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Matteo Lupatelli: i colori dell'arte e della vita

Il 18 e il 19 aprile 2026, presso il Palazzo Comunale di Manerbio, ha avuto luogo la mostra personale di Matteo Lupatelli . Nato a Cremona nel 1963, vive a Manerbio da venticinque anni, insieme alla famiglia. Si è diplomato in pittura nel 1987 all'Accademia di Brera. Durante gli studi, ha partecipato a due mostre collettive presso la Galleria Cafiso di Milano. All'inizio degli anni '80, due suoi lavori della serie dedicata all' "Ecclesiaste" sono stati premiati al Castello Sforzesco.  Verso la fine del suo periodo milanese, ha partecipato a una mostra presso il Centro Culturale Valmaggi , con una breve presentazione di Francesco Porzio , che l'ha seguito all'inizio del suo percorso artistico. Tuttavia, il carattere schivo di Matteo Lupatelli non si confaceva all'ambiente dei salotti milanesi e alla scena artistica del tempo. Nel 1990, a Cremona , ha partecipato alla mostra collettiva "Arte Giovane in Lombardia" in Santa Maria della...

Sfumature di "Rosa" in mostra per l'8 marzo

Il collettivo artistico "In Essere" di Manerbio sta mantenendo fede all'impegno di dedicare una mostra a differenti colori. Dopo il nero, il rosso, il viola e una parentesi dedicata alla fotografia, è arrivato il "Rosa" . Dall'8 al 26 marzo 2026, il Bar Simposio ha ospitato immagini e installazioni dominate da questo colore caldo e tenero. L'inaugurazione ha avuto luogo l'8 marzo, durante la Giornata Internazionale della Donna : il rosa è sovente considerato simbolo di femminilità. Ma questa è solo una piccola parte della sua storia. Pablo Picasso , nel suo "Periodo Rosa" (1904-1906), lo utilizzò per evocare poesia e intimità.  La Mattel ne fece il colore della sua Barbie , creata nel 1959 per rappresentare una femminilità moderna e versatile. Il pittore Yves Klein (1928-1962) ha sperimentato questa tinta accanto al suo inconfondibile blu. Ólafur Elíasson  (1967-) ha impiegato il rosa nelle sue installazioni immersive per coinvolgere emo...

Photos: ogni colore in fotografia a Manerbio

La fotografia cattura istanti di luce e di colore che non si ripeteranno più. Questa magia si è compiuta in numerose opere esposte al Bar Simposio di Manerbio dal 15 gennaio all'11 febbraio 2026 . Il titolo della mostra era "Photos" , appunto. L'idea è nata dalla collaborazione fra il collettivo artistico "In Essere" , il Fotoclub di Manerbio e il Gruppo Fotografico Lenese . Ciascuno scatto ha immortalato dettagli di realtà nelle loro tinte peculiari e nei loro chiaroscuri. Una croce nera si staglia contro un cielo azzurro. Una verde valle emerge dal buio delle montagne circostanti. Il sole al tramonto tinge il cielo di rosa, oro e violetto e proietta lunghe ombre di alberi frondosi. Nel verde di un prato, fra le ragnatele dei rami in primo piano, spiccano il nero e il bianco di due uccelli in volo.  Quasi desertica è la vista di un viale solitario, dalle tinte ocra, bordato di cipressi scuri come in una poesia di Carducci. La nebbia s...

A Manerbio, il nero mostra i colori dell’essere

Dopo la mostra sul bianco, a Manerbio prosegue la serie di esposizioni dedicate ai colori . Il collettivo artistico “In Essere” è tornato al Bar Simposio con una mostra riservata al “Nero” . È rimasta aperta dal 13 novembre al 10 dicembre 2025 e ha stregato il pubblico con il mistero di questa tinta. Tutte le opere erano totalmente dipinte di nero e ciò ne amplificava sorprendentemente il significato. Luciano Baiguera , come sempre, era allo stesso tempo partecipante e coordinatore.  Pensiamo, per esempio, alla “Purificazione” di Sheila : forme disciolte in onde, interamente del colore della notte. Oppure, a “Il rifiuto” di Cristina Brognoli : da alcune bottiglie di plastica gettate via, nascevano una rosa e una croce. Era un chiaro augurio di rinnovamento ecologico e spirituale. Fabiana Brognoli aveva creato “Sotto la stessa pioggia” . Il titolo si riferisce al filo conduttore da lei scelto per le opere con cui intende partecipare alla serie di mostre sui colori: la pioggia, ...

