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Visualizzazione dei post con l'etichetta donne

Sfumature di "Rosa" in mostra per l'8 marzo

Il collettivo artistico "In Essere" di Manerbio sta mantenendo fede all'impegno di dedicare una mostra a differenti colori. Dopo il nero, il rosso, il viola e una parentesi dedicata alla fotografia, è arrivato il "Rosa" . Dall'8 al 26 marzo 2026, il Bar Simposio ha ospitato immagini e installazioni dominate da questo colore caldo e tenero. L'inaugurazione ha avuto luogo l'8 marzo, durante la Giornata Internazionale della Donna : il rosa è sovente considerato simbolo di femminilità. Ma questa è solo una piccola parte della sua storia. Pablo Picasso , nel suo "Periodo Rosa" (1904-1906), lo utilizzò per evocare poesia e intimità.  La Mattel ne fece il colore della sua Barbie , creata nel 1959 per rappresentare una femminilità moderna e versatile. Il pittore Yves Klein (1928-1962) ha sperimentato questa tinta accanto al suo inconfondibile blu. Ólafur Elíasson  (1967-) ha impiegato il rosa nelle sue installazioni immersive per coinvolgere emo...

"Nosferatu" (2024) di Eggers: da dove viene il male?

Fonte: Posterspy.com Il Nosferatu di Robert Eggers (2024) non ha bisogno di presentazioni. È il remake di ben due capolavori omonimi, quello diretto da Friedrich W. Murnau nel 1922 e quello diretto da Werner Herzog nel 1979. Due mostri sacri, letteralmente. Eggers si è misurato con loro e (a parer nostro) ha vinto grandiosamente la sfida. Probabilmente, il motivo è che non si tratta di un mero remake. Trama e tematiche hanno una loro originalità. D'altronde, già Murnau si era discostato dal Dracula di Bram Stoker e Herzog aveva ulteriormente aggiunto del proprio. Il Nosferatu del 2024 è benedetto anche dall'incredibile fotografia di Jarin Blaschke , che ricorda i potenti chiaroscuri delle tele di Georges de La Tour. Potente è anche l'interpretazione della figura di Knock (Simon McBurney), l'analogo di Renfield: un adepto di Nosferatu quasi più terribile del maestro, nella sua ossessione divoratrice che qui lo avvicina ad Hannibal. Il fascino gotico e visionario delle am...

"Perché la vita": il tumore alle ovaie raccontato da Manuela Podda

Il tumore alle ovaie , tuttora, non può essere scoperto in tempi precoci. Viene spesso diagnosticato quando è già in fase avanzata e ciò significa che è quasi sempre letale. Questo dramma è stato raccontato con delicatezza e compartecipazione emotiva dalla fotografa Manuela Podda .  La sua mostra Perché la vita  (curata con la collaborazione di Simone Cerio) ha un titolo aperto ed enigmatico, come lo sono l'esistenza umana e l'esperienza della morte. L'esposizione fotografica ha già visto diverse edizioni, prima di approdare a Manerbio. Qui è stata ospitata da Palazzo Luzzago ed è stata inaugurata il 1 maggio 2025. Fino all'8 dello stesso mese, i manerbiesi hanno potuto contemplare i risultati di questo progetto collettivo. Perché la vita può infatti essere considerato un dono delle pazienti ritratte e delle loro famiglie. La mostra fotografica è stata il frutto di un lungo percorso di condivisione e confidenza tra Manuela Podda e altre donne, accomunate dal fatto di ...

Mariagrazia Fontana: "È questo che volevo?"

Mariagrazia Fontana e Viviana Filippini L'8 marzo 2025, al Teatro Civico "M. Bortolozzi" di Manerbio, è stato celebrato con un incontro. Viviana Filippini ha dialogato con un'altra scrittrice: Mariagrazia Fontana , autrice del romanzo È questo che volevo? (2024, ed. Temposospeso).  La storia, pur fittizia, contiene molti riferimenti autobiografici . M. Fontana, infatti, è chirurga proprio come Ester, una delle protagoniste. Il volume racconta le vicende di quattro donne: amiche affiatate fin dai tempi dell'università, si trovano ad affrontare il mondo del lavoro e delle relazioni negli anni '70 . È un decennio ricco di trasformazioni, in cui la libertà femminile fa irruzione in famiglia e nel mondo del lavoro, ma in cui permane anche un forte maschilismo: soprattutto negli ambiti medici e scientifici, caratterizzati da una falsa neutralità di genere. Ester è apprezzata per la sua bravura e la sua disponibilità a coprire i turni; ma un'eventuale gravidan...

