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Visualizzazione dei post con l'etichetta amore

The Northman: la scelta tra amore e vendetta

E se il principe Amleto fosse stato un forte guerriero, anziché un malinconico studente? E se la sua storia si fosse svolta in Islanda?  Immagine da Cinematographe.it   The Northman (2022) prende spunto proprio dalla fonte che ispirò a Shakespeare la sua tragedia più famosa. Si tratta di una leggenda raccolta nelle Gesta Danorum di Saxo Grammaticus ( c. 1150 – c. 1220 ): sì, lo stesso che ci ha tramandato le gesta di Ragnar Lothbrok, la star della serie Vikings. Il regista è Robert Eggers , che ultimamente ha fatto parlare di sé col suo Nosferatu (2024) . Anche qui ritroviamo le atmosfere tenebrose, la fusione tra umano e bestiale/demoniaco, i legami familiari tossici e l'amore che prova a salvare... ma può solo fino a un certo punto. Menzione speciale per la colonna sonora, che evoca appieno il fascino e le sonorità del mondo norreno. The Northman: la trama Il piccolo Amleth ( Oscar Novak ) è figlio del re Aurvandill "Corvo di Guerra" ( Ethan Hawke ) e della regina ...

L' "Ercole amante" di Cavalli al Teatro Ponchielli di Cremona

Il Monteverdi Festival, oltre al compositore eponimo, ha omaggiato altri grandi della musica barocca. Il 27 e il 29 giugno 2025, il Teatro Ponchielli di Cremona ha dunque proposto l' Ercole amante di Francesco Cavalli (Crema, 1602 - Venezia, 1676). Una regia moderna e acuta che ha stupito piacevolmente, come quella de Il ritorno d'Ulisse in patria . Era firmata da Andrea Bernard, assistito da Tecla Gucci Ludolf. Le scene erano di Alberto Beltrame (assistito da Giulia Turconi); i costumi di Elena Beccaro (assistita da Emilia Zagnoli), le coreografie di Giulia Tornarolli, le luci di Marco Alba. La parte musicale era affidata all' Orchestra e Coro Monteverdi Festival - Cremona Antiqua. Al clavicembalo, dirigeva Antonio Greco. Ercole amante di Cavalli: genesi e contesto Cavalli compose l' Ercole amante per le nozze di Luigi XIV di Francia con l'Infanta di Spagna Maria Teresa d'Asburgo . Il matrimonio fu festeggiatissimo, non solo perché regale, ma anche e soprattut...

"Il principe dei colori": il nuovo romanzo di Cristiano Pedrini!

Il romanziere Cristiano Pedrini è un gradito ospite su queste pagine. Abbiamo già parlato della sua Piccola Fiera degli Autori a Bonate Sopra (BG) .  Adesso, annunciamo l'uscita del suo nuovo romanzo: Il principe dei colori. È ambientato in Giappone, come Il mio primo inverno con Haru (2024) e altre delicate storie d'amore e crescita personale. Stavolta, il protagonista è l'adolescente Leonardo . Con entusiasmo, ha seguito suo padre a Osaka e si è iscritto all' Otemae School , un prestigioso liceo. Naturalmente, non desidera solo studiare: vorrebbe allacciare rapporti e collezionare bei ricordi. All'inizio, però, lui è un mistero fatto di silenzio e colori, agli occhi degli altri studenti. Pian piano, qualcuno di loro decide di andare oltre le apparenze. C'è Ren , sorridente e con un coraggio invidiabile. Haruka legge i sentimenti come poche persone sanno fare. Minato ha uno sguardo tagliente e non lascia trasparire le emozioni. Poi, ci sono Yamamoto, Eiko...