HeArt of Gaza: l’arte dei bambini dal cuore dell’inferno

Sotto le macerie  (Qamar Timraz, 17 anni) “HeArt of Gaza” è una mostra itinerante che espone i disegni eseguiti dai bambini che vivono a Deir Al-Balah, al centro della striscia di Gaza . Il progetto è nato da un’idea di Mohammed Timraz , un ragazzo del posto: in una tenda, ha cominciato ad accogliere regolarmente questi bimbi, per regalare loro uno spazio sereno in cui esprimersi e trovare sostegno contro gli orrori della guerra in corso. Le più grandi del gruppo, Qamar e Misk , hanno assunto la funzione di aiutanti. Grazie ai fogli e ai colori messi a disposizione dei piccoli, la tenda si è guadagnata il nome di “Tenda degli artisti” . Col tempo, è diventata anche un rifugio per gli sfollati e per chi aveva perso la casa nei bombardamenti. In uno di questi, il 30 ottobre 2023, Reema e Hammad, due degli artisti, sono morti insieme a quasi tutta la loro famiglia.              Le opere create nella Tenda sono arrivate a...

In mostra a Manerbio tutti i colori del bianco

Il bianco è forse il colore più difficile da dipingere. Ne sapevano qualcosa gli impressionisti, quando cercavano di catturare sulla tela le tinte naturali della neve. Forse proprio per questo, come tema della nuova mostra del collettivo artistico “In Essere” , è stato scelto: “Della Natura: Il Bianco” . È stata programmata e organizzata al Bar Simposio di Manerbio dal 18 luglio al 28 settembre 2025. Le opere esposte sono dipinti e sculture, uniti dalla comune tinta candida. La sfida è proprio quella di mostrare le varie possibilità espressive del bianco.              Gigi “Bigiai” ha fatto ricorso alla materialità di numerose stringhe bianche che si stringono a formare una maglia, per creare gli “Intrecci d’anime”. Oltre che all’anima, il bianco è convenzionalmente associato alla pace: ecco dunque “Pax” di Luciano Baiguera , un quadrato di tessuto sotto cui traspaiono un quadrato più piccolo e un cerchio centrale, pariment...

Vent’anni di restauro per la pieve di Manerbio

Abbiamo già parlato dei “Pomeriggi d’arte” tenuti al MaPo , il centro ricreativo di Manerbio. Essi sono stati anche un’occasione per ricordare il grande restauro della chiesa parrocchiale , iniziato nel 1985. Le osservazioni fatte durante i lavori permisero di formulare ipotesi sulla storia dell’edificio precedente. Le tracce delle vecchie fondazioni sono scarse e mostrano un orientamento diverso rispetto a quello della pianta della costruzione attuale. Dietro l’altare, è stato ritrovato un muro medievale in laterizio, esterno alla vecchia pieve: forse, resto di una casa privata nel perimetro del perduto castello di Manerbio .              Dietro la pala settecentesca di Giambattista Pittoni rappresentante la Deposizione, sono rimaste tracce della decorazione a fresco (anche questa settecentesca) di Giambattista Zaist . Ha caratteri barocchi: dorature, modiglioni, spighe e volute. È probabile che fosse originariamente estesa...

Pomeriggi d’arte al Manerbio Polis

La Deposizione del Pittoni Il famoso ex-bocciodromo di Manerbio è attualmente un centro di aggregazione. Si chiama MaPo, abbreviazione di “Manerbio Polis” : ovvero, “città di Manerbio”, con l’impiego di un termine greco. Fra le sue attività ludico-ricreative e culturali, si collocano i “Pomeriggi d’arte” : tre date dedicate all’approfondimento del patrimonio artistico locale .              Il 19 giugno 2025, l’incontro è stato dedicato a Giambattista Pittoni (Venezia, 6 giugno 1687– ivi, 16 novembre 1767). È un pittore veneziano e non a caso: Manerbio, come tutta l’area bresciana, era all’epoca parte della Repubblica di Venezia. Essa era già in declino dalla metà del Quattrocento; tuttavia, nel Settecento, conobbe il suo ultimo sfolgorio come potenza culturale. Quanto alla Manerbio dell’epoca, ricordiamo che uscì non indenne dalla peste del 1630, ma poté poi godere di decenni pacifici (con poche parentesi per i passaggi di...

Max Bi e la Ghirardesca: mostra evento a Palazzo Ghirardi

Palazzo Ghirardi è di proprietà privata, perciò è raro che i cittadini manerbiesi possano visitarlo. Una di quelle rare occasioni è stata la mostra evento Max Bi e la Ghirardesca , tenutasi dal 16 al 18 maggio 2025 proprio a Palazzo Ghirardi.  "Max Bi" è l'abbreviazione di Massimiliano Battagliola , artista di genere "Urban Pop" . Significa che le sue tele prendono spunto dai graffiti metropolitani, quei dipinti realizzati con squillanti vernici spray che si trovano spesso sui muri cittadini. È stato difficile renderli sulla tela? Certamente, la tecnica preferita da Battagliola ha dato risultati d'impatto. Anche i soggetti sono spesso tratti dalla cultura pop contemporanea . Ci sono cartoni animati come Roger e Jessica Rabbit, Dastardly e Muttley, Willy il Coyote. Ci sono animali sorprendenti come polipi giganti, asinelli dai grandi denti, cani, struzzi, scimmie e persino un impeccabile agente in smoking che punta una pistola (un riferimento a James Bond...