Non solo questa è violenza: madre e figlio raccontano

Il 25 novembre 2024 è la Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza sulle Donne . Ma cosa s'intende con questa espressione? Qualsiasi tipo di maltrattamento fisico o coercizione psicologica volto a mantenere una donna "al suo posto" : succube del marito o del padre, inserviente gratuita, economicamente dipendente, priva di aspirazioni personali o persino di tutela della propria sicurezza. Sembrano discorsi anacronistici, eppure la cronaca nera e le denunce sporte esistono per dimostrarci il contrario.  Al Teatro Civico "M. Bortolozzi" di Manerbio, il 15 novembre 2024, si è tenuta una serata dedicata al tema: "Non solo questa è violenza" . L'incontro è stato aperto da una performance realizzata da Lorenzo Ferrari e Noemi Melzani sulle note di Nessuno (Fabri Fibra) . Lo stesso Ferrari aveva curato la regia, mentre la coreografia era di Antonella Settura . I due danzatori hanno inscenato le vicende di un "amore tossico"...

Lucia Battagliola: una pittrice manerbiese

Il 31 agosto e il 1 settembre hanno visto nei giardini comunali di Manerbio la mostra personale di Lucia Battagliola . Come pittrice, ha ricevuto diversi riconoscimenti a Milano, a Spoleto e a Venezia. In arte, si firma "LuBa". Ha coltivato nel tempo la sua passione pittorica, iniziando con acquerelli e carboncino ; è poi passata ai colori a olio . Le sue prime opere hanno tratti quasi impressionisti. Attualmente, la sua arte ha assunto però un carattere iperrealista. Un suo modello è la pittrice polacca Tamara de Lempicka (Varsavia, 1898 - Cuernavaca, 1980), della cui opere ha eseguito copie d'impressionante esattezza.  Insieme all'accuratezza, si notano nelle sue tele tinte brillanti e sensuali, oltre a una certa aria di mistero che permea le figure umane. Lucia Battagliola trasforma l'emozione in colore, tanto che qualcuno l'ha definita " alchimista della pittura" . "Fascino" (olio su tela, 2024) s'intitolava uno dei quadri espo...

Il complesso di O: donne sottomesse per scelta

Sposati e sii sottomessa di Costanza Miriano non è più di moda e anche le Cinquanta sfumature di grigio non sono più sulla bocca di tutti. Ma non si è sciolto il nodo della questione: perché così tante donne trovano attraente l'idea di essere sottomesse a un uomo?  Nella maggior parte dei casi, la risposta è proprio questa: perché è un'idea. Non va al di là della fantasia. Se si realizza, si realizza in ambiti molto circoscritti e in pratiche erotiche di nicchia: l'ambiente BDSM, appunto . Diverso è il caso delle donne occidentali che si convertono all'Islam : altro tema che fa discutere, che non è affatto legato a una nicchia e che non si limita alla "stanza dei giochi erotici". A maggior ragione perché queste convertite sono spesso accese paladine della "tradizionale condizione femminile islamica", che descrivono come "tutela" e "rispetto". Infine, ci sono le donne che rimangono legate a uomini violenti, o autoritari, o ...

È uscito "Principesse tristi" (Amazon, 2024)

Finora, la mia mini-collana Le Chicche , su Amazon, ha contato solo due titoli riguardanti personaggi di fantasia:  Streghette mie e Santarelline e donne di mondo.  Quest'anno, per la prima volta, ho osato applicare lo stesso taglio ironico e apparentemente leggero alle biografie di persone reali: le Principesse tristi, appunto. Sono nove nobildonne che hanno unito il privilegio a una vita infelice e/o a una fine tragica, creando così "fiabe vere" senza lieto fine. Alcune di loro, come Sissi, Soraya e Lady Diana, sono icone arcinote; altre si trovano sui libri di scuola; altre sono semisconosciute o semileggendarie. Ma spero che ti affezionerai a ciascuna di loro. 

