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Visualizzazione dei post con l'etichetta poesia

Un cantuccio di follia

  C’è nella follia un cantuccio di cenere, caldo di biscotti vecchi e di lacrime incrostate. Sul suo divano sfondato, la Poesia fa le fusa e in una tazza ci sono ancora un po’ di sospiri coagulati. Si sta bene in quest’angolo di follia; sui suoi vetri, la pioggia lava il ricordo della vita e le mani in croce gettano un’ombra sul cuore, davanti al fuoco troppo caldo che brucia l’anima in ceppi. Seconda classificata al concorso "Primavera di Poesia" 2026, bandito dal gruppo "Poeti e Poesie" di Brescia (5^ edizione). Sezione B: "Alda Merini, l'incanto della follia".

"Blu" di Luca Foglia Leveque: fantasy e poesia

Hai mai letto un fantasy che fosse anche una lunga poesia in prosa? Blu di Luca Foglia Leveque (Cinisello Balsamo 2025, Brè Edizioni) è proprio questo. Non è una lettura per tutti: la narrazione è un lungo monologo interiore in cui le metafore si concatenano senza posa, creando una fantasmagoria d'immagini non sempre immediatamente comprensibili. Però, chi si addentrerà in questo breve volume scoprirà una tenerezza profonda per Blu , un poeta giovanissimo giunto da una dimensione sconosciuta.  L'autore di "Blu": Luca Foglia Leveque Luca Foglia Leveque (Milano, 1975) è di origini campane. Leggere e scrivere sono le sue passioni da sempre. Ha collaborato con testate giornalistiche cartacee e online ( Ultimavoce.it ; MFL Magazine For Living , Class Editori; Adesso , Kytori edizioni). Nel 2018, ha aperto Rainbowpop.it , un blog a tematica LGBT. In passato, ha studiato recitazione. Si occupa quotidianamente di magia ed esoterismo. Blu è il suo romanzo più recente, ma sta ...

In viaggio con De André per la Giornata Mondiale della Poesia

Il 21 marzo 2025 è caduta la Giornata Mondiale della Poesia : una ricorrenza istituita dall'UNESCO nel 1999 e fissata per la stessa data del Capodanno persiano, per sottolineare il suo significato di "rinascita". La poesia (così poco di moda) promuove infatti la varietà linguistica e la libertà d'espressione. Questo diviene ancora più evidente quando, anziché essere letta, viene ascoltata, come avviene con le canzoni d'autore.  Per questo, il 22 marzo 2025, Manerbio ha celebrato tale ricorrenza con uno spettacolo dal titolo "In viaggio con De André" . Al Teatro Civico "M. Bortolozzi", è stato ospitato Domenico Chiofalo , avvocato con la passione per la musica e la poesia. Lui stesso ha cantato e suonato al pianoforte numerosi brani del cantautore genovese, dopo averli debitamente introdotti. Quei versi intensi parlavano di una società falsamente egualitaria , in cui in realtà molte persone vengono trattate da rifiuti umani. Questa ipocrisia p...

Antonella Settura: non solo danza

Antonella Settura è un’ospite assidua su queste pagine, per via del suo Centro Danza attivo a Manerbio e a Capriano del Colle. Probabilmente, ciascuno dei nostri lettori ha assistito ad almeno un saggio della sua scuola. Tuttavia, lei non si occupa solo di danza.              Nata a Brescia nel 1966, si è laureata in Lingue e letterature straniere allo Iulm di Milano, con una tesi sul balletto dell’Ottocento: perciò, è anche insegnante di lingue. Come danzatrice, si è formata alla Società Ginnastica Bresciana “Forza e Costanza”; si è poi perfezionata presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Ha fondato il suo Centro Danza nel 1983, dove è direttrice, insegnante e coreografa.             Come docente di lingue, non avrebbe potuto trascurare la sua stessa lingua madre. Perciò, ad Antonella piace anche scrivere. È stata recentemente invitata a collaborare a un vo...

Novali e Baruffi, poeti manerbiesi

Il fatto che a diversi manerbiesi piaccia scrivere non è un mistero. A distanza di poco tempo, due scrittori di versi hanno presentato le proprie pubblicazioni nel palazzo municipale della nostra città, durante il “Maggio dei Libri”.              Il 16 maggio 2024, è stata la volta di Sandro Novali , autore di La vita è un attimo. L’amore, il tempo, il caos (2022) . La raccolta è stata composta nella formula desueta del prosimetro, ovvero del misto di prosa e di poesia. Titolo e sottotitolo sono già sufficientemente eloquenti per far intuire i contenuti. I versi e i racconti di Novali riflettono su tutto quel che è fugace e (almeno apparentemente) fortuito nell’esistenza.             È casuale, ad esempio, l’incontro con un sassofonista di strada, in una delle storie narrate. Il passante, che ha voluto perdersi per le vie inseguendo il suono, si trova solo davanti a q...