"Voodoo Mon Amour": il nuovo spettacolo di Nicola Fasanini

Il regista e drammaturgo Nicola Fasanini è già stato ospite su queste pagine per i suoi spettacoli su angeli e demoni . Stavolta, ha voluto viaggiare più in là, nell'universo del vudù .  Voodoo Mon Amour era infatti il titolo dello spettacolo rappresentato al teatro dell'Oratorio S. Paolo VI di Castel Mella, sabato 17 maggio 2025. In scena, c'erano Francesco Santi, Elisa Fumasi, Charlotte Mattini, Francesca Ambrogi, Giacomo Sebastiano Micheli, Giulia Pelizzari, Herbert Brunelli, Irene Schena, Jacopo Albertini, Laura Fumasi, Lorenzo Schena, Manuele Pedretti, Martina Zacchi, Michele Traversari, Nicola Minardi, Silvia Traversari. Un cast numeroso per interpretare il folto pantheon vudù, vestito coi costumi di Pietro Fassina. Ma cos'è il vudù ? Per molti, è vagamente connesso con bamboline, maledizioni e stregonerie. I più raffinati lo ricollegano alle storie sugli zombie. In realtà, è una religione sincretica , affermatasi a Haiti e non solo. È nata dal politeismo e d...

Il Canto V dell' "Inferno" a Manerbio

Al Teatro Civico "M. Bortolozzi" di Manerbio, il 28 settembre 2024, è andato in scena "Il Canto V dell' Inferno" . La storia di Paolo e Francesca è stata declamata da Domenico Chiofalo , avvocato con la passione per Dante e per la musica. Sempre lui ha spiegato che il viaggio oltremondano della "Commedia" potrebbe anche essere letto in senso psicanalitico : l' "Inferno" è l'il mondo delle pulsioni profonde e censurate; il "Purgatorio" è la fatica dell'Io che vuol rendersi autonomo da queste pulsioni; il "Paradiso" è la pace data dall'equilibrio fra ragione e passioni.   Il secondo cerchio infernale, quello dei lussuriosi, è descritto dall'Alighieri come destinato a coloro "che la ragion sommettono al talento" (v. 39). Secondo Chiofalo, questa definizione potrebbe essere applicata a tutti i dannati: prima ancor che trasgredire un divieto religioso, hanno violato norme etiche elaborate dalla...

Esce "Necromantica", nuova raccolta di poesie

So che qualcuno non mi sopporterà più, perché continuo a scucciolare libri nuovi... ma, dopo Il quaderno della strega , è uscito anche Necromantica (Amazon, 2023) .  Stavolta, si torna alla poesia. Come volume, è di piccola mole; però, è rimasto a lungo nel cassetto.  Perché Necromantica ? "Necro" come ciò che è legato alla morte e "romantica" come come ciò che è legato all'amore. Queste poesie esprimono il rapporto inscindibile fra il legame e la perdita, la lontananza e la comunicazione profonda. In versi apparentemente cristallini, che qualcuno ha definito "ottocenteschi", bruciano sentimenti vivi come il sangue. Si può meditare seduti su ciò che più ci scotta, come sembrano fare gli angeli di marmo sulle tombe? A quanto pare, sì... Un ringraziamento particolare va a "Yoru" , appellativo scelto non casualmente per indicare la persona a cui sono dedicate buona parte di queste nuove poesie. Senza "Yoru", non sarebbe esistita nepp...

"Luisa Miller" al Teatro Grande di Brescia

Ho assistito da poco a una coinvolgente rappresentazione della Luisa Miller verdiana (Napoli, 1849), al Teatro Grande di Brescia (5 novembre 2023). Non mi concedevo un'opera lirica dal vivo da tempi che mi sembrano geologici e devo dire che la crisi d'astinenza si faceva sentire. Il piacere è stato proporzionato alle dimensioni della medesima. Anche avere il soffitto dipinto del Teatro Grande a qualche palmo dal naso ha aggiunto non poco al godimento.  La direzione era di Carlo Goldstein, la regia di  Frédéric Roels. Di scene e costumi si era  occupato Lionel Lesire, delle luci Laurent  Castaingt. L'assistente alla regia era Nathalie  Gendrot, il maestro del coro Diego  Maccagnola. Ha cantato il coro di  OperaLombardia e ha suonato l'Orchestra I  Pomeriggi Musicali. Si trattava di un nuovo  allestimento in coproduzione Teatri di  OperaLombardia, Opéra Grand Avignon,  Opéra de Tours, Teatr Wielki Poznan, Opera  Slaska Bytom. Que...

