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Visualizzazione dei post con l'etichetta giovanni boccaccio

Buffoni all'inferno

La 26^ stagione teatrale del Politeama di Manerbio si è aperta in modo a dir poco scoppiettante. Il 28 ottobre 2022, è andata in scena l'amata compagnia "Stivalaccio Teatro" . Il titolo dello spettacolo era Buffoni all'inferno . Matteo Cremon, Michele Mori e Stefano Rota sono stati diretti da Marco Zoppello, che ha anche ideato il soggetto.  La vicenda è ambientata (come dice il titolo) all'inferno, nel 1575 . A causa di un'epidemia, il luogo del castigo eterno si è trovato improvvisamente invaso da orde di nuove anime. Caronte non può certo traghettarle tutte in una volta… Ecco che è necessario intrattenere la folla in attesa . Il Diavolo ricorre quindi a tre dannati : i buffoni Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella. Il loro compito sarà quello di esibirsi davanti alle anime che aspettano sull'Acheronte. In cambio del buon servizio, otterranno di poter tornare in vita per un giorno. Il Diavolo richiede loro di inscenare vite di santi che ha...

Comicon: un giullare per raccontare i grandi classici

È probabile che i giullari medievali siano i padri remoti della letteratura in lingua italiana. Questa è la teoria con cui Pier Paolo Pederzini, detto il RimAttore , ha aperto la serata intitolata “Comicon: un giullare racconta i classici”. Essa si è tenuta al Teatro Civico “M. Bortolozzi” di Manerbio il 20 aprile 2018. Era inserita nei “7 Giorni di Poesia” , organizzati dalla Biblioteca Civica. La locandina recava i loghi del Comune, dell’Associazione Amici della Biblioteca di Manerbio e dell’I.I.S. “B. Pascal”.             Il legame fra giullari e letteratura italiana è dato dall’uso del volgare, in luogo del latino. I loro erano spettacoli di piazza, basati quindi sullo stretto contatto col pubblico. “Comicon” sarebbe stata, appunto, l’abbreviazione di “COMicità di CONtatto” - oltre che un’allusione al “Decameron”. Pederzini è noto ai manerbiesi per via degli ultimi due Carnevali , che ha contribuito non poco ad animare. I...

Raccontami una storia... durante il Pedibus

Ormai, è previsto che il Pedibus comprenda un’attività-gioco sulla vita di un poeta. Dopo Dante Alighieri (nel 750° anno dalla sua nascita), Cecco Angiolieri e Francesco Petrarca, è arrivato Giovanni Boccaccio (Firenze o Certaldo, 1313 - Certaldo, 1375). Figlio del mercante Boccaccino di Chelino e di madre ignota, fu avviato prima al mestiere del padre, poi al diritto canonico. Ma quello che Giovanni amava davvero era la letteratura. Fu così che divenne l’autore del “Decameron” (1349 - 1351): cento novelle raccontate, in dieci giornate, da dieci amici fiorentini rifugiatisi in campagna, per sfuggire alla peste del 1348. Di questo ha parlato una laureata in Lettere ai bambini del Pedibus, ogni giovedì, dal 29 settembre al 27 ottobre 2016. L’attività s’intitolava “Raccontami una storia”.             Il breve discorso e il gioco, ovviamente, erano accompagnati da disegni. Quello principale si ispirava all’affresco di Buonamico ...

Carmina et panem

"Ma che direm noi a coloro che della mia fame hanno tanta compassione che mi consigliano che io procuri del pane? Certo io non so; se non che, volendo meco pensare qual sarebbe la loro risposta se io per bisogno loro ne dimandassi, m'avviso che direbbono: - Va cercane tra le favole - . E già più ne trovarono tra le lor favole i poeti, che molti ricchi tra'lor tesori. E assai già, dietro alle lor favole andando, fecero la loro età fiorire, dove in contrario molti nel cercar d'aver più pane che bisogno non era loro, perirono acerbi. Che più? Caccinmi via questi cotali qualora io ne domando loro; non che, la Dio mercé, ancora non mi bisogna; e, quando pur sopravenisse il bisogno, io so, secondo l'Apostolo, abbondare e necessità sofferire; e per ciò a niun caglia più di me che a me."   GIOVANNI BOCCACCIO     (Introduzione alla Quarta Giornata del Decameron )