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Parlare arabo in Italia: un futuro sempre più multilingue

Anche nel 2018, l’associazione di promozione sociale “Chorouk” di Manerbio ha festeggiato la conclusione dei corsi di arabo da essa organizzati. Il 17 giugno 2018, i membri dell’associazione hanno invitato la cittadinanza all’evento, tenutosi in via Strada Vecchia per Milzanello n. 2. Il luogo era un tendone collocato in uno spazio fornito da un privato cittadino. Il benvenuto ai presenti è stato dato dal presidente della Chorouk, Allal Martaj . Ha ringraziato: l’amministrazione comunale; Annamaria Alghisi, dirigente dell’Istituto Comprensivo di Manerbio, che ha messo a disposizione i locali per i corsi di arabo; le insegnanti e il responsabile dei suddetti corsi; il proprietario della location dove si sono svolti gli incontri durante il Ramadan. Il suo discorso ha sottolineato la volontà della Chorouk di promuovere la conservazione dell’Islam e della lingua araba, ma nell’ottica di una partecipazione alla società italiana. Più volte, durante l’evento, bimbi e preadolescenti han...

Esprimi un desiderio

Arriva il Carrozzone. Non è ancora agosto, ma le belle sere d’estate invitano a pensare alle stelle, cadenti e non. Ecco dunque che arriva, nei paesi della provincia bresciana, uno spettacolo all’aperto intitolato “Esprimi un desiderio” . Lo sta proponendo “Il Carrozzone” : una compagnia che viaggia realmente su due carri, trainati da un cavallo e un asino. Essa raduna attori diversamente abili e normodotati, per un progetto che stimoli l’amore per il teatro e l’integrazione allo stesso tempo. Per essere coerenti con il ruolo di “girovaghi d’altri tempi”, anche i vestiti degli attori rimandano a un Ottocento da “Albero degli zoccoli”.              Il 22 giugno 2017, “Il Carrozzone” ha fatto tappa a Manerbio , al Parco Paolo VI. Per riscaldare l’atmosfera (anche se la stagione non l’avrebbe richiesto), gli artisti hanno danzato e cantato alcuni successi pop (Raffaella Carrà, Álvaro Soler e altri). In primissima fila, sed...

L'albatro con le lame

Guardare Edward Mani di Forbice è stato facile e complesso come odorare un fiore. Mi ci sono volute settimane, però, per decifrare quel senso di déjà vu che il film mi ha provocato. Avevo già conosciuto un “Edward Mani di Forbice”: l’Albatro di Ch. Baudelaire. Sovente, per diletto, i marinai Prendono gli albatri, grandi uccelli dei mari, Che seguono, indolenti compagni di viaggio, La nave che scivola sugli abissi amari. Non appena li han deposti sui ponti, Quei re dell’azzurro, maldestri e vergognosi, Lascian pietosamente le vaste ali bianche Trascinarsi come remi ai loro fianchi. L’alato viaggiatore, com’è maldestro e fiacco! Lui, allor sì bello, com’è ridicolo e brutto! Uno gli stuzzica il becco con la pipa, L’altro mima, zoppicando, l’infermo che volava! Edward, nel suo castello, volava fino alle altezze della Fantasia e della Creatività. Le lame che sostituivano le sue mani erano ali in grado di dare corpo a ogni sua immaginazione, nelle siepi c...

Oggi sono io

Mi presentai quel giorno a voi, con quattro nuvole annodate in un fazzoletto ed un filo di caso divinato. Cosa facessi fra voi mi rispose il  Titivillus appeso alle travi. Perché, vedete, io sono quella che si veste di calzini e d’assurdo, che mai non esce senza aver lasciato un pensiero sgualcito sul cuscino. Son quella che ha più diavol che capelli, che caprioleggia sotto le sottane delle Politicamente Corrette e Perbenissime Proposizioni -ma ci sarà bisogno di levarsi il cappello ai lor pizzi? Abbiam vent’anni, diamine, e un’anima non diluita. Son figlia di Caino e di Giufà , vado in giro abbaiando alla luna ballate improvvisate sulla pioggia. Da voi arrivar non avrei potuto che scrollandomi il pelo sul tappeto, spruzzando ovunque il mio amore, il mio dannato amore per le cause perse, per i casi dei persi e per le stelle che non s’incastrano in costellazioni. Oggi, son io; domani, chissà. A voi, da spiritello, lascio in dono...

Ritorno alla fonte

Il 12 novembre 2011 si è tenuto il seminario di studi organizzato dalla redazione di Scout – Proposta educativa , dal titolo: Omosessualità: nodi da sciogliere nelle comunità capi. Un argomento quanto mai doveroso da trattare, date le controversie in merito in ambiente cattolico. Infatti, il seminario verteva sul ruolo del capo scout nell’ Agesci (Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani). Gli  atti sono stati pubblicati in questi giorni.             Sono intervenuti: padre Francesco Compagnoni, professore di Teologia morale presso l’Università S. Tommaso di Roma; il dr. Dario Contardo Seghi, psicologo e psicoterapeuta, a orientamento analitico, intersoggettivo/costruttivista; la prof.ssa Manuela Tomisich, psicologa-psicoterapeuta e formatrice, nonché mediatrice familiare e comunitaria. Si sono riuniti anche gruppi di lavoro, che hanno presentato le proprie relazioni finali. 47 pagine di atti, in tutto. No...

Storia semiseria di un riscatto sociale

Ratatouille: la società riassunta in una cucina, dove la familiarità di mestoli e pentole nasconde una rete di rapporti complessi. Il ristorante Gusteau conosce l'affanno dell'ambizione, la pressione del giudizio. Perché la cucina non è solo nutrimento e gusto, quando affronta critiche influenti. Spesso, la battaglia si gioca sulle stelle dell'insegna, delle quali le pietanze sono prezzo ed ostaggi. Per di più, la direzione del ristorante è passata al bieco capocuoco Skinner, affarista senza scrupoli che punta più sulla vendibilità dei generi alimentari che sulla loro qualità effettiva. In questa cucina di lusso è difficile farsi strada. Lo sa Colette, unica donna a tentare la scalata ad una gerarchia di uomini. Lo sa il giovane Linguini, accolto -dice Skinner- per riguardo al defunto fondatore, del quale la madre di Linguini era una vecchia fiamma. Meno ancora di loro sarebbe ben accetto l'ospite più indesiderato per una cucina: un topo. Eppure, Rémy è devoto alla me...