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Millepiume: la fenice di Daniela Ziletti

La fenice è il leggendario uccello dalle piume variopinte che muore e si rigenera ogni volta dal suo rogo profumato. A questa figura sono ispirate le opere dell'artista manerbiese Daniela Ziletti , che sono in realtà manifestazioni di un'unica opera: "Millepiume" .  Di che si tratta? Di un'installazione creata con innumerevoli cravatte colorate , donate dai parenti del defunto proprietario o regalate da ammiratori dell'arte di Daniela. Di volta in volta, nelle cornici di ville o palazzi, queste cravatte vanno a formare la figura di una dama in un mondo di fiaba. "Millepiume" non è mai uguale a se stessa e non si ripropone mai nello stesso posto. Splendida, accurata ed effimera, ricorda quei mandala di sabbia che vengono composti a scopo meditativo, per poi restituire la propria "divinità" all'universo. La prima volta che questa "fenice" ha incantato gli spettatori correva l'anno 2013. Daniela era alla Base NATO di Brux...

Chi ha vissuto a Palazzo Luzzago?

Palazzo Luzzago , prima di essere la sede del municipio di Manerbio, era una residenza nobiliare di campagna. Ma quali e quante famiglie ci hanno vissuto? Di questo si è occupato Alberto Agosti , in una personale ricerca d’archivio.              Innanzitutto, ci sono ovviamente i Luzzago , che hanno dato il nome alla magione. Oltre a essa, il casato possedeva a Manerbio abitazioni, mulini, cascine e terreni. Il ramo manerbiese della famiglia nacque col notaio Fiorino Luzzago nel 1330 . I primi documenti legati all’area dell’attuale palazzo risalgono però al 1532. Derivano dagli atti di successione e divisione fra Giulio ed Ercole Luzzago. Fu proprio a partire dal XVI secolo che la nobile famiglia cominciò ad acquistare immobili fuori dal castello di Manerbio (oggi scomparso) e a realizzare una rete di seriole necessarie all’irrigazione. Nel 1568, i Luzzago fecero realizzare un nuovo, più grande palazzo. La prima importante r...

Alla scoperta di Manerbio

Chiesa di Santo Spirito Per il 2 aprile 2017, il Comune ha organizzato una giornata intitolata “Scopri Manerbio!”, con visite guidate alla Chiesa di Santo Spirito, a Palazzo Luzzago e alla Chiesa della Disciplina. Le guide erano i ragazzi delle scuole medie (la paritaria “Beato Giuseppe Tovini” e la statale “A. Zammarchi”), debitamente preparati dai docenti.              La Chiesa di Santo Spirito è affiancata all’ex-convento delle Orsoline, attualmente sede delle scuole parrocchiali (scuola primaria “S. Angela Merici” e scuola secondaria di primo grado “Beato G. Tovini”, appunto). La congregazione religiosa nacque per opera di Mostiola Travaglia (Manerbio, 1811-1867). La signora, che aveva preso in affitto l’edificio insieme a una compagna, aveva già l’abitudine di ospitarvi le ragazze del posto. Ottenne poi dal vescovo di Brescia (Mons. Verzeri) il permesso di aggregarsi alle Orsoline. Nel 1856, venne formalmente apert...

Un palazzo di storia

A volte, i piccoli centri non sanno di custodire “Un patrimonio di valore”. Così s’intitolava l’iniziativa congiunta del Comune di Manerbio e della scuola media statale “A. Zammarchi”. Il 20 marzo 2016, i giovanissimi allievi dell’istituto hanno guidato gruppi di visitatori all’interno di Palazzo Luzzago - Di Bagno. Attualmente, esso è sede del municipio e del centro culturale civico (teatro-museo-biblioteca).  Il portone d'ingresso.             Era la residenza di campagna della secolare famiglia Luzzago. Il primo suo membro di cui si abbia notizia è il notaio Fiorino de Luciago, (n. 1330). Lui e i discendenti salirono di status, incamerando terreni appartenuti al clero e combinando matrimoni. Gli scritti secenteschi sui Luzzago sarebbero troppo fantasiosi. Si sa, però, di Vespasiano II (n. 1626) e Tito (n. 1628), che acquistarono nel 1678 dalla Repubblica di Venezia il titolo di Conti di Cesana. In una sua opera storio...