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Visualizzazione dei post con l'etichetta lgbt

"Blu" di Luca Foglia Leveque: fantasy e poesia

Hai mai letto un fantasy che fosse anche una lunga poesia in prosa? Blu di Luca Foglia Leveque (Cinisello Balsamo 2025, Brè Edizioni) è proprio questo. Non è una lettura per tutti: la narrazione è un lungo monologo interiore in cui le metafore si concatenano senza posa, creando una fantasmagoria d'immagini non sempre immediatamente comprensibili. Però, chi si addentrerà in questo breve volume scoprirà una tenerezza profonda per Blu , un poeta giovanissimo giunto da una dimensione sconosciuta.  L'autore di "Blu": Luca Foglia Leveque Luca Foglia Leveque (Milano, 1975) è di origini campane. Leggere e scrivere sono le sue passioni da sempre. Ha collaborato con testate giornalistiche cartacee e online ( Ultimavoce.it ; MFL Magazine For Living , Class Editori; Adesso , Kytori edizioni). Nel 2018, ha aperto Rainbowpop.it , un blog a tematica LGBT. In passato, ha studiato recitazione. Si occupa quotidianamente di magia ed esoterismo. Blu è il suo romanzo più recente, ma sta ...

Esce "Pagine d'arcobaleno": 15 anni di cultura LGBT

La mia collaborazione con siti di cultura LGBT risale ormai a circa 15 anni fa. Com'è naturale, in un lasso di tempo del genere sono successe molte cose e buona parte di esse ha lasciato tracce scritte. Recensioni di libri e film, interviste, eventi... Come faccio abitualmente, ho riunito il materiale in un volume. Le mie raccolte di articoli fanno parte della collana "Briciole" che pubblico su Amazon. Ne fanno già parte Caffè al profumo di libri , Fra le carte di Perilla e Il quaderno della strega . Il titolo della raccolta si riferisce, appunto, alla paziente raccolta delle "briciole", gli scritti "brevi" che andranno a comporre il volume. Potrebbe essere letto anche in senso ironico, visto che i libri così realizzati sono fra i più corposi che ho scritto.  Alcuni siti sui quali sono comparsi questi articoli non sono più online. Tra le riviste digitali su cui sono stati pubblicati, ci sono Il Simposio ed EnbyPost . Quello formato dagli articoli di ...

"Preferisco le stelle": il romanzo d'esordio di Giulia Berti!

Proseguono gli incontri del Book Lovers Club , il circolo di amanti dei libri che si riunisce a Manerbio presso la merceria-libreria "Ohlalà! Concept Creativo" .  Giulia Berti viene accolta da  Gloria Colucci   Il 16 marzo 2025, è stata ospitata Giulia Berti , autrice del romanzo Preferisco le stelle (Garzanti, 2024) . Si tratta della sua opera d'esordio, nata durante il famigerato lockdown. È ambientata in Giappone , Paese che G. Berti ama molto. Ma non propone la solita Tokio: ha preferito Sendai, una città universitaria , piena di giovani e resiliente. È un luogo dove la modernità si affianca a un forte senso delle tradizioni. I ritmi di vita dei suoi abitanti sono piacevolmente lenti; la frenesia è assente e ci si può prendere tempo per sé. Qui (nel romanzo) torna Hajime , insegnante venticinquenne che si sente già vecchio. Non aveva fatto però i conti col destino: fra i suoi studenti, c'è Aoki . Di fronte a lui, Hajime prova quello che, in giapponese, è koi n...

Dizionario dei luoghi comuni LGBT: Carnevalata

Non senti anche tu quest'aria? Quest'aria di ritorno? È il ritorno di... Il Pride è una carnevalata! Ah, ecco. Mi pareva mancasse qualcosa.  Eccoci alla  C - CARNEVALATA Probabilmente, chiunque sia abbonatə a questa frase si è persə tutta la parte "noiosa" di comizi, cineforum e pubbliche discussioni che precede e accompagna la "carnevalata". Ma disturbare la categoria del Carnevale significa toccare un tasto estremamente serio, all'insaputa di chi usa questo tipo di termini in senso spregiativo. Chiunque sa cos'è il Carnevale e com'è nato, vero? È la festa che precede la Quaresima , il tempo delle penitenze e dei digiuni. Il che significa che è il periodo in cui trionfano l'abbondanza, i piaceri, le libertà impensabili nel resto dell'anno, perché aspramente censurate dalla società. Le famose maschere danno la licenza di sfogarsi, sfuggire al potere altrui e fare incontri proibiti, sotto pretesto del fatto che "si sta interpretando u...

