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Un saluto su note d’organo

Settembre 2018, per Manerbio, è il mese che ha visto il commiato a don Tino Clementi , parroco locale dal 2005. Fra gli eventi pensati per salutarlo, è stato organizzato un concerto d’organo nella pieve: proprio di quell’ organo restaurato su iniziativa di don Tino . Lo strumento è stato realizzato nel 1856 da Angelo Amati. La vicenda della sua rimessa in funzione è stata complessa quanto i rimaneggiamenti e gli incidenti della sua esistenza. Le operazioni di restauro hanno avuto inizio nel 2010 e sono terminate nel 2017. Se ne è occupato il maestro organaro Daniele Giani .  Don Tino Clementi a Manerbio Il 6 settembre, a eseguire i brani in programma, si è presentato Alberto Dossena , che aveva supportato la ricostruzione dello strumento con la propria consulenza. Nato a Crema (CR), ha iniziato gli studi di Organo e Composizione organistica al Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza, proseguendo poi al “G. Verdi” di Milano. Ha partecipato ai Corsi Universitari Internaziona...

La voce dell'organo

La violinista Lina Uinskyte e l'organo Amati di Manerbio. Più volte, le cronache manerbiesi l’hanno annunciato: la parrocchia di San Lorenzo Martire intendeva restaurare l’organo della pieve , danneggiato da un incendio il 31 maggio 1989. L’intenzione è ormai divenuta realtà. Dall’1 al 15 ottobre 2017, hanno avuto luogo i concerti inaugurali, in cui è stato protagonista l’organo “Angelo Amati 1856” . Della vicissitudine, ha volentieri parlato Giuseppe Migliorati: organista per passione e coordinatore della commissione parrocchiale che si è occupata del restauro. Ha spiegato, innanzitutto, le differenze fra lo strumento firmato “Amati” (casa organaria pavese) e quello che fu colpito dal famoso incendio. «Tra il 1940 e il 1949, l’organo è stato riformato: nel presbiterio, sono state poste due tastiere ed è stata aggiunta la trasmissione elettrica. La parte meccanica in cantoria era stata rimossa. Il nuovo strumento si componeva così di due parti: l’organo Amati e quello aggiun...