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Visualizzazione dei post con l'etichetta riforestazione

Una "green belt" per Manerbio?

La necessità di piantare nuovi alberi per riassorbire le emissioni di anidride carbonica e frenare il mutamento climatico è un argomento di urgente attualità.               Il prof. Stefano Mancuso, neurobiologo vegetale e docente all’Università di Firenze, ha proposto di riconvertire in spazi verdi almeno il 20% delle superfici stradali urbane. Assai simili sono le posizioni del dott. Daniele Zanzi, agronomo ed esperto di alberi monumentali. Sarebbe auspicabile per ogni città avere una “green belt”, una “cintura verde” sottratta alla cementificazione. Questo tipo di iniziative va diffondendosi nelle città europee. Sarebbe un progetto fattibile anche a Manerbio? Sì, secondo Gabriele Pellegrini, geometra e laureato in Economia e Commercio. Lui, per lavoro, collabora abitualmente con agronomi e forestali. Ha contribuito alla realizzazione di parchi e boschetti, seguendo tecniche d’ingegneria naturalistica e per il riassetto i...

Riforestare la Bassa Bresciana?

Riforestare massivamente la Bassa Bresciana? Questa è la proposta preliminare di Legambiente (Circolo Bassa Bresciana di Barbariga) per il quinquennio 2021-2025. Dieci milioni di nuovi alberi nella pianura bresciana e bergamasca, senza dimenticare l’hinterland dei capoluoghi di provincia: come sarà possibile?              L’obiettivo è piantare due milioni all’anno tra alberi e arbusti autoctoni (un milione in autunno, un milione in inverno e all’inizio della primavera). Le aree utilizzabili sono i bordi di autostrade, superstrade, tangenziali, provinciali, comunali, vicinali e piste ciclopedonali, dove verrebbero realizzate fasce verdi multifunzionali e barriere-filtro vegetali. Queste ultime servirebbero a captare polveri, metalli pesanti, rumore ed inquinanti in generale, rilasciati dai veicoli in transito. Ovviamente, lo scopo è mitigare l’impatto ambientale delle autostrade (e non solo). Per realizzare le fasce verdi, ...