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Visualizzazione dei post con l'etichetta bisessualità

"Hoc est corpus meum" per Famolo Libero 2018

Il soggiorno di Arianna aveva un pavimento in cotto e un soffitto con travi in vista. Il lume ovattato del lampadario era arricchito da vari faretti. «Mi piace lavorare con la luce artificiale» spiegò Arianna. Angelo annuì. Maurizio, invitato ad assistere alla posa, si sistemò discretamente sul divano.             La ragazza aveva spiegato che voleva tratteggiare uno schizzo per un “San Sebastiano”. Più che un omaggio devoto, sarebbe stato uno alla bellezza e al dolore - aveva precisato. «Ti legherò qui» indicò la padrona di casa, puntando il dito contro una piantana. Angelo respirò a fondo e si apprestò a sbottonarsi la camicia. «Un attimo…» gli soffiò l’amica all’orecchio. «Permetti che faccia io?»  Pietro Perugino, San Sebastiano, 1495 circa. La mano affusolata di Angelo ricadde obbediente. Le dita di Arianna infusero al suo petto un formicolio bruciante. Il ragazzo gettò un’occhiata al divano. Maurizio rimaneva ...

A occhi aperti nella morte

“Non essendoci più gli dei, e non essendoci ancora Cristo, c’è stato, da Cicerone a Marco Aurelio, un momento unico in cui è esistito solo l’uomo.” Da questa citazione di Gustave Flaubert scaturì una scintilla preziosissima per Marguerite Yourcenar (Bruxelles, 1903 – Mount Desert, 1987).  Mente brillante, educata da un padre singolarmente preoccupato della sua istruzione, visse da viaggiatrice e fu la prima donna a far parte dell’Académie française (1980). Alla propria straordinaria cultura, univa l’irrequietudine sentimentale ed esistenziale. Attratta dalla vita notturna, amava sedurre. Ebbe diverse relazioni con donne, fra cui la greca Lucy Kyriakos. La compagna di vita fu però la statunitense Grace Frick, che tradusse in inglese i romanzi della Yourcenar. Al nome di Marguerite sono legati anche i nomi di tre uomini omosessuali, di cui lei si innamorò (non corrisposta): il suo editore, l’altero André Fraigneau; il poeta surrealista e psicanalista Andreas Embirikos; lo stude...

Lo strano caso di Bradamante, Fiordispina e Ricciardetto

Che Ludovico Ariosto (1474-1533) cantasse Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori è risaputo. Meno risaputo è che l’ Orlando Furioso , fra gli amori narrati, ne comprende uno nato dall’ambiguità sessuale. La vicenda è contenuta nel canto XXV; è raccontata da Ricciardetto, fratello e sosia della guerriera Bradamante.             Lei, ferita, si fermò a riposare presso una fonte, in un bosco. Mentre dormiva, sopraggiunse Fiordispina di Spagna, impegnata in una battuta di caccia. E quando ritrovò la mia sirocchia tutta ricoperta d’arme, eccetto il viso, ch’avea la spada in luogo di conocchia, le fu vedere un cavalliero aviso. La faccia e le viril fattezze adocchia tanto, che se ne sente il cor conquiso… (XXV, 28) Scoppiò così una passione improvvisa e ardente, fondata su un equivoco.             È comprensibile l’imbarazzo di Bradamante, amata per l’...

Coming out al centro islamico

Lo chiamano “moschea”, ma è - di fatto - una sala polifunzionale, per le esigenze della comunità musulmana locale. Quando non è impiegata per la preghiera collettiva, i tappeti vengono arrotolati e lasciati da parte. Stamattina, sono comparsi cinque banchi. Servono agli allievi del corso di arabo per italiani. La classe, quando è al completo, non supera i cinque elementi. Quasi tutti donne. Oggi, sono in tre: una quarantacinquenne, una sulla trentina e una che dovrebbe aver superato i cinquanta.             La maestra è una ragazza tunisina, naturalmente a capo velato. L’esercizio - fra i mugugni quasi generali - è di lettura. La storiella di una piccola tartaruga (è un po’ presto per essere iniziate all’alta letteratura araba).              La quarantacinquenne, enfant terrible della classe, cerca ogni modo per alleggerire la lezione a suon di risate. «Cosa vuol di...