Esce "Necromantica", nuova raccolta di poesie

So che qualcuno non mi sopporterà più, perché continuo a scucciolare libri nuovi... ma, dopo Il quaderno della strega , è uscito anche Necromantica (Amazon, 2023) .  Stavolta, si torna alla poesia. Come volume, è di piccola mole; però, è rimasto a lungo nel cassetto.  Perché Necromantica ? "Necro" come ciò che è legato alla morte e "romantica" come come ciò che è legato all'amore. Queste poesie esprimono il rapporto inscindibile fra il legame e la perdita, la lontananza e la comunicazione profonda. In versi apparentemente cristallini, che qualcuno ha definito "ottocenteschi", bruciano sentimenti vivi come il sangue. Si può meditare seduti su ciò che più ci scotta, come sembrano fare gli angeli di marmo sulle tombe? A quanto pare, sì... Un ringraziamento particolare va a "Yoru" , appellativo scelto non casualmente per indicare la persona a cui sono dedicate buona parte di queste nuove poesie. Senza "Yoru", non sarebbe esistita nepp...

La perdita d'aureola e l'arte onesta

Noi non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino. Noi scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana e la razza umana è piena di passioni.    Queste sono alcune fra le memorabili parole del professor Keating nel celebre film L'attimo fuggente . Mi sono tornate in mente in questi giorni, dopo aver sentito i discorsi di rimpianto di un attore che non trova più alcun senso di "nobile missione " nella sua professione. Nel suo campo, personaggi di dubbio valore possono venire strapagati; la formazione passa spesso in secondo piano rispetto alla popolarità e all'avvenenza fisica. A pensarci bene, però, la questione della "decadenza delle arti" non è poi così recente. Ricordate una breve prosa di Charles Baudelaire , Perdita d'aureola ? È uscito nel 1869.   - Oh! Come! Voi qui, caro? Voi in questo luogo malfamato? Voi, il bevitore di quintessenze! Voi, il mangiatore d'ambrosia! Davvero, ne sono sorpreso! - Mio caro, vi è noto il mio ter...

Scriìt sö l’acqua

  Quand saró sóta ‘na préda cói fiùr, chèl che ‘l ga sarà ‘nsìma ‘l sarà mìa ‘l mé nòm.   ‘L mé nòm, come ön udùr dè matìna e dè póm, come i l’a troàt prìma   che mé ghìes dè fà töta chèsta comédia sö ‘na tèra che l’è sènsa memórie,  l’è scundìt dè l’aria ‘n dè le sò stórie, l’è scriìt sö l’acqua che a la mórt remédia. Traduzione: " Scritto sull’acqua". Quando sarò sotto una pietra accompagnata da fiori,/quello che ci sarà sopra/non sarà il mio nome.//Il mio nome, come un odore/di mattina e di mele,/come l’han trovato prima/che dovessi fare tutta questa commedia/su una terra che è senza memorie,//è nascosto dall’aria nelle sue storie,/è scritto sull’acqua che alla morte rimedia.” Premio speciale "Memo Bortolozzi" , 11^ edizione del premio di poesia dialettale bergamasca e bresciana "L'acqua èn vèrs" bandito dall' Associazione Palcogiovani , bando speciale 2023 - edizione bresciana.

Addio a Vincenzo Calò, poeta e scrittore

  E chi di voi non lo conosceva?  Vincenzo Calò alla Biblioteca Civica di Manerbio (BS) Era un ospite fisso, su questo blog. Intervistava poeti, saggisti e narratori; recensiva le loro opere; i suoi interventi finivano regolarmente qui, oltre che su Roma Capitale Magazine . La sua era una penna difficile da comprendere, ma sempre di spessore. Non ha mai smesso di dedicarsi alla diffusione della poesia e della letteratura in generale, per quanto fosse difficile e per quanto la sua situazione personale non fosse certo di lusso. Solo la malattia l'ha fermato. Si è spento l'11 ottobre 2022 , verso mezzogiorno. Era prevedibile, per i pochissimi che ne conoscevano le condizioni. Eppure, nessuno era davvero pronto per la notizia. Qualcuno, all'inizio, non ci ha creduto. Aveva trentanove anni e non era mai stato vecchio, né fuori, né dentro. Qui avevamo già raccontato la sua storia. Mi sembra doveroso aggiungere un'altra sua pubblicazione: La sicurezza e il pensiero cardiopati...

