Parte I: Sorelle 5. Patrizia armeggiava con la consolle, alla ricerca della traccia voluta. Gemma, la sua ragazza, cercava di risistemare l’angolo della bandiera arcobaleno appesa alla finestra. La serata di Arcigay Pavia aggiungeva tonalità a quel Caffè Teatro che era già un caleidoscopio, coi pavimenti che riproducevano sgargianti disegni cubisti, le pareti coperte di locandine che avevano fatto la gloria dell’antistante Teatro Fraschini e qualche manufatto d’epoca, per una pennellata di vintage. Ai tavolini, ragazzi e ragazze sorseggiavano variopinti cocktail, intascando ogni tanto qualcuno dei preservativi distribuiti gratuitamente, o dando un’occhiata ai volantini sulla prevenzione dell’AIDS. Il buon vecchio Arnaldo – il barista – celiava coi clienti, mentre questi sceglievano le bevande o attendevano lo scontrino. Greta Sgarbo – nella vita di tutti i giorni, Marcello Valenti – si faceva at...
Mi piace pensare a un blog come a una porta aperta su dimensioni diverse, dal fantastico al reale... come a qualcosa che ci porta una boccata d'ossigeno. Qui troverete libri, film, pensieri, ironia, arte, cronaca e storia locale. Una scatola a sorpresa, ma sempre con un occhio per cultura e creatività.