“…ecco come si presenta questa importante terza Bolgia. La luce è di un rosso-sanguigno, molto oscuro. Al centro dei lastroni pare sangue rappreso; ai bordi, sangue mal lavato con acqua. Nelle due facce del Modello Bifronte c’è un sorriso. E può ben sorridere, e doppiamente, magari fregarsi le mani, il nostro Sicario, mandato lì dai Padroni a massacrare: il massacro non poteva essere più completo. (E il lettore mi perdoni se mi ‘lascio andare’ a registri non propriamente controllati, rivivendo, come rivivo, il ‘monologo interiore’ dei due Dei, risuonante in un Carlo, assente per trauma.) Al lato sinistro della strada, dove il colore è quello del sangue slavato, giovani e ragazzi parlano animatamente (ma, nella Bolgia seguente, vedremo di che razza di linguaggio si tratta). ‘Animatamente’ non è tuttavia l’avverbio giusto: avverbio che del r...
Mi piace pensare a un blog come a una porta aperta su dimensioni diverse, dal fantastico al reale... come a qualcosa che ci porta una boccata d'ossigeno. Qui troverete libri, film, pensieri, ironia, arte, cronaca e storia locale. Una scatola a sorpresa, ma sempre con un occhio per cultura e creatività.