“Spirito” deriva dal latino spīrĭtŭ(m) : “soffio”, aria emessa. Ovvero, qualcosa che ha la stessa natura del suono. Proprio questo è il succo delle ricerche di Marius Schneider (Haguenau, 1903- Marquartstein, 1982), singolare combinazione di musicologo e mitologo. Schneider insegnò nelle università di Barcellona, Colonia e Amsterdam. Dedicò la vita a ricomporre l’antichissima concezione del cosmo fondata sul suono. Per farlo, confrontò varie culture: quella cinese, quella dei nativi australiani, quelle dell’Asia Centrale, quelle africane, ma guardò anche ai capitelli romanici. La summa delle sue ricerche rimase incompiuta. Nel 1960, come contributo all’Enciclopedia della Pléiade, comparve il suo Le rôle de la musique dans la mythologie et les rites des civilisations non européennes. In Italia, è pubblicato col titolo La musica primitiva (Milano 1992, Adelphi ; traduzione di Stefano Tolnay). ...
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