quest’ultimo lo sappiamo veramente identificare, e cioè distinguendo il soggetto per così dire schizzato da quello che si ritrova in buone condizioni di salute elaborando osservazioni tra le quali alla Gallo ne spunta una, illuminante: sospettare unicamente del proprio essere significa considerarsi speciali.   Aprendo l’opera di Michela , il lettore si potrà soffermare tra tre impostazioni letterarie: nella prima ( The Word Of Psycho ) lei verseggia tutto ciò che ha nella testa; nella seconda ( Per La ...

Claudia Filippini torna con "L'anima e lo spettro"

Bentornata Claudia . Ma può ancora un punto stabile nel mondo sortire un senso di trasporto? Cosa c’è di stabile nel mondo? Credo proprio nulla. Tutto è in continuo divenire, di conseguenza è estremamene difficile che si possa affermare che qualcosa possa causare un senso di trasporto. Un giallo non può proprio fare a meno dell’attualità?  Dipende in quale periodo storico lo scrittore lo voglia ambientare. Se la narrazione è ambientata nel Novecento, non può essere attuale ma conforme al periodo storico al quale si riferisce. Come si evita che un giallo diventi un mattone? Se diventa un mattone, allora non è un giallo. La differenza che c’è, tra una narrazione generica e un giallo, sta proprio nell’azione. La funzione mediatica agevola o complica la risoluzione di un giallo? Sempre s’è ambientato nel periodo storico che stiamo vivendo, lo scrittore può usufruire nella narrazione di tutti gli strumenti mediatici di cui noi oggi possiamo usufruire. A volte sono proprio...

Vincenzo Calò legge e intervista Claudia Filippini

Nata a Roma nel 1951 . Autrice profonda e a volte spigolosa, ma sempre fedele a se stessa. Imprenditrice in diverse realtà, compresa la fondazione di un giornale. Pittrice per decenni e artista eclettica, in poche parole: una donna vera. Nel 2018, è cofondatrice della PlaceBook Publishing insieme a Fabio Pedrazzi. Ha pubblicato: Un gazebo pieno di nuvole , 2018  La dritta schiena , 2021 L’area grigia, Città in Giallo, 2021 I segreti nel cassetto , Città in Giallo, 2021 L’uomo e il cane , Città in Giallo, 2021 La donna perfetta , Città in Giallo, 2021 Sotto l’asfalto , Città in Giallo, 2021 Tra le pieghe dell’anima , Città in Giallo, 2022 Il sole non sorgerà , Città in Giallo, 2022.     Dimmi un po’ Claudia, ma non ci si stanca mai di mettersi in discussione?   Se una persona vuole fare un percorso di crescita, non può stancarsi di mettersi in discussione. Ognuno di noi non è la stessa persona rispetto a ieri o a domani, quindi il mettersi...

Leggendo “Oltre ogni errore”, di Tiziana V. Paciola

Succede qui di venire strattonati dal caos come dal piacere ; che una volta che ti manifesti come fautore della sopravvivenza di un tuo simile, ne assumi la rilevanza.  Impossibile definire il corso degli eventi all’ascolto del cuore, ugualmente non ha senso rifiutare di andare avanti privandoci dei sentimenti. Chi ha salvato Bianca sembra cordiale, che si muova in maniera del tutto mite… ma non ignaro di come le casualità avvicinino lui come chiunque altro a una sorte imprescindibile. L’intrigo verte sull’intento di procacciarsi esseri complicati, e la motivazione sta nel farsene infine un vanto ineguagliabile. La situazione emotiva si rende dura alla ricerca di una persona per stare insieme, e godere così di quel che la vita offre di meraviglioso. Roba che nella realtà prendiamo sonno invece, mentalmente vicini ma lontani, con un limite a erigersi tra di noi, sottilissimo. Bianca provava invano a capire come mai quest’uomo le stava appresso mentre poteva tranquillamen...

Leggendo “Fibre di possibilità”, di Sergio Messere

Sarebbe bene stringere uno e più fasci di nervi, come se fossimo stati dati alla luce da una durevolezza esterna, per la quale si avanza morbosamente e in alternativa si aleggia, bestemmiando nella speranza di nutrirci dell’essenziale.    Messere inquadra un’euforia segnata dallo sconforto come dalla liquidazione di una libertà non affatto introvabile nei percorsi che tracciamo; incuriositi d’anime trascinanti, che ci consigliano di distinguere la sostanza dalla forma per ogni bene primario, consumato da criminali perdonabilissimi, che preparano in complicità con le loro prede un pasto rappacificante. “Siamo decadenti: sempre e poi sempre insaziabili (…) ove è la vita sterminato biliardo”.   Succede allora di assistere lungi dall’identificarsi allo scorrimento altrettanto non evidente di entità, esseri disperati, dotti, folli, combattenti, malati, vittime estremizzate e dittatori, tutti uguali dacché irriconoscibili! Sergio armonizza la parola rievocando una st...

Vincenzo Calò intervista e legge Josyel

  Di cos’è fatta la tua autostima?  Della piena consapevolezza dei miei punti di forza e di quelli deboli. So quanto valgo e dove invece è meglio che non mi cimenti. Può richiudersi un diario che si apre? Nulla è duraturo a questo mondo; ogni porta, ogni diario si apre e si richiude mille volte nell'arco di una vita. Cosa succede ai tuoi sensi, presi uno ad uno, quando ti raccogli in preghiera (a proposito, in quale forma di preghiera?)? Ho un rapporto personale con lo Spirito. Ho avuto modo di studiare Storia delle Religioni e sono laureata in Hindi, conosco bene pertanto anche le religioni orientali. Questa comparazione mi ha fatto capire che non esiste una religione perfetta, "giusta", ma che tutte sono solo un tentativo di noi umani di dare un senso al mistero che ci circonda. Tutte hanno poi dei punti in comune, quei capisaldi che rappresentano le uniche verità per l'Uomo come razza. Non seguo quindi nessuna religione specifica, pur restando fedele alla...