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Visualizzazione dei post con l'etichetta coraggio

In nome del figlio: le Donne Oltre ricordano Saveria Antiochia

Presentazione In nome del figlio (2017, Melampo) con "Donne Oltre" di Manerbio Il 9 maggio 2018, l’associazione manerbiese “Donne Oltre” ha invitato al Teatro Civico “M. Bortolozzi” Jole Garuti , direttrice dell’Associazione Saveria Antiochia Osservatorio Antimafia e autrice di In nome del figlio (2017, Melampo) . Con lei, c’era Elena Palladino , che ha presentato “Orto Libero”: un’iniziativa condotta all’interno del carcere di Verziano, che consiste in attività di orticoltura e floricoltura. Al progetto, partecipano associazioni come Libera, Coop. Pandora, Coop. La Mongolfiera, Terra e Partecipazione.              La serata a Manerbio è stata condotta da Massimo Gobbi , socio onorario di “Donne Oltre”. La Palladino ha menzionato l’atteggiamento delle detenute verso “Orto Libero”, vissuto come una “pausa intima”: un momento in cui vengono riservate alle piante le cure non destinabili ai figli lontani. Questo (oltre al ...

Novelli sacerdoti: il coraggio e la retorica

Vorrei spendere qualche parola sull’ordinazione di tre giovani sacerdoti manerbiesi: don Davide Podestà, don Marco Cavazzoni e don Alessandro Savio. Sono stati miei compagni d’adolescenza, all’oratorio di Manerbio. Benché il mio percorso spirituale si vada allontanando dal cattolicesimo, ho presenziato alla loro prima Messa, il 12 giugno 2016, e ho fatto loro auguri di cuore. Sono tre “vecchi amici” che hanno fatto una scelta importantissima per la propria vita e io auspico soprattutto che sia autentica, che sia per loro un modo concreto di esprimere la propria “perla interiore”.              Quel che mi dà da pensare sono i discorsi di chi non è particolarmente devoto, ma ha decantato “una scelta tanto coraggiosa da parte di tre giovani, in un’epoca così corrotta”.             Per cominciare, è ora di finirla col mito dell’ “epoca di decadimento”. Il mondo non è mai s...

Pentita toglie le slot, lo Stato la «multa»

“ORZINUOVI (gnv) Toglie le macchinette dal suo locale per «coscienza», lo Stato la «multa» per il mancato introito. È successo ad una barista orceana: Teresa Morandi , che tutti chiamano Terry.             Da dieci anni Terry lavora ad Orzinuovi, dove nel suo bar aveva deciso di portare le slot machine che già si trovavano nel suo vecchio locale di Orzivecchi. Ma ecco cosa l’ha portata alla decisione di sbarazzarsene: «Mi è successo dopo aver conosciuto una persona molto anziana, avrà avuto più di 70 anni: entra nel bar, era vestito da muratore e mi chiede se poteva giocare con le macchinette del locale, aggiungendo “ma pagano?” Io ho risposto che, ovviamente, la cosa non dipendeva da me e dopo aver giocato, e perso 200 euro, si è messo al bancone sfogandosi con me - ha spiegato Terry - mi ha detto che pur essendo in pensione lavorava ancora e che quei 200 euro giocati erano gli unici che aveva a disposizione, il resto l’aveva ...

Il segreto del coraggio

“Appena arrivo Klinton, il mio verro, mi sbandiera un giornale sotto gli occhi dicendomi: -Flinstone hai visto che i tuoi colleghi allevatori francesi hanno sparso per protesta del liquame davanti al Palazzo dell’Agenzia delle Entrate? Voi Italiani non lo avete mai fatto, o non avete nulla contro cui protestare o siete dei pecoroni. -No calma un momento Klinton, guarda che anche noi avremmo da protestare ma inscenare delle proteste non è così semplice come sembra e non sempre serve a migliorare la situazione. -Nessuno ha detto che è semplice o che serva a qualche cosa, ma voi non l’avete mai fatto a parte qualche sporadico caso. -E’ vero quello che dici ma da noi non è possibile per legge. -Per legge? Ma che cazzo stai dicendo? -Guarda che per poter spargere il letame o il liquame in Italia occorre il P.U.A. -Il P.U.A.? E che cos’è? -Il Piano di Utilizzazione Agronomica  dei reflui zootecnici e se non ce l’hai non puoi uscire con le botti. Il piano prevede i kilo...

