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La perdita d'aureola e l'arte onesta

Noi non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino. Noi scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana e la razza umana è piena di passioni.    Queste sono alcune fra le memorabili parole del professor Keating nel celebre film L'attimo fuggente . Mi sono tornate in mente in questi giorni, dopo aver sentito i discorsi di rimpianto di un attore che non trova più alcun senso di "nobile missione " nella sua professione. Nel suo campo, personaggi di dubbio valore possono venire strapagati; la formazione passa spesso in secondo piano rispetto alla popolarità e all'avvenenza fisica. A pensarci bene, però, la questione della "decadenza delle arti" non è poi così recente. Ricordate una breve prosa di Charles Baudelaire , Perdita d'aureola ? È uscito nel 1869.   - Oh! Come! Voi qui, caro? Voi in questo luogo malfamato? Voi, il bevitore di quintessenze! Voi, il mangiatore d'ambrosia! Davvero, ne sono sorpreso! - Mio caro, vi è noto il mio ter...

Pentita toglie le slot, lo Stato la «multa»

“ORZINUOVI (gnv) Toglie le macchinette dal suo locale per «coscienza», lo Stato la «multa» per il mancato introito. È successo ad una barista orceana: Teresa Morandi , che tutti chiamano Terry.             Da dieci anni Terry lavora ad Orzinuovi, dove nel suo bar aveva deciso di portare le slot machine che già si trovavano nel suo vecchio locale di Orzivecchi. Ma ecco cosa l’ha portata alla decisione di sbarazzarsene: «Mi è successo dopo aver conosciuto una persona molto anziana, avrà avuto più di 70 anni: entra nel bar, era vestito da muratore e mi chiede se poteva giocare con le macchinette del locale, aggiungendo “ma pagano?” Io ho risposto che, ovviamente, la cosa non dipendeva da me e dopo aver giocato, e perso 200 euro, si è messo al bancone sfogandosi con me - ha spiegato Terry - mi ha detto che pur essendo in pensione lavorava ancora e che quei 200 euro giocati erano gli unici che aveva a disposizione, il resto l’aveva ...

Cuore

“Il nuovo potere consumistico e permissivo si è valso proprio delle nostre conquiste mentali di laici, di illuministi, di razionalisti, per costruire la propria impalcatura di falso laicismo, di falso illuminismo, di falsa razionalità. Si è valso delle nostre sconsacrazioni per liberarsi di un passato che, con tutte le sue atroci e idiote consacrazioni, non gli serviva più.             In compenso però tale nuovo potere ha portato al limite massimo la sua unica possibile sacralità: la sacralità del consumo come rito, e, naturalmente, della merce come feticcio. Nulla più osta a tutto questo. Il nuovo potere non ha più nessun interesse, o necessità, a mascherare con Religioni, Ideali e cose del genere, ciò che Marx aveva smascherato.             Come polli d’allevamento, gli italiani hanno subito assorbito la nuova ideologia irreligiosa e antisentimentale del potere: tale è l...

Colazione da Cesare

‹‹Ci porta la lista delle cioccolate, per favore?›› chiedo alla cameriera, con un sorriso. ‹‹Tu mi tenti!›› scherza M. Ma Pavia è gelida e nevosa, una tazza di bevanda calda con panna o zabaione può far solo bene. Alla faccia di tutte le circonvoluzioni mentali sulla “dieta” e la “forma”. Rimastico il rancore di  Vincenzo Costantino "Cinaski" contro tutte le regole salutiste che sono, soprattutto, regole. Un perfezionismo che non collima mai –ovviamente- con la realtà quotidiana.             Quando arrivano le cioccolate fumanti, io e M. ci buttiamo a rimestare il ricamo spumoso che le sormonta. Il mio umore è grigio. Non ho fatto altro che parlarle della mia deconcentrazione negli studi, degli esami prossimi ad arrivare, del mio bisogno di svolte che è, per ora, poco più d’un “astratto furore”. Lei fa tanto d’occhi, riducendo i miei malesseri a ciò che, probabilmente, sono davvero: un’inquietudine passeggera. M. non si ...

Il "domani" e il "per sempre"

"Produci, consuma, crepa" . Questa scritta a vernice spray su un muro mi è rimasta impressa dall’infanzia. Solo di recente ho scoperto che era un ritornello di Giovanni Lindo Ferretti. In ogni caso, difficile idearne di più eloquenti. Riassume perfettamente –e con sarcasmo squisito- l’intelligenza di certe “sore Cesire” davanti al “futuro”. Di coloro che ridono sotto i baffi, quando qualcuno dice che studia Lettere. Vien voglia di ricordare che il fidanzato di una mia amica sta per laurearsi in Ingegneria: bravissimo, sa calcolare a mente le strutture, ha già avuto esperienze in cantiere. Ma non trova un cane che voglia fargli far pratica, perché “la crisi” c’è per tutti, non solo per i poeti. Idem per L., diplomato come geometra. E gli unici che io abbia sentito far battute sconsolate sul proprio futuro sono studenti di Medicina o Giurisprudenza.             Non passa giorno che non ringrazi il cielo per avermi dato genitori ...

