“La borghesia italiana si divide in due categorie: una è maggioritaria, enormemente maggioritaria; l’altra un’infima minoranza. Lo 0,06 per cento (dicono le statistiche) legge ogni tanto un libro: coloro che leggono regolarmente, cioè coloro che si possono definire uomini colti, dovrebbero essere dunque, circa lo 0,02 per cento: ma tra costoro ci sono i tradizionalisti, gli universitari ufficiali ecc.; solo lo 0,01 per cento in conclusione finirà col costituire la vera e propria intelligencija della borghesia italiana! Quest’ultima si dovrebbe, in teoria, dissociare nettamente dalla società in mezzo a cui opera. In realtà, non è così. Molti appartenenti a questa intelligencija, sono, infatti, dei conservatori, o dei moderati, che si assumono, è vero, il ruolo di contraddizione - meglio, di semplice opposizione classica - al mondo così com’è....
Mi piace pensare a un blog come a una porta aperta su dimensioni diverse, dal fantastico al reale... come a qualcosa che ci porta una boccata d'ossigeno. Qui troverete libri, film, pensieri, ironia, arte, cronaca e storia locale. Una scatola a sorpresa, ma sempre con un occhio per cultura e creatività.