Fra le cose che la pandemia ci ha tolto, è stata la biblioteca civica come piacevole e rilassante ambiente di ritrovo. Chini sulle pagine di un volume, o seduti sui divanetti della saletta multimediale… potevamo trattarla come un luogo pronto ad accoglierci gratuitamente. Da quando si è presentata la necessità di evitare assembramenti, tutto questo è stato interrotto e rimandato a data da destinarsi. Il servizio di prestito è divenuto su appuntamento; la biblioteca (per gli utenti) si è ridotta allo sportello affacciato sul portico, con le file di persone che attendevano di ritirare o restituire materiali. Questo ha reso il servizio (oltre che più asettico) anche più lento, sia per i lettori che i bibliotecari. Ecco, dunque, che è spuntata la “biblioteca 7/24”, ovvero due box che è possibile utilizzare sette giorni alla settimana, ventiquattr’ore al giorno. Uno serve per la restituzione di libri e DVD: l’u...
Mi piace pensare a un blog come a una porta aperta su dimensioni diverse, dal fantastico al reale... come a qualcosa che ci porta una boccata d'ossigeno. Qui troverete libri, film, pensieri, ironia, arte, cronaca e storia locale. Una scatola a sorpresa, ma sempre con un occhio per cultura e creatività.