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Il Maggio dei Libri fra arte, storia e fiction

Il Maggio dei Libri 2025 , a Manerbio, si è svolto in collaborazione con la Libreria Ferrata di Brescia. Diversi titoli freschissimi sono stati proposti alla cittadinanza.  L'artista e il signore di Urbino di Chiara Montani (Garzanti, 2025) è stato presentato al Teatro Civico "M. Bortolozzi" la sera dell'8 maggio. È ambientato nel '400 e uno dei suoi protagonisti è il celebre pittore Piero della Francesca. L'altra (fittizia) è Lavinia, una donna costretta a nascondere la sua proibita passione per la pittura. La situazione si tinge di giallo quando un personaggio misterioso detto "Nemesi" inizia a commettere delitti alla corte di Urbino e annuncia sconvolgenti rivelazioni sul duca Federico da Montefeltro. In tutto questo, la vera protagonista è la pittura: la capacità quasi magica di rendere visibile l'invisibile, la pura idea. La cura del dettaglio e la ricerca inesauribile sono due tratti caratteristici del romanzo storico, ma anche della ...

Carla Strippoli - #SoloperteGA (Nulla die Ed.)

Su: Carla Strippoli, #SoloperteGA (Nulla die Ed.)   Carla Strippoli "Un misto di generi d’intrattenimento comporta la lettura di una storia qualunque, per infondere delle confessioni riprese con la videocamera. La diretta virtuale si frantuma in venti capitoli, con una sincerità di base su cui l’immaginario fa la propria parte in maniera alquanto spassosa e trasgredendo certi dettami morali.  Effettivamente ci si pone dinanzi alla narrazione di un’invenzione; con l’autrice che c’ha messo del suo fino a piangere, gettando parole sui fogli spesso e volentieri quando fuori era buio pesto, domandandosi quale errore c’era da scontare oltre all’infinito sentimento che nutriva per un individuo che pensava ad altro illudendola sul fatto che persistesse un’attrazione reciproca. La scrittrice in fase di sperimentazione non fa altro che rischiare una vita, un racconto da inoltrare, che ritiene che sia paurosamente retorico senza se né ma, per non dire ridicolo; rifle...

Vincenzo Calò intervista Erica Gazzoldi

"Erica Gazzoldi è nata a Manerbio (Brescia) l’8 settembre 1989; ha conseguito la maturità scientifica all'istituto Blaise Pascal del suddetto paese.  È stata allieva dell’Università degli studi di Pavia, del collegio S. Caterina da Siena e della Scuola Superiore IUSS.  Il 7 dicembre 2011 ha conseguito la laurea triennale in Antichità classiche e orientali, con una tesi dal titolo   Hellenism and the Seleucids in the Book of Daniel.  Il 18 febbraio 2014 ha conseguito la laurea magistrale in Filologia, letterature e storia dell’antichità, con una tesi dal titolo   The Additions to the Book of Esther: Historical Background.  Si è diplomata in Scienze Umane presso la Scuola Superiore IUSS (Pavia) il 6 maggio 2014, con una tesi dal titolo   Gorgia da Leontini e l’Encomio di Elena: la questione della responsabilità morale.  Ha collaborato per anni col mensile studentesco Inchiostro  e ha curato la rubrica “LeggiLOL” sul sito di Universigay ....

Il consiglio agli editori: “L’amore e la cioccolata”, di Sandra Romanelli

"Amando, ti circondi di quell’umanità da surriscaldare, viene fuori un moto dell’anima che si spiega da sé, resistente al crollo dei valori, ossia un abbraccio, per ricominciare daccapo a esistere, da perfetti ingenui. Per esempio, in una ragazza di nome Milena, stava maturando una certezza, qual è quella di non significare una necessità per gli altri, da intensificare volontariamente.  Una necessità in realtà del tutto privata, tanto da suscitare forme d’autolesionismo. D’altronde se le cortesie non si ricevono di frequente allora sopravvaluti il soggetto che casualmente te le ricorda, e specie nella personale consumazione di una bevanda squisita, dolce, ma che scotta; girata e rigirata riflettendo su di un’esperienza passata, con la goffaggine a sminuire la persona che incorpori in primis, e successivamente le relazioni sociali. Milena aveva bisogno d’accorgersi del suo vuoto per aspirare di nuovo alla volontà di centrare delle illusioni e realizzarle, trasfe...

Anime perdute

Quando Antonio, Norma ed Enrico si erano incontrati all’ombra delle torri, avevano un sottile bagaglio di esperienze in band musicali alle scuole superiori – e di miraggi lunari, nelle anime acerbe. I primi due erano coetanei e compagni di corso, appena immatricolati a Lettere. Enrico aveva un paio d’anni in più, un diploma da perito elettronico e un futuro da ingegnere. Erano uniti da un feticismo per gli Evanescence, Carl Orff e l’electro-medieval . Nella placidità accademica di Pavia, il loro poteva figurare come un singolare incontro d’anime. Ma quel capriccio di poesia non passò mai per la loro mente, ancorata alle sessioni d’esame, agli affitti e alle spese.             Enrico aveva conosciuto Antonio quando questi aveva tentato, sul cellulare, quel numero affisso alle bacheche dell’università. Il più vecchio aveva così accettato di dividere l’appartamento con lui. Fuori dall’orario di lezione, erano una coppia fissa e ...

“Il viaggio di ritorno”, di Andrea Tirelli (Del Poggio Ed.)

"Scrutare degli esseri umani cercando di raffigurare le improprie esperienze, con la determinazione nel compiere un atto volontario calibrando la parola a seconda di cosa si sente in giro e in contemporanea all’ambizione che fermenta in sé… ebbene per Marco le persone si diversificano, si complicano, anche trasparendo scherzosamente, ma ancora onestamente, perché in qualcosa bisogna credere, consci di un’entità innalzatasi non per disintegrare il bene terreno con della sorda autorevolezza, bensì mettendo in pratica una carità immensa.    In questo romanzo s’è in grado d’intuire luci sia sferzanti che tenere, quelle tipiche delle località meridionali, grazie a Marco appunto, che non smarrisce affatto il candore e la passionalità caratterizzanti un popolo orgoglioso delle sue radici, nonostante quest’uomo si sia reso forte con spiccata ragionevolezza nel corso della vita, essendo uno stimatissimo dottore che alla fine della giostra, in amore, non può fare a meno dell...