Dizionario dei luoghi comuni LGBT: Privacy/Ostentazione

Che bisogno c'è di ostentare? Sono cose private! È il turno della P - PRIVACY inestricabilmente unita alla O - OSTENTAZIONE Viviamo in un'epoca in cui molti non riescono a consumare un pasto senza postarne la foto su Instagram, in cui esistono cronache dei più svariati cavoli personali su Facebook e in cui ognuno può avere il suo minuto di celebrità su Tiktok... ma, se mostri o dichiari in qualche modo di essere una persona LGBT , stai ostentando cose private e questa pubblicità non sta bene.  Pare che sia ostentazione qualsiasi cosa : la foto di un bacio sulla spiaggia, una certa sessualizzazione del corpo (anche non particolarmente vistosa in senso feticista), la cornice di una foto di profilo, una menzione del tuo compagno o della tua compagna... Insomma, non devi manifestare la tua esistenza in quanto persona LGBT.  Pensa in che mondo vivremmo, se i paladini di questo tipo di "privacy" riuscissero a imporre le proprie regole in modo coerente... La gente dovrebbe n...

Dizionario dei luoghi comuni LGBT: Persone

Perché usare sigle come LGBT Perché mettersi etichette? Noi siamo persone! Il Dizionario dei Luoghi Comuni LGBT continua proprio con la... P - PERSONE Chissà quante volte avrete sentito frasi del genere... Questa storia dei "codici" che ci spersonalizzerebbero rientra anche nella retorica tipica di una certa politica (non sto a ricordare un comizio famosissimo di una donna/madre/cristiana altrettanto famosa). Ogni tanto, saltano fuori "filosofə" (e usiamo 'sto benedetto schwa, tanto per non far sopire le polemiche!) che si scoprono "contrariə alle etichette", credendo di aver sparato chissà quale originalità ispirata da Apollo. Quasi quasi, farò togliere il mio nome dai documenti, visto che non mi va di farmi etichettare come "Erica Gazzoldi" o "Gelsomina Vattelapesca". Scherzi a parte... esattamente, come va designata una situazione o una caratteristica, se non si accetta un'etichetta di qualche tipo? "Siamo quelli là, a ...

Dizionario dei luoghi comuni LGBT: Rappresentazione

La nuova parola del Dizionario dei Luoghi Comuni LGBT è...   R -   RAPPRESENTAZIONE    Questa pagina prende spunto da una lettera aperta inviata diversi anni fa a Giancarlo Berardi, il creatore della serie a fumetti Julia edita da Bonelli. L'autrice era una donna bisessuale che protestava perché Myrna Harrod, la serial killer ossessionata dalla bella protagonista, è lesbica. Le sue rimostranze si possono riassumere in questi termini:   Perché dobbiamo essere sempre rappresentati come criminali, pazzi, tossicodipendenti...? Siamo persone normali!   (E aridaje con 'sta "normalità" ...!)   Intanto, non è vero che siamo sempre rappresentati così. Persino film datati come Splendori e miserie di Madame Royale (1970) o La patata bollente (1979) mettevano in discussione l'idea dell'omosessuale come reietto depravato, creando figure umanamente assai simpatiche. Poi, beh... criminali, pazzi e tossicodipendenti non sono forse persone n...

