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Visualizzazione dei post con l'etichetta distopia

Manerbio Nerd 2025: un sogno pop e multicolore

L'8 giugno 2025 si è tenuta l'annuale edizione di Manerbio Nerd , la fiera dei fumetti, dei videogiochi, del cosplay e della cultura pop in generale. Ma cosa vuol dire "nerd"?  È un termine americano di origine incerta. Indica quel tipo di adolescenti che hanno una passione sfrenata per il computer e i dispositivi elettronici in genere, nonché per i fumetti, i videogiochi, la letteratura fantasy e altri intrattenimenti moderni e sedentari. Spesso, "nerd" ha un significato dispregiativo, perché stigmatizza una presunta asocialità di questi ragazzi e il loro scarso interesse per sport e aspetto fisico. Di certo, la definizione della figura del nerd è legata a quello stile di vita tipicamente americano diffusosi dal secondo dopoguerra in avanti e contrassegnato dalla corsa al successo, alla popolarità e al benessere. Il nerd si pone apparentemente in controtendenza, visto che non insegue la popolarità fra i suoi coetanei. In realtà, è perfettamente figlio de...

Polli d'allevamento

Vivono stipati in alloggi ristretti. Il loro cibo è artificioso e insano. Sono imbottiti di medicinali, per compensare le condizioni di vita non salutari. Mai aria limpida, mai contatto con la terra. La loro luce viene da lampade, non dagli astri. Conducono un’esistenza anaffettiva; si riproducono con ritmi innaturali che, spesso, necessitano di ricorso a biotecnologie.  Polli d'allevamento Il ritmo della loro giornata è così frenetico che non hanno nemmeno tempo di farsi domande. Non di rado, sono tanto anestetizzati da qualunque stimolo creativo, intellettivo o sentimentale da non provare nemmeno interesse per le questioni esistenziali. Qualora se ne ponessero, probabilmente, si troverebbero a guardare nella voragine dell’assurdo. L’unico fine delle loro vite è quello di essere comprati e venduti. Ma non lo sanno. A quasi ogni parte del loro corpo, a ogni loro funzione fisiologica può essere assegnato un prezzo di mercato, volendo. Bellezza, sentimento, desiderio… Spre...

Esame di fede

Nel quadrato si fece un varco della larghezza di un metro e ai suoi due lati si posero l’omino panciuto e Filippo il Bello. Proprio come fanno i pastori negli stazzi, per la mungitura delle pecore. Così cominciò l’esame. Il primo a essere chiamato fu proprio Teofilo il sacrestano. «Chi evviva?» gli domandò bruscamente l’omino con la fascia tricolore. Teofilo sembrò cadere dalle nuvole. «Chi evviva?» ripeté irritato il rappresentante delle autorità. Teofilo girò il volto spaurito verso di noi, come per avere un suggerimento, ma ognuno di noi ne sapeva quanto lui. E siccome il poveraccio continuava a dar segni di non saper rispondere, l’omino si rivolse a Filippo il Bello che aveva un gran registro tra le mani e gli ordinò:             «Scrivi accanto al suo nome: “qualunquista, probabilmente criptofascista”.» Teofilo se ne andò assai costernato. Il secondo a essere chiamato fu Anacleto il sartore. «Chi evviva?» g...

Viva la democrazia

«Dunque…» si schiarì la voce Tizio, sorseggiando un imprecisato liquore rossastro «quello che volevo dirti è che chi ha compreso come funzioni la democrazia non ha più bisogno di invocare dittature».             «Ecco» intercalò Caio. «È proprio su questo punto che avrei bisogno di chiarimenti». Tizio posò il bicchierino sul tavolo del salotto e raddrizzò un poco la postura sulla poltrona. «Sai bene che la democrazia si basa, essenzialmente, su quel principio: la maggioranza vince. Ora, se io solo mi affacciassi a quel balcone…» e indicò la porta-finestra che dava sul giardino «e proclamassi che alcuni sono più uguali degli altri , escludendo questi altri da qualche diritto civile o politico, sarei linciato come dittatore. Ma nessuno avrà da ridire, se sarà il popolo sovrano a farlo. Anzi, chiunque protestasse sarebbe accusato di voler esser un lobbista indottrinatore e le masse insorgerebbero per difendersi dall’imposizio...

