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Visualizzazione dei post con l'etichetta tossicodipendenza

Carlo Dalla Rovere - Le vite nascoste

"Dunque una famigliola (eh sì, come dimenticare la figlioletta di nemmeno sei anni e la sua sacrosanta voglia di crescere) doveva assolutamente riprendersi da una batosta pesantissima, il male insito alla moglie di Carlo, non avendolo calcolato dapprima, oltre alle beghe lavorative del marito, dati pure dei colleghi ch’eccedevano in autorevolezza (altro che reputarle risorse umane), e che bisognava sovrastare… di colpo, agendo con la consapevolezza di essere indispensabili per il tossicodipendente ch’è privato se non privo di genitori naturali, in un contesto comunque tollerabile se agevolati da curatori della mente che la sappiano lunga, determinanti per il destino dello sprovveduto, altrimenti quest’ultimo si ritrova ad ammettere d’essere stupido dinanzi a della superbia a misura d’uomo, quella che si scaglia motivando lo stato d’inferiorità lungi dall’idea di guarire. Tornando in comunità, Carlo sta ad ascoltare racconti di vita da volti offesi ripetutamente e vi...

Le dipendenze patologiche: un problema di tutti

Padre Danilo Salezze "Dipendenza patologica” : un problema di pochi, da isolare e “aggiustare”? Questo quadro è semplicistico. L’ha mostrato l’incontro con padre Danilo Salezze . Quest’ultimo è il responsabile della Comunità San Francesco di Monselice (Padova), nonché servitore insegnante dei C.A.T. (Club Alcolisti in Trattamento) . Un’A.C.A.T. (Associazione dei suddetti Club) è presente anche a Manerbio. I C.A.T. si ispirano al metodo Hudolin, così denominato dallo psichiatra Vladimir Hudolin (Ogulin, Croazia, 1922-1996). Il suo metodo ricerca le radici della dipendenza nello stile di vita, negli schemi culturali e nei disagi sociali o esistenziali che l’hanno causata. Ecco dunque che, nei C.A.T., si radunano non pochi alcolisti, ma anche le loro famiglie, globalmente impegnate nel mutare stile di vita. Padre Salezze ha ricordato altresì che la dipendenza non è da intendersi solo come alcolismo, ma anche come ludopatia, tabagismo, tossicodipendenza e tutte le altre variant...

I giovedì tematici: quattro chiacchiere sulla società

Non sono state affatto “chiacchiere da bar” quelle tenutesi al Ragtime Café di Manerbio in tre serate. Il 7, il 14 e il 21 aprile 2016 sono stati “I giovedì tematici” organizzati dal giornalista e scrittore Diego Baruffi.              Il primo riguardava “La dipendenza dal gioco”. La relatrice era la dott.ssa Greta Savio, psicologa e psicoterapeuta. La famosa “ludopatia” è in tutto simile ad altre forme di dipendenza. Attualmente, è incoraggiata dalla facilità di reperire i mezzi per sfidare la sorte, che si tratti dei Gratta&Vinci, del Lotto o delle famose “slot machine”. Questa disponibilità rende spesso subdolo e inconsapevole l’inizio della dipendenza. Lo Stato, per giunta, ricava elevate entrate di denaro dal gioco d’azzardo. Oltretutto - ha sostenuto la dott.ssa Savio - le dipendenze patologiche non sono trattate come un reale problema medico dalle strutture ospedaliere. La loro cura è affidata ai privati, sopra...