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Comicon: un giullare per raccontare i grandi classici

È probabile che i giullari medievali siano i padri remoti della letteratura in lingua italiana. Questa è la teoria con cui Pier Paolo Pederzini, detto il RimAttore , ha aperto la serata intitolata “Comicon: un giullare racconta i classici”. Essa si è tenuta al Teatro Civico “M. Bortolozzi” di Manerbio il 20 aprile 2018. Era inserita nei “7 Giorni di Poesia” , organizzati dalla Biblioteca Civica. La locandina recava i loghi del Comune, dell’Associazione Amici della Biblioteca di Manerbio e dell’I.I.S. “B. Pascal”.             Il legame fra giullari e letteratura italiana è dato dall’uso del volgare, in luogo del latino. I loro erano spettacoli di piazza, basati quindi sullo stretto contatto col pubblico. “Comicon” sarebbe stata, appunto, l’abbreviazione di “COMicità di CONtatto” - oltre che un’allusione al “Decameron”. Pederzini è noto ai manerbiesi per via degli ultimi due Carnevali , che ha contribuito non poco ad animare. I...

Lo strano caso di Bradamante, Fiordispina e Ricciardetto

Che Ludovico Ariosto (1474-1533) cantasse Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori è risaputo. Meno risaputo è che l’ Orlando Furioso , fra gli amori narrati, ne comprende uno nato dall’ambiguità sessuale. La vicenda è contenuta nel canto XXV; è raccontata da Ricciardetto, fratello e sosia della guerriera Bradamante.             Lei, ferita, si fermò a riposare presso una fonte, in un bosco. Mentre dormiva, sopraggiunse Fiordispina di Spagna, impegnata in una battuta di caccia. E quando ritrovò la mia sirocchia tutta ricoperta d’arme, eccetto il viso, ch’avea la spada in luogo di conocchia, le fu vedere un cavalliero aviso. La faccia e le viril fattezze adocchia tanto, che se ne sente il cor conquiso… (XXV, 28) Scoppiò così una passione improvvisa e ardente, fondata su un equivoco.             È comprensibile l’imbarazzo di Bradamante, amata per l’...

Saggia ignoranza

"Il signor della casa allora alquanto sorridendo, a Rinaldo levò il viso; ma chi ben lo notava, più di pianto parea ch'avesse voglia che di riso. Disse: - Ora a quel che mi ricordi tanto, che tempo sia di sodisfar m'è aviso; mostrarti un paragon ch'esser de' grato di vedere a ciascun c'ha moglie allato. Ciascun marito, a mio giudizio, deve sempre spiar se la sua donna l'ama; saper s'onore o biasmo ne riceve, se per lei bestia, o se pur uom di chiama. L'incarco de le corna è lo più lieve ch'al mondo sia, se ben l'uom tanto infama: lo vede quasi tutta l'altra gente; e chi l'ha in capo, mai non se lo sente. [...] Se vuoi saper se la tua sia pudica (come io credo che credi, e creder déi; ch'altrimente far credere è fatica, se chiaro già per prova non ne sei), tu per te stesso, senza ch'altri il dica, te n'avvedrai, s'in questo vaso béi; che per altra cagion non è ...