La città degli animali

In una villa lussuosa e spettrale, nasce un bambino curiosamente bestiale e aggressivo, perennemente nascosto in gabbie e culle sigillate. Il mostriciattolo viene espulso dal mondo dorato con un espediente biblico, l’abbandono sulle acque. Come Mosè, tornerà per assumere il comando e minacciare i primogeniti di coloro che l’hanno reso un reietto. È Pinguino (Danny DeVito), l’uccello che non può volare – l’uomo che non può viver con gli uomini .              Diversi metri sopra di lui, Selina (Michelle Pfeiffer) è giovane e carina, ma si fa sbeffeggiare dall’imprenditore a cui fa da segretaria, Max Shreck (Christopher Walken). Giusto per non lasciar niente al caso, questo gelido zerbinotto quasi settecentesco ha un nome omofono a quello dell’attore che interpretò Nosferatu  nel film del 1922. Anche lo Shreck in questione è un vampiro, goloso dell’elettricità che vorrebbe sottrarre ai concittadini e apportatore della p...

I mangiatori di loto

οὐδ᾽ ἄρα Λωτοφάγοι μήδονθ᾽ ἑτάροισιν ὄλεθρον ἡμετέροις , ἀλλά σφι δόσαν λωτοῖο πάσασθαι . τῶν δ᾽ ὅς τις λωτοῖο φάγοι μελιηδέα καρπόν , οὐκέτ᾽ ἀπαγγεῖλαι πάλιν ἤθελεν οὐδὲ νέεσθαι , ἀλλ᾽ αὐτοῦ βούλοντο μετ᾽ ἀνδράσι Λωτοφάγοισι λωτὸν ἐρεπτόμενοι μενέμεν νόστου τε λαθέσθαι .   “Non meditavano la morte ai nostri compagni/i Lotofagi, ma diedero loro da mangiare del loto./E chi di essi mangiava il dolcissimo frutto del loto/non aveva più voglia d’annunziare e tornare,/ma preferiva restare lì tra i Lotofagi/a cibarsi di loto, e obliare il ritorno.” Odissea, IX, vv. 92-97.     Si sistemò sulla sedia imbottita. Un lieve movimento delle gambe, delle braccia –nient’altro. La lezione era cominciata alle nove del mattino; non avrebbe saputo dire che ore fossero, al momento. Intuì che la luce diffusa non era più quella del giorno. Davanti a lui, l’insegnante –la dott.ssa Cinzia Solari- sorrideva sempre, con quella caratteristic...

Tra Kafka e Calvino

La serata piovosa imbeve l’acciottolato. P. è d’umore loquace. Come sempre. Se non che, stavolta, è il turno dei “sassolini nella scarpa”. Ha appena parlato d’una chiesa magnifica, visitata da tutta Europa. E dello scempio perpetrato dai turisti, che ne hanno spezzato i bassorilievi, per portarsi souvenir a casa. Piccole teste o braccia di pietra, che gli scultori hanno rifinito faticosamente e che finiranno nel ciarpame da salotto. ‹‹Qui, in Italia, finisce tutto alla buona›› sospira. ‹‹Nessuno muove un dito per tenere in riga.››             Tranne quando si tratta di pestare manifestanti inermi. In questo caso, le forze dell’ordine spuntano come funghi, per dar lavoro alla sanità pubblica. ‹‹Una volta, sono andato in città, a cercare un regalo per mia madre›› racconta P. ‹‹A un certo punto, nella metropolitana, vedo che la gente comincia a correre all’impazzata. Tutti in direzione opposta alla mia. Mi faccio strada come p...