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La danza classica indiana incanta Manerbio

La Biblioteca Civica di Manerbio è l’organizzatrice di una serie di spettacoli intitolata “Classici, ma non troppo” . Si tratta di forme di teatro all’aperto che coinvolgono le famiglie nelle sere estive, proponendo patrimoni di cultura etnica e folklorica in un modo semplice e godibile per tutti. Il 23 agosto 2024, al Parco Rampini, è stata la volta del “Caleidoscopio d’Oriente” : esempi di danza classica indiana che hanno dispiegato una fantasia di colori e movimenti. Lo spettacolo è stato realizzato dalla compagnia “Teatro Tascabile” di Bergamo e ha visto la collaborazione con la comunità Sikh “Gurdwara Shri Guru Hargobind Sahib Ji” di Leno, il tempio induista “Shani Mandir” di Borgo San Giacomo e lo Shri Guru Ravidass Temple di Manerbio.               Degli stili di danza classica esistenti in India, ne sono stati rappresentati solo tre; ma sono stati più che sufficienti per stupire con la loro accuratezza e complessit...

Ayurveda: dal passato per curare il presente

“Ayurveda” è un termine di derivazione sanscrita che si compone di “ayus” (= “vita”) e “veda” (= “conoscenza”). Indica una tradizione medica nata in India più di 5000 anni fa. È una disciplina laica, formatasi prima dell’imposizione di qualsivoglia ortodossia. Si fonda sulla concezione dell’ essere umano come microcosmo , che fa parte della natura e ne riflette l’ordine. Quest’ultimo si compone di terra, acqua, aria, fuoco ed etere (lo spazio). Questi cinque elementi, nell’uomo, si esprimono attraverso tre energie vitali dette “dosha”: “vata” (aria ed etere), principio del movimento e della respirazione; “pitta” (fuoco e acqua), che presiede ai processi di trasformazione (metabolismo e vita intellettuale), e “kapha” (acqua e terra), l’energia statica (massa corporea e lubrificazione degli arti). La salute, secondo la concezione ayurvedica, consiste nell’equilibrio fra queste energie. Curare, pertanto, significa ricercare l’origine profonda dello squilibrio e sopperire alla carenza ...

Pire e fiumi sacri

La prof.ssa Margherita Sommese , il 20 aprile 2017, ha portato alla Libera Università di Manerbio un soffio d’Oriente. Al Teatro Civico “M. Bortolozzi”, ha parlato di: “Pire e fiumi sacri. Riti di purificazione in India” . Per far entrare rapidamente l’uditorio nello spirito giusto, è stato proiettato uno spezzone di “Viaggio in India” (2006; regia di Mohsen Makhmalbaf). La scena riguardava le cremazioni dei defunti, riassumendo così una serie di tematiche: il fuoco come purificatore, l’interminabile ciclo delle rinascite, le differenze di casta e di censo (visibili finanche nella quantità di legna posta sui roghi).  Il Ganga Aarti             Nella religiosità indiana, il fuoco e l’acqua sono entrambi purificatori. Anche l’anima non può trovare pace, se il corpo non è stato interamente cremato. Il fuoco è energia che trasforma la materia ed è messaggero fra il cielo e la terra. Il suo culto è centrale nei Veda, le scrit...