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Visualizzazione dei post con l'etichetta irose

Paolo Borgi (iRose): “… Per chi come noi fa dei sogni le emozioni per vivere”

  Siete proprio convinti che i buoni propositi in amore possano rispuntare con successo tematicamente andando giù pesante con la batteria, le chitarre eccetera eccetera?  Cosa sarebbe la musica senza l’Amore? Un piatto vuoto, che non puoi colmare senza ingredienti… il basso, la batteria, le chitarre e tutti gli arrangiamenti scelti fanno parte di una ricetta che, qualche volta, può fare la differenza. Ritenete che la normalità oramai disti dai sani confronti, quelli in cui non occorre sgraziare la voce? La realtà di oggi viene vista ormai attraverso lo schermo di uno smartphone... ma quella non è realtà, non c’è troppa verità lì dentro. Una chiacchierata sana con la persona a cui si vuole davvero bene può anche avere una forma non proprio ideale, ma almeno non nasconderà alcuna menzogna. I maestri devono essere folli? E musicalmente chi sono per voi? C’è un po’ di follia in ogni band di successo da cui abbiamo tratto ispirazione e insegnamento . Per noi il maestro p...

"Siamo liberi": il nuovo singolo degli iRose

  Abbiamo già parlato della band romana iRose e del loro “rock romantico”. A metà novembre 2020, sono tornati i nostri quattro: Paolo Borgi (voce), Riccardo De Angelis (chitarra), Gabriele Persi (basso) e Fabio Latini (batteria).              Stavolta, hanno pubblicato un singolo: Siamo liberi (inciso dalla World Fonogram Records con edizioni Giovanni Valle).  È un colloquio melodico con una persona speciale, quella che è riuscita a insegnare cosa sia la libertà: qualcosa che non è una scelta, bensì una parte integrante della natura umana. È la spinta a vivere con desiderio e creatività, come gli artisti sanno fare. Soprattutto, è un’esperienza i cui insegnamenti non svaniscono, anche quando ci si trova lontano dalla persona che ce l’ha fatta vivere.             Questo dicono gli iRose in pochissimi minuti, con la vigorosa dolcezza della loro musica. In copert...

Bentornati, iRose!

  Come tutti gli artisti sono genio e sregolatezza; amano suonare, cantare, esibirsi, ma se chiedi loro “Chi siete, che fate?” non ti dicono nulla… timidezza? Voglia di renderti curioso? E allora abbiamo indagato, ed ecco qui cosa si dice di loro.  Gli iRose generano un suono potente e d’impatto e lo fondono con un canto dalle melodie innovative. La loro musica, dal carattere personale e originale, è un mix esplosivo generato dalle loro diverse influenze musicali, che spaziano dal blues al rock progressive, dal rock classico a quello più melodico. La ricerca degli iRose parte dalle passioni come dall’amore, dai sogni come dalle emozioni. Passione e amore per la musica, per la vita. Sogni ed emozioni che spingono le nostre esistenze a superare quei limiti imposti in questi giorni difficili. Nel 2008 il primo disco ( Oltre, Amc ) aveva aperto la strada alla prima formazione con Francesco Valente “storico” batterista e Alessio Melandri al basso. “È stato un sogno poter...

iRose: quando il cuore alza la voce

  Quello degli iRose è un pop rock dal sapore romantico. La band romana ha pubblicato l’album omonimo, contenente dieci brani. Essi sono eseguiti dalla voce di Paolo Borgi, dalla chitarra di Riccardo De Angelis, dal basso di Gabriele Persi e dalla batteria di Fabio Latini.              Il modo in cui è scritto il nome del gruppo, nonché titolo del CD, ricorda l’iPhone, la “modernità ultimo modello”. Ma, al posto di quel “Phone”, c’è il nome della regina dei fiori, la rosa. L’illustrazione di copertina è strutturata come un logo, una sorta di cuore a metà. Se lo si guarda con attenzione, si scopre che l’immagine è composta da quattro profili che alternano il sorriso alla malinconia. Fra l’altro, in inglese, “I rose” significa “Mi sono alzato”. C’è molta voglia di alzarsi e inseguire sogni, in questo album. Non ho più alibi esprime l’impossibilità di sottrarsi a un amore che sta già dominando l’esistenza… ma per arricchir...