Guardare "Titanic" ventisei anni dopo

Sarà per il recente naufragio del sottomarino Titan , che andava appunto a visitare il celebre relitto; sarà perché più volte ho meditato di rivedermi per intero e consapevolmente questo film cult, uscito quando io frequentavo ancora le scuole elementari… Comunque, ho guardato per intero Titanic (1997; regia di James Cameron) all’età di trentatré anni, quasi trentaquattro. Ventisei anni dopo la sua uscita.              Questo, ovviamente, ha inciso notevolmente sulla prospettiva con cui ne ho fruito. All’epoca, non avrei avuto gli strumenti per apprezzare fino in fondo questo capolavoro dal grande impatto cinematografico e che riunisce diversi generi apparentemente opposti fra loro (storico, sentimentale, epico, catastrofico, persino realistico-sociale per certi versi). Non ho avuto la distrazione della “Di-Caprio-mania” dilagante all’epoca (a proposito, Leo: ti chiedo scusa per aver capito solo dopo decenni che Signor Attor...

Sam(I)el: i Reietti dell’Assurdo a Padernello

Per andare all’Inferno, ci vuole soprattutto un grande cuore. Potrebbe essere il riassunto di Sam(I)el , lo spettacolo inscenato dalla compagnia “I Reietti dell’Assurdo” al Castello di Padernello , la sera di venerdì 26 maggio 2023. Scritto e diretto da Nicola Fasanini , è stato interpretato dai suoi giovani allievi: Lorenzo Schena ,  Michele Traversari ,  Laura Fumasi ,  Jacopo Albertini ,  Silvia Traversari ,  Giacomo Sebastiano   Micheli, Herbert Brunelli ,  Manuele Pedretti ,  Francesco Santi. L’aiuto regia era Viviana Squellerio, le costumiste Clelia Romagnoli e Sara Donnarumma.              Colpiva in primis il titolo scritto in quel modo così particolare: era il nome di Samael, Samaele o Samiel che dir si voglia, uno degli angeli più temuti della tradizione talmudica e post-talmudica. Accusatore, seduttore e distruttore, si sarebbe unito alle donne umane, trasgredendo così il vo...

"L'Uomo dal Fiore in Bocca": parla la Donna Vestita di Nero

Il 24 marzo 2023, al Teatro Politeama di Manerbio, è andata in scena una rappresentazione alquanto insolita de L'uomo dal fiore in bocca , un atto unico che Luigi Pirandello compose nel 1923. L'autore lo scrisse in forma di dialogo tra l'Avventore di un caffè e l'Uomo dal Fiore in Bocca, per l'appunto. Sembrerebbe uno di quegli incontri casuali che servono solo a ingannare il tempo; invece, esso finisce per affrontare una delle massime verità esistenziali: la morte. Perché "il fiore in bocca" è un epitelioma che non lascerà scampo al protagonista.  Come avviene solitamente nei drammi pirandelliani, i personaggi sono ridotti a maschere . Qualcosa li ha fissati per sempre in una sola forma. Questo qualcosa è ciò che ferma e fissa per definizione: la morte , appunto. A Manerbio, il dialogo è divenuto un monologo , nell’adattamento operato dallo stesso regista, Francesco Zecca. Il disegno delle luci era di Alberto Tizzone; delle scene, si erano occupate l...

L'amore non è un'azienda. E neanche l'esistenza lo è.

  Ogni tanto, sui social, capita di vedere espresso quel che è, in realtà, uno dei messaggi subliminali con cui si viene bombardati praticamente fin dalla nascita: La mancanza di una relazione stabile è un fallimento esistenziale, checché ne diciate. Praticamente, tutti voi che siete vedovi/single/separati/fidanzati temporaneamente... andate a buttarvi in un burrone ilico et immediate. Avete sentito? La vostra esistenza è fallita. Non siete professionisti, genitori, cittadini, contribuenti, artisti, manodopera, studiosi... L'unica cosa che conta è che al momento non portate una fede al dito o un equipollente.  Scherzi a parte, basta con il mio beneamato sarcasmo e cominciamo coi discorsi seri. "Fallimento" è un termine assai di moda, oggigiorno. Ricorre praticamente ovunque. Ma a quale ambito semantico appartiene propriamente? A quello delle imprese e della finanza. Un'azienda fallisce quando non può pagare i propri debiti e una banca quando non ha più liquidità. Inso...