Vincenzo Calò legge "L’incompreso" di Michela Gallo (G.C.L. Edizioni)

Michela si presenta ai lettori trentaseienne, con una mente a soqquadro in gran percentuale volendo essere categorici… ma che ha reso argomento cardine per i suoi scritti, spiegando quant’è dura nobilitarsi cognitivamente, riprendere dei pensieri che latitano di continuo in corto circuito, per riassaporare l’ordinarietà degli eventi di una vita.  Vale eccome chiedersi di che tratta appunto lo stare in carreggiata, se lo squilibrio può avere un senso per l’animo umano, e se quest’ultimo lo sappiamo veramente identificare, e cioè distinguendo il soggetto per così dire schizzato da quello che si ritrova in buone condizioni di salute elaborando osservazioni tra le quali alla Gallo ne spunta una, illuminante: sospettare unicamente del proprio essere significa considerarsi speciali.   Aprendo l’opera di Michela , il lettore si potrà soffermare tra tre impostazioni letterarie: nella prima ( The Word Of Psycho ) lei verseggia tutto ciò che ha nella testa; nella seconda ( Per La ...

"Te la do io, la Sehnsucht!!" Due isole a confronto

Né più mai toccherò le sacre sponde... Sogno o incubo che sia, scommetto che moltə di voi hanno ancora negli orecchi l'eco di questo verso foscoliano. Ovviamente, è l'incipit di A Zacinto ("Zante" per gli amici), l'isola greca su cui Ugo Foscolo nacque da mamma Diamantina Spathis. Di essa, il Nostro sapeva esattamente due cose: che ci era nato (appunto) e che era greca... come Omero, Saffo e tutta un'altra serie di mostri sacri della cultura classica. Poche cose, ma ben enfatizzate : è la ricetta di qualsiasi mito. Al resto, deve pensare la fantasia. Perché la Sehnsucht, la famosa nostalgia romantica , è soprattutto mancanza di ciò che non si è mai avuto. Di ciò che la nostra immaginazione può amplificare e abbellire a piacimento. Quasi sessant'anni dopo, a dire ciò che Foscolo non avrebbe mai ammesso sarà Charles Baudelaire : uno che s'intendeva di mostri (sacri o meno) e che aveva frequentato le regioni del sublime abbastanza da poterle valutare da ...

Leggendo “Fibre di possibilità”, di Sergio Messere

Sarebbe bene stringere uno e più fasci di nervi, come se fossimo stati dati alla luce da una durevolezza esterna, per la quale si avanza morbosamente e in alternativa si aleggia, bestemmiando nella speranza di nutrirci dell’essenziale.    Messere inquadra un’euforia segnata dallo sconforto come dalla liquidazione di una libertà non affatto introvabile nei percorsi che tracciamo; incuriositi d’anime trascinanti, che ci consigliano di distinguere la sostanza dalla forma per ogni bene primario, consumato da criminali perdonabilissimi, che preparano in complicità con le loro prede un pasto rappacificante. “Siamo decadenti: sempre e poi sempre insaziabili (…) ove è la vita sterminato biliardo”.   Succede allora di assistere lungi dall’identificarsi allo scorrimento altrettanto non evidente di entità, esseri disperati, dotti, folli, combattenti, malati, vittime estremizzate e dittatori, tutti uguali dacché irriconoscibili! Sergio armonizza la parola rievocando una st...

Vincenzo Calò intervista e legge Josyel

  Di cos’è fatta la tua autostima?  Della piena consapevolezza dei miei punti di forza e di quelli deboli. So quanto valgo e dove invece è meglio che non mi cimenti. Può richiudersi un diario che si apre? Nulla è duraturo a questo mondo; ogni porta, ogni diario si apre e si richiude mille volte nell'arco di una vita. Cosa succede ai tuoi sensi, presi uno ad uno, quando ti raccogli in preghiera (a proposito, in quale forma di preghiera?)? Ho un rapporto personale con lo Spirito. Ho avuto modo di studiare Storia delle Religioni e sono laureata in Hindi, conosco bene pertanto anche le religioni orientali. Questa comparazione mi ha fatto capire che non esiste una religione perfetta, "giusta", ma che tutte sono solo un tentativo di noi umani di dare un senso al mistero che ci circonda. Tutte hanno poi dei punti in comune, quei capisaldi che rappresentano le uniche verità per l'Uomo come razza. Non seguo quindi nessuna religione specifica, pur restando fedele alla...