Il 24 marzo 2023, al Teatro Politeama di Manerbio, è andata in scena una rappresentazione alquanto insolita de L'uomo dal fiore in bocca , un atto unico che Luigi Pirandello compose nel 1923. L'autore lo scrisse in forma di dialogo tra l'Avventore di un caffè e l'Uomo dal Fiore in Bocca, per l'appunto. Sembrerebbe uno di quegli incontri casuali che servono solo a ingannare il tempo; invece, esso finisce per affrontare una delle massime verità esistenziali: la morte. Perché "il fiore in bocca" è un epitelioma che non lascerà scampo al protagonista. Come avviene solitamente nei drammi pirandelliani, i personaggi sono ridotti a maschere . Qualcosa li ha fissati per sempre in una sola forma. Questo qualcosa è ciò che ferma e fissa per definizione: la morte , appunto. A Manerbio, il dialogo è divenuto un monologo , nell’adattamento operato dallo stesso regista, Francesco Zecca. Il disegno delle luci era di Alberto Tizzone; delle scene, si erano occupate l...
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