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Il carnaio sotto il tappeto

Un salotto pregevole; sul tavolino, libri d’arte e cataloghi di mostre. In un vaso, i fiori d’ordinanza. Che lo spettacolo abbia inizio. Gli intellettuali   radical-chic e la coppia altoborghese si fronteggiano dai rispettivi posti di combattimento, cominciando con pistolotti sulla “civiltà” e sulla “buona educazione”. Giustamente: le guerre partono sempre da messinscene diplomatiche. E, forse, la farsa avrebbe funzionato, se fosse stata consentita la provvidenziale uscita di scena. Ma la via di fuga è ostruita; i personaggi sono attratti dall’abisso che si sta spalancando. E tutto precipita qui, nella ferocia, negli umori acidi, nei volti fattisi maschere primordiali.             Yasmina Reza è acuta ed impietosa nel cogliere le contraddizioni della “società bene”. Roman Polanski ha tradotto le sue intuizioni per il cinema, in Carnage. Un film che ha creato perplessità: girato in una sola stanza, con scene anche aperta...