Musica e Muse al Teatro Civico di Manerbio

Perché non celebrare l'8 marzo con uno spettacolo sulle donne che hanno fatto la storia della musica? È stata l'idea di Marialaura Vanini per il Teatro Civico "M. Bortolozzi" di Manerbio. La sera del 10 marzo 2024, canti e danze hanno dato vita allo spettacolo "Musica e Muse" .  Il primo "fantasma illustre" a presentarsi sulla scena è stato quello di Francesca Caccini (1587-1641) , compositrice, clavicembalista e soprano, che fu la prima donna a comporre un'opera lirica: Il Ballo delle Zingare (1615). La maggior parte della serata, però, è stata dedicata alle regine del soul, del blues, del jazz, del pop e del rock dagli anni '30 a oggi. Come la blueswoman Bessie Smith (1894-1937) , che influenzò gli sviluppi successivi del genere. Édith Piaf (1915-1963) è forse la cantautrice principale del filone della "chanson", la canzone francese. Billie Holiday (1915-1959) è stata una delle più grandi cantanti sia di jazz che di blues, a...

Donne che hanno rotto

Le "Donne che hanno rotto" sono quelle che hanno rotto uno schema di aspettative o un divieto legale per aprire la strada a un mondo più giusto. A loro, è stata dedicata una serata di letture presso l'aula magna dell'I.I.S. "B. Pascal", a Manerbio, l'8 marzo 2024. L'evento è stato proposto dal movimento "Conoscere & Partecipare". Il suggestivo collage in locandina era un'opera di Alessandra Comaroli. I brani sono stati letti da Paola Corbellini, Eliana Gambaretti e Marina Ricca. Le loro voci sono state accompagnate dal pianoforte di Claudio Severgnini. Luca Lusetti aveva curato le immagini proiettate alle loro spalle. La serata è stata aperta dai "doveri delle spose" codificati da Famiglia Cristiana nel 1867: essere deferente verso la suocera e i parenti del marito, essere economa, evitare la familiarità con uomini diversi dallo sposo, obbedire a quest'ultimo e considerarlo come capo, ecc. Alcune donne, pur chiu...

Barbie, la bambola che vuole avere un'anima

La Galatea di Pigmalione , la Coppelia del balletto classico … Siamo abituati all'idea della bambola che sembra vera, del simulacro che prende vita. In fondo, è anche il familiare meccanismo dei nostri giochi infantili: nelle nostre mani, i pupazzi acquistavano voce e personalità… Perciò, l'attesissimo film Barbie (2023; regia di Greta Gerwig) non sorprende in questo senso. Prende la protagonista dei nostri mondi-giocattolo e la fa diventare vera. Ma cosa vuol dire "vera"?  Immagine tratta da Wikimedia.org Le donne reali non sono certo come lei. Possono avere la cellulite o i piedi piatti; non sono sempre splendenti e felici… A ogni modo, il film ci regala stupende Barbie a grandezza naturale, in una scenografia che sorprende per l'accuratezza con cui ricostruisce quell'universo di plastica. E stavolta è abitabile… ci si può passeggiare, ci si può vivere. Basta non tuffarsi in quelle grosse onde, quando ci si trova in spiaggia… Già, la spiaggia. Questo è i...

"La gioia avvenire": intervista con Stella Poli

Questa è un’intervista speciale, perché è dedicata a Stella Poli , amica e compagna d’università. È stata alunna del Collegio Ghislieri e della Scuola Superiore IUSS a Pavia. Attualmente, è assegnista di ricerca presso l’ateneo pavese. Ha pubblicato nientemeno che per i tipi di Mondadori il suo primo romanzo: La gioia avvenire (2023) . Ovviamente, come avrei potuto non parlarne con lei?    1)     Da quanto tempo coltivi la passione della scrittura?   Ho imparato a leggere molto presto, da sola. Ho sempre amato leggere; mi manca, a tratti, il modo in cui leggevo da adolescente o da bambina, per ore, senza preclusioni. Ho anche sempre amato scrivere. Mi piacevano i temi in classe, scegliere le parole, quelle particolari, nei cui suoni ti impigliavi.   2)     Com'è nata l'idea di questo romanzo?   Ha avuto una lunga gestazione. Ha cambiato forma più volte, è passato per vari montaggi di voci. Mi interessava l’idea di i...