Un diamante avviluppato

Virginia Woolf (n. Londra 1882 – m. suicida nel fiume Ouse 1941) viene ricordata col cognome del marito, Leonard Sidney Woolf (Londra 1880 - ivi 1969): un coniuge premuroso, cui dedicò anche l’ultima lettera prima del suicidio. È però noto anche l’intenso legame di Virginia con Vita Sackville-West ( Kent 1892 – 1962). Le due donne si conobbero nel 1922; la Woolf introdusse Vita  nel gruppo d’intellettuali detto Bloomsbury Group (dal quartiere londinese in cui si riuniva). Il gruppo s’interessava di vari rami (letteratura, arti plastiche, musica, economia) e si poneva in modo molto critico verso la cultura dominante. Anche se l’amante di Virginia vi fu accettata a fatica, non stupisce la sua inclusione fra gli intellettuali di Bloomsbury. Alisa Del Re la definisce: “uno dei personaggi più allegramente trasgressivi e passionali del secolo scorso” ( "Enciclopedia delle donne" ). Vita era sposata con Harold Nikolson, anch’egli omosessuale. I due mantennero, allo stesso tempo, ...

A prova di sangue

L’infermiera prepara l’ago per il prelievo.  «Preferisce sedersi o sdraiarsi?» La ragazza – quasi ventisei anni – sceglie lo sgabello. Una settimana prima, si è presentata nella sede AVIS di quella piccola città e ha fatto domanda d’iscrizione. Perciò, ecco che si sottopone a tutti gli esami di rito, per verificare la bontà di quel sangue che tutte le zanzare locali hanno già degustato e apprezzato.             «Data di nascita… ecco…» Lei conferma, mentre l’infermiera rilegge le carte. «Hai più o meno l’età dei miei figli» constata quest’ultima, compiaciuta. «Hai fatto il liceo qui, vero? Magari, li conosci pure…» Li nomina e l’aspirante donatrice li riconosce entrambi. Del resto, è difficile non riconoscersi fra coetanei, là dove lei vive.             Finito il prelievo, è pronta l’impegnativa per l’elettrocardiogramma e la radiografia. L’infermiera dà le ...

L'elefante nel salotto

Quando si discorre con una Sentinella in Piedi di questioni LGBT, è piuttosto facile – per non dire certo – che essa accusi i militanti avversari di “vittimismo” e che sia certa di conoscere le loro “vere intenzioni”. Ora, per conoscere le “vere intenzioni” di qualcuno meglio del diretto interessato bisogna essere, come minimo, il Mago Silvan e non mi risulta che egli militi fra le Sentinelle. Parlare di “vittimismo”, poi, è troppo facile, quando si tratta dei problemi degli altri. Per cui, mi sento di esprimere qualche considerazione circa i presupposti delle Sentinelle. Visto che io non ho la presunzione di “smascherare le vere intenzioni” altrui, partirò dalle affermazioni con cui i diretti interessati si presentano, sul loro sito  o nelle loro conversazioni con la sottoscritta. 1.       La strategia di Arcigay si basa sul vittimismo e sulle mezze verità. Le Sentinelle danno fastidio, perché smascherano le vere intenzioni delle associazioni LGBT. A ...

Se capovolgi il mondo...

Lo ammetto: sono nettamente favorevole al matrimonio fra etero. È vero che gli etero pretendono che ci sia per forza una valutazione positiva della loro eterosessualità, non ammettono che qualcuno la consideri “un difetto”. Però, sono comunque persone come tutti gli altri e, se due di loro si amano davvero, non vedo che male ci sia a permetter loro di metter su famiglia. Certo, gli etero fanno propaganda perché la loro idea di famiglia sia considerata la migliore e perché i loro matrimoni siano più tutelati dei nostri. Pur di arrivare a questo, votano politici e ammirano personaggi pubblici che offendono e denigrano costantemente tutto ciò che abbiamo di più caro nella nostra vita. Però, lo fanno perché si sentono svantaggiati dal funzionamento della società. Bisogna capirli. Mi rendo conto che, dicendo così, posso essere accusata di vittimismo e di schierarmi con coloro che ci accusano di “eterofobia” – una cosa che non esiste, lo sanno tutti. Tuttavia, se non ci si mette nei loro ...