La menzogna

Oggi, in mezzo a un discorso pieno di cose belle e vere, ho rinvenuto una menzogna. Si parlava di Dante Alighieri, del suo Paradiso Terrestre e della visione del matrimonio come compimento della natura umana. La menzogna era questa: chi, oggi, è coinvolto nei dibattiti sulla famiglia, probabilmente non ha mai letto una riga di tutto questo. Pensa al proprio orticello, senza aprirsi a un pensiero verticale.              Il fatto è che quel “pensiero verticale”, in realtà, è ancora decisamente “pop”, in Italia. Non foss’altro che per le ore di religione e di “Divina Commedia” che sono irrinunciabili nelle scuole, tanto pubbliche quanto parificate.             Di quel “pensiero verticale” mi sono pasciuta io stessa per più di vent’anni, perché decisamente più affascinante - nel suo nitore - di quel groviglio tentacolare che è la realtà orizzontale. E qui assume senso l...

Del Politicamente Corretto

Anche senza la boutade di Balotelli su SuperMario, se ne sarebbe parlato. Di Lui, l’Uno e Onnipresente: il Politicamente Corretto. In nome della crociata contro cotesto tiranno, si sono stretti attorno al ragazzo difficile anche coloro che, prima, lo consideravano un gran pezzo di somaro –o non lo consideravano affatto. Quali conversioni non sa operare una buona bandiera? E, dulcis in fundo, il grido di battaglia, con tanto di indirizzo alla sottoscritta: “Questo è il mondo che volete voi, con le vostre paturnie!”             Ebbene, Cavalieri dell’Acuta Frecciata e Paladini della Legittima Beceraggine: sappiate che non siete affatto eccezionali. Intanto, mi sfugge chi sarebbero quei “voi”, dato che io sono una senza essere trina. Ma, ancor più, vi ricordo che   la tizia con le paturnie ha creato Canidia Sagani , Angelico Mazzanti , Dentella D'Erpici  e Makkiavelli . Niente di che, ma sempre meglio del Nulla Cosmico ...

Abbasso Romeo e Giulietta

E bravi, Romeuccio e Giuliettina. Ci avete turlupinato ben benino, col vostro balcone, la vostra allodola e il vostro usignolo (nessuna malizia). Ci avete piantato in testa quel ronzio del perché-sei-tu-Romeo (alla faccia delle domande utili!), non-giurar-per-la-luna, la-rosa-che-si-chiama-proprio-rosa-ma-profumerebbe-lo-stesso-con-un-altro-nome. Una simile matassa di ruffianerie si giustifica solo ricordando che il povero Bardo doveva pur sbarcare il lunario, in qualche modo. Diciamo pure che ci fa piacere pensare che si sia mantenuto in salute, anche per lasciarci un bagaglio di versi che non son spiacevoli da rileggere.             Però, tutto questo è un imbroglio infame. In quel posto meschino che noi comuni mortali chiamiamo “terra”, una storia come la vostra è tutto fuorché applaudita. Due persone nella vostra situazione non possono amarsi: per ovvie ragioni d’amor proprio, se non per altre. Non possono, perché ciascun...

Il tuffo

Ho passato i miei giorni a racimolare lancette spaghi cabale deliziose                         ninnoli paurosi per annoverarli nel mio Grande Cassetto Sidereo ‒ la chiave, come sempre, è sotto lo zerbino. Poi, in uno scatto                         saggio li ho gettati tutti tranne                         un paio d’occhi                         verde cangiante che ho sempre amato indossare per qualche tuffo nell’abisso Compresa in: AA. VV., Homo eligens , Gaeta...