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Visualizzazione dei post con l'etichetta gemellaggio

I manerbiesi in Provenza

Proseguono le iniziative nell’ambito del gemellaggio con Saint-Martin-de-Crau . Il 13 e il 14 maggio 2017, una comitiva di manerbiesi è stata ospitata nel Comune francese per la Festa di Primavera e della Transumanza . Si tratta di due giorni di rievocazione del mondo contadino della Camargue, a forte vocazione pastorale (come testimonia anche la pecora sullo stemma di Saint-Martin-de-Crau). Dell’ospitalità, si sono incaricati i “gemelli” francesi: i viaggiatori potevano scegliere se alloggiare in albergo, o presso famiglie del posto. Anche chi ha optato per quest’ultima opzione “low cost” non ha avuto di che lamentarsi del trattamento.              L’area risente anche dell’influsso culturale spagnolo, tant’è che vi è stata elaborata una versione incruenta della corrida: la tauromachia locale, o “course de taureaux” . Ai manerbiesi che lo volessero, infatti, è stato possibile assistere a uno di questi spettacoli, a prezzo...

La Francia in musica e sapori

Il gemellaggio fra Manerbio e St. Martin de Crau continua a suggerire eventi culturali. Stavolta, il piacere del cervello si è unito a quello del palato, grazie alla collaborazione fra il Comune e l’aperitiveria Decanter. Il 20 e il 27 novembre 2016, i manerbiesi sono stati invitati a gustare vini francesi con un poco di stuzzichini, prima e dopo due concerti. L’iniziativa è stata intitolata “La Francia in punta di forchetta e di flûte”. Il suo primo episodio si è tenuto al Teatro Civico “M. Bortolozzi”: s’intitolava “Notturno francese” ed è stato eseguito dal duo Carlo Barbieri (sassofono contralto) e Andrea Facchi (pianoforte). Il programma di sala si apriva con una quartina di Charles Baudelaire: “Già s’avvicina l’ora che trepido ogni fiore/come un vaso d’incenso svapora sullo stelo;/solcano effluvi e musiche la sera senza velo;/malinconico valzer, delirante languore!” È seguita una piccola antologia del Novecento musicale francese: la “Petite suite latine” di Jérôme Naulais (1...

Chiare, fresche e dolci acque lungo il Pedibus

Dopo Dante Alighieri e Cecco Angiolieri, non poteva che arrivare lui: Francesco Petrarca (Arezzo, 1304 - Arquà, 1374). Appartenente alla generazione successiva, aggiunse un capitolo fondamentale alla storia della lingua italiana. Se Dante aveva creato l’alta letteratura in volgare fiorentino e Angiolieri aveva raggiunto l’apice della poesia comico-realistica, Petrarca fornì quello che - per secoli - fu il modello indiscusso di linguaggio poetico.              Tra disegni, parole semplici e qualche gioco, di lui hanno saputo i bambini delle scuole elementari, durante il Pedibus di primavera (4 aprile - 27 maggio 2016). Hanno sentito parlare dell’esilio dei suoi genitori, della sua crescita in Francia del Sud (a proposito del gemellaggio…) e del suo amore per Laura, di cui non si sa altro se non che era bionda, bellissima e fredda. L’attività ha tratto il nome dall’incipit della più famosa poesia petrarchesca: “Chiare, fres...

Tutti gli uomini amano le donne libere

“Tutti gli uomini amano le donne libere… a patto di averne una a casa che non lo sia.” Con questa frase eloquente si apriva la lettura pubblica intitolata, appunto, “Tutti gli uomini amano le donne libere.” È stata tenuta al Teatro Civico “Memo Bortolozzi” di Manerbio, il 13 marzo 2016. Fra gli organizzatori, figuravano il Comune, l’associazione culturale “Chirone” e il Comitato per il gemellaggio Manerbio - St. Martin de Crau.              Le autrici di cui sono stati letti i brani, infatti, erano francesi: Laure Adler, Muriel Barbery, Simone de Beuvoir, Olympe de Gouges, Elisabeth Greffulhe, Camille Laurens, Christine de Pizan e un’anonima poetessa. Le loro voci sono risuonate attraverso quelle di Giovanna Solimeo, Larissa Vetturio ed Eliana Gamberetti. La chitarra di Emma Baiguera eseguiva delicati intermezzi.             Olympe de Gouges è la madre della “Dichia...

France mon amour

Fatto il gemellaggio, bisogna fare i gemellati. Ed è utile un mezzo di comunicazione (apparentemente) universale: il cinema.  A Saint-Martin-de-Crau, dal 12 al 19 gennaio 2016, è stata tenuta la “Semaine du Cinéma Italien”, al Cinéma Le Galet. Laggiù, i paesani hanno potuto gustare pellicole di Nanni Moretti, Vittorio De Sica, Enzo D’Alo, Marco Bellocchio, Paolo Virzì, Gabriele Salvatores. A ridosso di questa iniziativa, due pittori italiani della provincia di Brescia - Laura Zani e Pierangelo Arbosti - hanno esposto le proprie opere a occhi provenzali.             Naturalmente, Manerbio non si è astenuto dal contraccambiare, anche se l’ha fatto coi mezzi disponibili. Invece di una sala cinematografica, si è prestata all’uopo l’Aula Magna dell’I.I.S. “Blaise Pascal”. Dall’1 al 29 febbraio 2016, a scadenza settimanale, vi sono stati proiettati i film della rassegna “France mon amour”.      ...

Manerbio guarda all'Europa

Il 12 settembre 2015, è stato inaugurato Parco Saint-Martin-de-Crau, in via Papa Giovanni XXIII. Il nome è quello del paese provenzale con cui Manerbio ha celebrato un gemellaggio. La decisione era stata sancita da una deliberazione del Consiglio Comunale (N. 38, 13 luglio 2015). Saint-Martin-de-Crau era stato scelto perché di dimensioni più o meno analoghe a quelle della nostra città, con una storia economica simile e sede di una comunità di origine italiana. Dall’altro canto, a Manerbio si trovano scuole che insegnano la lingua francese. La motivazione principale, però, è «costruire il senso di appartenenza all’Unione Europea», come recita la suddetta deliberazione.             L’idea del gemellaggio risale al luglio 2014, per iniziativa del consigliere comunale Marco Olivetti, capogruppo della maggioranza “Patto Civico”. Un anno dopo, una delegazione manerbiese è stata accolta a Saint-Martin-de-Crau, per celebrare l’evento. ...