Dizionario dei luoghi comuni LGBT: Normalità

Prosegue il viaggio nei luoghi comuni a sfondo LGBT . Oggi, il lemma è...    N - NORMALITÀ   Ah, la normalità...! È uno dei miei argomenti preferiti . La prima cosa che mi fa venire in mente questa parola è una scena di Frankenstein Junior :   Dobbiamo sembrare persone normali!   Nella scena successiva, il protagonista mente spudoratamente a un poliziotto circa l'esistenza del mostro che ha creato. È invece più difficile capire il senso di questa frase quando viene pronunciata nel mondo reale, soprattutto in merito alle persone LGBT . Intanto, l'implicazione è che essere qualcosa di diverso da cis-etero significhi venire da un mondo altro: forse Narnia , forse Marte, chissà. Altrimenti, perché dovremmo "sembrare" qualcosa che "non siamo", ovvero "normali"? Inoltre... esattamente, com'è l'identikit della "persona normale"? Look da maranza, come tanti ragazzi delle scuole medie pubbliche? Coda di cavallo e pan...

Dizionario dei luoghi comuni LGBT - Ghettizzazione

È arrivato il Pride Month . Perché non festeggiarlo con un po' di sana lingua di vipera, rigorosamente arcobalenosa? Il buon Gustave Flaubert compose un Dizionario dei luoghi comuni. Circa la galassia LGBT , i luoghi comuni non mancano di certo.  Per oggi, proponiamo la...   G - GHETTIZZAZIONE   Non frequento locali o associazioni LGBT , perché sono una forma di ghettizzazione. Dobbiamo vivere in mezzo alle altre persone.   Allora, basta con i circoli di caccia e di pesca: cacciatori e pescatori sono gente normale che deve vivere con gli altri. Perché devono andarsi a rinchiudere in un'associazione tutta per loro? Basta con i concerti e i raduni metal: che bisogno c'è di marchiarsi con tutto quel cuoio e quelle borchie? Non possono ascoltare musica a casa loro? Anzi, perché non ascoltano la stessa musica di tutti gli altri? Smettiamo di creare club di tifosi fregiati dai colori della propria squadra: è roba che serve solo a metterci gli uni contro g...

"Il sole d'agosto sopra la Rambla", di Damiano Dario Ghiglino

TITOLO: Il sole d’agosto sopra la Rambla  Damiano Dario Ghiglino, Il sole d'agosto sopra la Rambla AUTORE: Damiano Dario Ghiglino GENERE: Lgbt, drammatico PREZZO: ebook 4,99 € | cart. 11,90 PAGINE: 127 TRAMA Sono i “giovani tramonti”, fragili e tenaci, ragazzi gay dai cuori spezzati impressi indelebilmente sullo sfondo di una Barcellona sotterranea. Ognuno alla ricerca di qualcosa e in fuga da qualcosa, ognuno con le proprie paure e i propri segreti. Tra prostituzione e dipendenze, locali malfamati e preti pedofili, nostalgie e desideri brucianti, passioni e tenerezze passeggere, in attesa di quell’evento imprevedibile che cambierà per sempre le loro esistenze, cercheranno di fermare il tempo per vivere unicamente il presente ed attendere l’amore in quella dimensione, così sfuggente ed ambigua, dell’istante stesso. Eppure quando un sentimento forte e sconosciuto si farà strada nei cuori dei diciottenni David e Borja, i più giovani del gruppo, la diffid...

Ultimi fiori

Così - come di un povero bambino che quando è morto bisogna in mezzo al pianto pensare a prender le misure della bara - poi ci si mette d’accordo col fioraio perché mandi il cuscino e una bella corona - - Rose bianche, narcisi, serenelle, che cosa si usa mettere sul carro di un bambino? - Così - m’impegno oggi a cercare come potrei inviarti questi ultimi fiori dei miei prati […] Milano, 15 maggio 1933 ANTONIA POZZI Ho conosciuto Alessandro Rizzo nel 2014, quando sono approdata al Circolo TBGL “Harvey Milk” di Milano, dopo anni di frequentazione di Arcigay Pavia. Era il mio ultimo anno di università; il dopolaurea mi ha riportato in provincia di Brescia. Ma, per quanto lo permettevano le ovvie condizioni logistiche, non ho interrotto i contatti col Milk.             Così, ho conosciuto anche questo ragazzo riccioluto dal sorriso franco, gentile e affettuoso quasi per necessità fisiologica, p...