Ti amo. Non vuol dire che mi aspetto da te una casa, bambini e un gatto. Tutte cose rispettabilissime e (per certi versi) utili, ma che non cerco per forza da un partner. I soldi? Ho sempre pensato che me li sarei dovuti guadagnare - e che, al limite, l’aiuto debba giungere da chi ci ha dato l’incomodo di venire al mondo. Non vuol dire che ti irretirò in un mare di sensi di colpa, falsi doveri e meccanismi di do ut des. Ci pensa già buona parte della società. Non starò a calcolare pidocchiosamente i biglietti dei treni, gli scontrini dei bar, le ore passate ad ascoltarti - per poi sbatterteli in faccia, come clamorose opere meritorie. Tutto questo è naturale, in una relazione, e si paga da se stesso. Anche perché è contraccambiato sul momento. Non ti farò regali sospetti e non ti presserò con le mie “competenze” e il mio “aiuto” per f...
Mi piace pensare a un blog come a una porta aperta su dimensioni diverse, dal fantastico al reale... come a qualcosa che ci porta una boccata d'ossigeno. Qui troverete libri, film, pensieri, ironia, arte, cronaca e storia locale. Una scatola a sorpresa, ma sempre con un occhio per cultura e creatività.