Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta museo civico di manerbio

Storie matte e folletti nel museo

Tiziano Manzini, Pandemonium Teatro La Stagione delle Fiabe 2018 , a Manerbio, ha avuto inizio il 17 luglio, con “Cacciatori di maghi e alchimisti” : un incontro col dott. Ennio Ferraglio , direttore della Biblioteca Queriniana. Più leggeri e giocosi sono stati gli incontri successivi. Come il primo, sono stati organizzati nel giardino della Biblioteca Civica, grazie alla collaborazione fra il Comune e diverse associazioni locali.             Il 24 luglio, è stata tenuta una lettura teatrale con Tiziano Manzini , della compagnia “Pandemonium Teatro” . Il titolo era: “Che storie matte che hai!” Essa introduceva il tema della Notte delle Fiabe programmata per settembre: Cappuccetto Rosso. Alla fiaba, alludevano anche i travestimenti del pianista Fabio Berteni , che ha eseguito i sottofondi delle serate. Dopo essere stato nei panni del lupo, ha indossato quelli della nonna e quelli del cacciatore. Andrea Manera accoglieva i c...

Celti e Romani: nuove scoperte nel bresciano

Brescia come nodo d’incontro fra Celti e Romani : questo era l’oggetto della mostra archeologica intitolata, appunto, “Galli & Romani: nuove scoperte nel bresciano”. Essa si è tenuta al Museo  Civico di Manerbio e del Territorio dal 20 maggio 2018 e terminerà il 30 maggio 2019. I reperti che raccoglieva erano datati dal III al I sec. a.C. ed erano stati rinvenuti durante le indagini condotte dalla Soprintendenza all’archeologia, alle belle arti e al paesaggio nel 2013 e nel 2014, per la posa del metanodotto Snam Zimella-Cervignano d’Adda.  Reperti dalla Tomba del Guerriero di Flero             Essi provenivano da corredi tombali : cartine al tornasole dei mutamenti culturali avvenuti per l’incontro fra le due popolazioni. In particolare, l’inumazione, anticamente praticata dai Celti, fu gradualmente sostituita dall’incinerazione: diretta (sul luogo stesso della sepoltura) e indiretta (in altro luogo). Per un p...

Antichi sapori

"Asàrotos oikos", II sec. Slow Food Bassa Bresciana e il Museo Civico di Manerbio si sono incontrati in un ciclo di tre conferenze con degustazioni, dedicate agli “Antichi sapori” : a volte esistenti tuttora, a volte andati perduti, per la riduzione della biodiversità.  Il 4 maggio 2017, è stata la volta di “Magna Roma. Storia e tradizioni alimentari dell’antica Roma”. La dott.ssa Elena Baiguera, conservatrice del Museo Civico manerbiese, ha citato Marco Gavio Apicio  (I sec. a.C. - I sec. d.C). A lui è attribuito il De re coquinaria , un ricettario in X libri. A Pompei , la lava ha sigillato datteri, noci, farro e il cosiddetto panis quadratus , ovvero tagliato in quattro spicchi. Tra le fonti iconografiche, esistono mosaici recanti il tema dell’ asàrotos òikos  (in greco: “pavimento non spazzato”). I resti di cibo qui documentati sono soprattutto di pesce. Esisteva lo street food : quello delle cauponae  e dei thermopolii , antenati dei bar. Molto diffusa ...