Qualcuno, forse, ricorda ancora le mirabolanti e amarissime risate che mi sono fatta alle spalle del film La Mummia (1999). Boris Karloff in The Mummy (1932) Fonte: talkfilmsociety.com Tutt’altre reazioni mi ha ispirato l’omonima pellicola del 1932 con Boris Karloff , prodotta sempre dalla Universal e diretta da Karl Freund. Dimenticate quel tamarro improponibile che era Imhotep nel remake degli anni ’90 e trasformatelo in un magnetico gentiluomo egiziano. Cancellate quell’oca giuliva di Evelyn e immaginate una squisita bellezza vintage, dagli occhi grandi in un viso cereo: Helen, nonché reincarnazione della sacerdotessa Ankh-es-en-amon. E pensate al trucco di Jack Pierce , creatore di quei mostri della Universal divenuti archetipi dell’immaginario horror. L’aspetto di Imhotep/mummia, divenuto poi Ardath Bey, vale da solo (a mio parere) tutti gli esagerati effetti visivi del remake. Ammetto, poi, di avere un debole per la fotografia in bianco e nero, coi suoi giochi ...
Mi piace pensare a un blog come a una porta aperta su dimensioni diverse, dal fantastico al reale... come a qualcosa che ci porta una boccata d'ossigeno. Qui troverete libri, film, pensieri, ironia, arte, cronaca e storia locale. Una scatola a sorpresa, ma sempre con un occhio per cultura e creatività.