Carmina et panem

"Ma che direm noi a coloro che della mia fame hanno tanta compassione che mi consigliano che io procuri del pane? Certo io non so; se non che, volendo meco pensare qual sarebbe la loro risposta se io per bisogno loro ne dimandassi, m'avviso che direbbono: - Va cercane tra le favole - . E già più ne trovarono tra le lor favole i poeti, che molti ricchi tra'lor tesori. E assai già, dietro alle lor favole andando, fecero la loro età fiorire, dove in contrario molti nel cercar d'aver più pane che bisogno non era loro, perirono acerbi. Che più? Caccinmi via questi cotali qualora io ne domando loro; non che, la Dio mercé, ancora non mi bisogna; e, quando pur sopravenisse il bisogno, io so, secondo l'Apostolo, abbondare e necessità sofferire; e per ciò a niun caglia più di me che a me."   GIOVANNI BOCCACCIO     (Introduzione alla Quarta Giornata del Decameron ) 

God Save the University

Da Inchiostro (Pavia), maggio 2012: Due anni fa (01/02/2010), un decreto del Presidente della Repubblica ha sancito la nascita dell’ ANVUR : Agenzia Nazionale di Valutazione dell’Università e della Ricerca. Suo compito, come noto, è soppesare “la qualità dei processi, i risultati e i prodotti” (1) delle attività accademiche. Si compone di un Presidente, un Consiglio direttivo e un Collegio dei revisori dei conti. Il tutto fa capo al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Egli decreta la costituzione del Collegio e quella di un Comitato di selezione, che proporrà i possibili membri del Consiglio. Quest’ultimo eleggerà il Presidente e nominerà il Direttore. La loro attività di valutazione, naturalmente, è finalizzata all’allocazione dei finanziamenti statali , nonché all’eventuale apertura/fusione/soppressione di sedi universitarie e corsi. Un’agenzia pagata dal Ministero dell’istruzione per risparmiare sulla pubblica istruzione. Modello dell’AN...

Piranha nell'acquario

Da Il Borghese, maggio 2012: "FINANZIAMENTO pubblico dei partiti? Il referendum dice no. Allora rimborsi elettorali. Una furbata. Spendi dieci e prendi cento, anzi duecento. In Inghilterra si spende 25 volte meno. Che fare di quelli rimasti? Sono soldi dello Stato, della comunità, dice il cittadino, andrebbero restituiti. «No. no. Io me li tengo. Li investo, li mando all’estero, compro case... tutto regolare, perché quei soldi sono ormai soldi privati». Scoppia il primo bubbone: il senatore Luigi Lusi - amministratore della Margherita - un partito che non esiste più - ammette di essersi appropriato di venti milioni e di averli spesi in operazioni immobiliari private, poi si lascia sfuggire che «qualcuno sapeva». Rutelli s’infuria, cacciano Lusi dal partito: «Restituirò tutto». Ma perché te li sei presi? Chi ti ha autorizzato?Chi vigilava? Possibile che tu potessi muoverti senza alcun controllo? Ha rubato. Lo ammette. Perché non lo arrestano? «Eh sì: vecc...

Uomini di lusso

Prefazione a Eva (1873): “Eccovi una narrazione –sogno o storia poco importa- ma vera, com’è stata o come potrebbe essere, senza rettorica e senza ipocrisie. Voi ci troverete qualche cosa che vi appartiene, ch’è il frutto delle vostre passioni, e se sentite di dover chiudere il libro allorché si avvicina vostra figlia –voi che non osate scoprirvi il seno dinanzi a lei se non alla presenza di duemila spettatori e alla luce del gas, o voi che, pur lacerando i guanti nell’applaudire le ballerine, avete il buon senso di supporre che ella non scorga scintillare l’ardore dei vostri desideri nelle lenti del vostro occhialetto- tanto meglio per voi, che rispettate ancora qualche cosa.             Però non maledite l’arte ch’è la manifestazione dei vostri gusti. I greci innamorati ci lasciarono la statua di Venere, noi lasceremo il cancan litografato sugli scatolini da fiammiferi.  Non discutiamo nemmeno sulle proporzioni; l’a...

Corsa all'utopia

Può essere letta come una parodia dei film d'azione su evasioni rocambolesche. Galline in fuga, effettivamente, non risparmia ironia, a partire dall'ambientazione: un allevamento di pollame. Come ricorda a più riprese Mrs. Tweedy, la proprietaria, un "cervello di gallina" non gode di grande stima. Tuttavia, fin dai primi fotogrammi, le pennute protagoniste si caratterizzano per scaltrezza, capacità organizzative e volontà di riscatto. Qualità espresse al massimo grado da Gaia, la "rossopiumata" che guida i tentativi di evasione dall'allevamento-lager. Su di lei si accanisce la repressione dei signori Tweedy. E qui il tono si fa serio. Gaia viene perseguitata perché intelligente e volitiva. Soprattutto, più d'ogni altra è capace di pensare ad una vita alternativa: "Non ho mai sentito l'erba sotto le zampe..." Messaggio che potrebbe anche farsi animalista. Ma il lungometraggio d'animazione va oltre e fa delle galline una metaf...