Mythos: le figure fantastiche di Piovani e "Bigiai"

Una storia diventa un mito quando riesce a essere vitale in ogni epoca, luogo e linguaggio . Per l'appunto, s'intitolava Della Natura : Mythos la mostra artistica di Lorenzo Piovani e Luigi "Bigiai" Viviani . È stata aperta al Bar Simposio di Manerbio dal 17 al 21 maggio 2025. Contemporaneamente, nel giardinetto del locale, era attivo il "Bazar Bizzarro" : un mercatino di fantasiosa bigiotteria, segnalibri e altre sfiziose chicche, per raccogliere fondi a favore dell'associazione "Comitato Nour Ama e Cambia il Mondo" . Così la creatività manerbiese, una volta di più, incontrava i progetti umanitari.   I due artisti avevano creato vortici di linee su sfondi dai colori vivaci. Ogni forma era volutamente astratta e non riconducibile a qualcosa di reale. Proprio questo permetteva alla mente di riconoscere le figure di Centauri, guerrieri, Minotauri e qualsiasi fusione tra immagini umane e "altro". Più familiare era una variopinta scul...

Della Natura il Risveglio: la primavera nell'arte manerbiese

Il collettivo artistico "In Essere" di Manerbio non avrebbe potuto ignorare le suggestioni della primavera . Dal 10 aprile al 10 maggio, al Bar Simposio, è stata allestita la sua mostra Della Natura il Risveglio . Essa era stata realizzata in collaborazione con il Foto Club di Manerbio e il Gruppo Fotografico Lenese. L'iniziativa era patrocinata dalla Cooperativa Solidarietà Manerbiese.    Durante l'inaugurazione, sono state lette anche le poesie di alcune artiste del collettivo, coerenti con l'argomento dell'esposizione. La rinascita e la fioritura sono state rappresentate da Fabiana Brognoli in riferimento all'Europa: raffigurata come un bocciolo rosso, augurava un futuro di speranza. Giovanna Cremaschini aveva rappresentato la Malinconia quasi come una sacra icona, su fondo oro e un taglio triangolare. I capelli della figura sono blu, il colore freddo e malinconico per eccellenza. Immagini di serenità e bellezza erano inscritte nelle foglie cad...

Gli “Sguardi d’amore” del Collettivo In Essere

Il Collettivo “In Essere” , diretto da Luciano Baiguera, continua a dipingere. A partire dal 16 febbraio 2025, ha esposto le sue nuove opere presso il Bar Simposio di Piazza Falcone . Il titolo della mostra è “Sguardi d’amore” .              Per l’appunto, il tema portante è quello degli occhi e della loro espressività. Essa veicola non solo l’amore, ma anche il dolore, la gioia e l’ironia sottile. Zefirino Buono , per esempio, ha scelto di rappresentare uno sguardo strabico, emblema delle emozioni che non ci permettono di “vedere bene”. Luciano Baiguera si è invece dedicato al ritratto del padre prematuramente scomparso. Nel suo volto, sono nascosti diversi simboli: una lacrima trattenuta; una colomba che vola via dalla testa rimasta non delimitata (segno di una mente aperta alle idee più alte?); una donna con un bambino nascosta nei capelli; un’altra immagine femminile dissimulata nelle linee del naso. Questo ritratto è un...

La luce nel buio: un'installazione per la Giornata della Memoria

Luciano Baiguera e il collettivo artistico "In Essere" da lui coordinato non mancano mai di sottolineare i "momenti forti" dell'anno con una loro opera. Anche per la Giornata della Memoria 2025 si sono dati da fare. Stavolta, la loro installazione è stata intitolata "La luce nel buio: la strage degli innocenti" . È stata esposta nel portico del municipio di Manerbio dal 26 gennaio al 2 febbraio. Ha goduto del patrocinio dell' Assessorato alla Cultura ed è stata co-firmata dall' ANPI di Manerbio .    Si trattava di una fila di pietre bianche, da cui spuntavano ciuffetti d'erba o fiori. Intendevano ricreare un infinito cimitero , benedetto però da qualche tocco di "verde speranza": cenni di vita nascente, che non si fa fermare da alcuno sterminio. Era un riferimento all'Olocausto e all'Europa rinata dopo il 1945, ma avrebbe potuto essere applicato a qualsiasi strage, comprese quelle che affollano le cronache di questo...