Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta disprezzo

D'umane conoscenze e di linguacce

  "Giudicate i comportamenti, non le persone". "Ognuno combatte una battaglia di cui non sai nulla". "Dietro un sorriso, può nascondersi un grande dolore".   Eccetera, eccetera. Tutte frasi bellissime e verissime, per carità.  Quel che fa specie è vederle sulle bocche e sulle bacheche di gente che è la prima a giudicare pesantemente gli altri. Che, pur detestando se stessa, si sente sempre una spanna al di sopra del prossimo. Che pensa di conoscerti solo per averti visto per poche ore, in situazioni per nulla significative. Che ama diffondere malignità , pensando che non arriveranno anche al tuo orecchio... Oggi, poi, siamo nell'era dei social media e le opere delle linguacce restano immortalate pure dagli screenshot.  Saggezza e sospensione del giudizio vanno praticati solo quando fa comodo a voi, insomma. Quasi quasi, aggiungo anch'io un pensierino pseudofilosofico: "Chi razzola male e predica troppo s'imbroda da sé".

Pietà

“Quanto più uno psicologo, - uno psicologo e uno svelatore d’anime nato e inevitabilmente tale - si rivolge a casi e persone particolari, tanto maggiore diventa il suo pericolo di soffocare per la pietà: egli ha bisogno più di un altro uomo di durezza e di serenità. La corruzione, la rovina degli uomini superiori, delle anime la cui formazione è più sconosciuta, è infatti la regola: è terribile avere sempre davanti agli occhi una simile regola. Il molteplice supplizio dello psicologo, che ha scoperto questo andare alla rovina, che ha scoperto una volta, per primo, e che torna quasi sempre a scoprire tutta l’interiore «incurabilità» dell’uomo superiore, l’eterno «troppo tardi» in ogni senso, attraverso tutta la storia, - potrà forse far sì che un giorno egli si rivolti con amarezza contro la sua propria sorte e tenti di distruggersi, - di andare alla rovina. Si osserverà quasi in ogni psicologo una tendenza rivelatrice e un piacere al rapporto con uomini comuni e bene ordinati: ciò t...