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Visualizzazione dei post con l'etichetta laura mancinelli

Cosa vuol dire quando dico “Ti amo”

Ti amo. Non vuol dire che mi aspetto da te una casa, bambini e un gatto. Tutte cose rispettabilissime e (per certi versi) utili, ma che non cerco per forza da un partner. I soldi? Ho sempre pensato che me li sarei dovuti guadagnare - e che, al limite, l’aiuto debba giungere da chi ci ha dato l’incomodo di venire al mondo.              Non vuol dire che ti irretirò in un mare di sensi di colpa, falsi doveri e meccanismi di do ut des. Ci pensa già buona parte della società. Non starò a calcolare pidocchiosamente i biglietti dei treni, gli scontrini dei bar, le ore passate ad ascoltarti - per poi sbatterteli in faccia, come clamorose opere meritorie. Tutto questo è naturale, in una relazione, e si paga da se stesso. Anche perché è contraccambiato sul momento.             Non ti farò regali sospetti e non ti presserò con le mie “competenze” e il mio “aiuto” per f...

Strani costumi

"Guilbert ebbe uno strano sorriso: - Il mio amico mugnaio, come spesso i mugnai, è un personaggio un poco strano. Ha due mogli, una più bella dell'altra. Quindi, secondo l'umore della sera, dorme ora con l'una ora con l'altra. Per questo le due stanze servono a lui entrambe. - Ma non può essere! Una delle due sarà la moglie e l'altra una concubina, - esclamò Hadlaub pieno di stupore. - Ma... Io non m'intendo di queste sottigliezze. Sarà come dite voi che avete studiato. So che le tratta tutte e due con molto rispetto, come si deve trattare una moglie, e le ama moltissimo, ne sono certo. D'altra parte, vedrete voi stesso con i vostri occhi, quando saremo arrivati. A proposito, è ora di ripartire, il sole sta calando e tra non molto sarà buio. Rimontarono a cavallo e si avviarono. Cavalcando, Hadlaub ripensava alle parole di Guilbert sul mugnaio. Com'era possibile che un uomo avesse due mogli? La legge non lo consentiva, ma nemmeno il buon viver...

Sancta fragilitas

“«Vedete, Maravì, l’amore è un rapporto, non un possesso. E un rapporto è reciproco e libero, non si impone. Né si può pretendere che duri nel tempo: può durare oppure essere brevissimo. Ma nel momento in cui si attua realizza la libertà di tutti e due gli amanti. Il possesso invece dura anche tutta la vita, ma uno dei due è schiavo». E dopo una pausa soggiunse: «Vedete quelle orme che si perdono verso la valle? sono di qualcuno che se n’è andato. Ma potrebbe anche tornare. E se torna, è perché lo vuole».”  Da: Laura Mancinelli, “I dodici abati di Challant”, in: I dodici abati di Challant. Il miracolo di santa Odilia. Gli occhi dell’imperatore, Torino 1995, Einaudi, p. 84.

Tutto quello che abbiamo

"Camminavano già da qualche tempo sul sentiero silenzioso, quando la marchesa disse: -Voi siete molto buono, Venafro. Venafro sorrise in silenzio, poi disse: -Non so neppure cos'è la bontà. Sto con voi perché mi fa piacere. La vostra presenza mi rende ora lieto ora triste, qualche volta mi fa soffrire molto. Ma sempre mi tiene vivo, mi fa godere di più della gioia, rende più acuti i miei occhi e più sensibili le mie orecchie; la mia mente è più desta, e se mai occorresse, avrei più coraggio. Senza di voi, forse non soffrirei, ma vivrei di meno. E la vita è tutto quello che abbiamo. " (Da: Laura Mancinelli, I dodici abati di Challant, 1981, Einaudi)