Passa ai contenuti principali

Esce "Pagine d'arcobaleno": 15 anni di cultura LGBT

Copertina di "Pagine d'arcobaleno": due persone dall'aspetto androgino leggono un libro insieme, sedute in un campo, mentre un arcobaleno si staglia nel cielo azzurro alle loro spalle. Una delle due ha la pelle scura e capelli ricci, l'altra è bionda e con la pelle chiara. Entrambe portano i capelli corti. La scena assomiglia graficamente a quella di un film.
La mia collaborazione con siti di cultura LGBT risale ormai a circa 15 anni fa. Com'è naturale, in un lasso di tempo del genere sono successe molte cose e buona parte di esse ha lasciato tracce scritte. Recensioni di libri e film, interviste, eventi... Come faccio abitualmente, ho riunito il materiale in un volume. Le mie raccolte di articoli fanno parte della collana "Briciole" che pubblico su Amazon. Ne fanno già parte Caffè al profumo di libri, Fra le carte di Perilla e Il quaderno della strega. Il titolo della raccolta si riferisce, appunto, alla paziente raccolta delle "briciole", gli scritti "brevi" che andranno a comporre il volume. Potrebbe essere letto anche in senso ironico, visto che i libri così realizzati sono fra i più corposi che ho scritto. 

Alcuni siti sui quali sono comparsi questi articoli non sono più online. Tra le riviste digitali su cui sono stati pubblicati, ci sono Il Simposio ed EnbyPost.

Quello formato dagli articoli di cultura LGBT s'intitola Pagine d'arcobaleno (Amazon, 2025) ed è decisamente il più massiccio. Può essere considerato "di nicchia" persino all'interno della sua stessa nicchia, visto che l* attivist* intervistat*, i libri recensiti e i film di cui si parla non fanno parte della cultura "pop". Ma è questo il suo bello: permette di scoprire sfumature dell'arcobaleno che sfuggono solitamente alla vista. Una vera miniera di chicche per chi vive di sana curiosità. Del resto, non manca qualche nome famoso: Leo Ortolani è il noto creatore di Rat-Man; Vincenzo Restivo ha visto trarre un film dal suo romanzo La Santa piccola. Parlando di personaggi "pop", ricordiamo Lady Oscar, un'icona che resiste al tempo. Monica Romano ha all'attivo una carriera politica a Milano. Franco Buffoni è uno dei maggiori poeti italiani viventi. Tra i personaggi storici menzionati, ci sono sovrane popolarissime come Sissi e Maria Antonietta. Grandi autori che ritroverai nelle Pagine d'arcobaleno sono Honoré de Balzac, Giacomo Leopardi, Oscar Wilde, Pier Paolo Pasolini e Lord Byron. Parlando di cinema, conoscerai un Ugo Tognazzi "inedito", che fa sorridere e piangere al tempo stesso.

E questo non è ancora tutto!

Buona scoperta dell'arcobaleno!


Il volume è disponibile qui su Amazon, in tre formati diversi.



Commenti

Post popolari in questo blog

Letteratura spagnola del XVII secolo

Il Seicento è, anche per la Spagna, il secolo del Barocco. Tipici della letteratura dell'epoca sono il "culteranesimo" (predilezione per termini preziosi e difficili) e il "concettismo" (ricerca di figure retoriche che accostino elementi assai diversi fra loro, suscitando stupore e meraviglia nel lettore). Per liberare il Barocco dall'accusa di artificiosità, si è cercato di distinguere una corrente "culterana", letterariamente corrotta e di contenuti anche immorali, da una corrente "concettista", nutrita dalla grande tradizione intellettuale e morale spagnola. E' vero che il Barocco spagnolo vede, al proprio interno, vivaci polemiche fra autori (come Luis de Gòngora e Francisco de Quevedo) e gruppi. Ma l'esistenza di queste due contrapposte correnti non ha fondamento reale. Quanto al concettismo, è interessante notare come esso sia stato alimentato dalla significativa definizione che di "concetto" ha dato Francesco...

Elogio del piccione

Credo che molti di voi conoscano bene quel meme: “Discutere con certa gente è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi essere il miglior giocatore del mondo, ma lui rovescerà i pezzi, cagherà sulla scacchiera e se ne andrà in giro tronfio e impettito.” Il paragone è sovvenuto diverse volte anche alla sottoscritta, quando le capitava di dover ragionare con chi non aveva voglia di imparare alcunché o di rendersi conto che non esisteva solo il suo punto di vista. E si badi bene che mi riferisco a casi in cui l’argomento non toccava la vita del “piccione” di turno e la sua trattazione richiedeva solo un minimo di calma e interesse. Sono la prima a non sopportare coloro che scambiano per scacchiera l’esistenza altrui.              Tuttavia, mi domando se tutti i piccioni vengano necessariamente per nuocere. Perché quello che si consuma su quei quadrati in bianco e nero IN SOSTANZA E VERITÀ, NON È ALTRO CHE UN GIOCO (Elsa...

"Gomorra": dal libro al film

All’inizio, il buio. Poi, lentamente, sbocciano velenosi fiori di luce: lividi, violenti. Lampade abbronzanti che delineano una figura maschile, immobile espressione di forza.   Così comincia il film Gomorra, di Matteo Garrone (2008), tratto dal celeberrimo libro-inchiesta di Roberto Saviano. L’opera del giornalista prendeva avvio in un porto: un container si apriva per errore, centinaia di corpi ne cadevano. Il rimpatrio clandestino dei defunti cinesi era l’emblema del porto di Napoli come “ombelico del mondo”, dal quale simili traffici partono ed al quale approdano, da ogni angolo del pianeta. Il film di Garrone si apre, invece, in un centro benessere, dove regna un clima di soddisfazione e virile narcisismo. Proprio qui esplode la violenza: tre spari, che interrompono il benessere e, al contempo, sembrano inserirvisi naturalmente, come un’acqua carsica che affiora in un suolo perché sotto vi scorreva da prima. Il tutto sottolineato da una canzone neomelodica italian...