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Tolkien e pregiudizio

John Ronald Reuel Tolkien e la sua opera, in particolare Il Signore degli Anelli, sono un caso letterario in tutto il mondo. Dal 1965, anno in cui apparve l'edizione tascabile del suo capolavoro e ne esplose la diffusione, risultano vendute al 1990 venti milioni di copie in sedici lingue. Forse però soltanto in Italia il caso letterario si è intrecciato indissolubilmente con un presunto caso ideologico-politico, prevalendo alla fine il secondo sul primo. Infatti Il Signore degli Anelli nel nostro Paese a partire dal 1970 ha avuto in media quasi due edizioni all'anno, ma - fatto più unico che raro, tipico però per noi - ha assunto anche una coloritura ipercritica e negativa imposta da quell'intellettualità e da quel giornalismo che all'epoca spadroneggiavano nel senso letterale del termine.  Oggi, che finalmente si fanno i conti con quella che è stata autorevolmente definita la  «egemonia culturale» del comunismo italiano e, da parte di innumerevoli  «pentiti», si am...

Una follia

“«In tal modo, torniamo nuovamente alla distruzione dell’Anello», disse Erestor, «e senza aver fatto alcun passo avanti. Quale forza abbiamo per trovare il Fuoco ove esso fu forgiato? È la via della disperazione… della follia direi, se la profonda saggezza di Elrond non me lo impedisse».             «Disperazione o follia?», disse Gandalf. «Non è disperazione, perché la disperazione è solo per coloro che vedono la fine senza dubbio possibile. Non è il nostro caso. È saggezza riconoscere la necessità quando tutte le altre vie sono state soppesate, benché possa sembrare follia a chi si appiglia a false speranze. Ebbene, che la follia sia il nostro manto, un velo dinanzi agli occhi del Nemico! Egli è molto saggio e soppesa ogni cosa con estrema accuratezza sulla bilancia della sua malvagità. Ma l’unica misura che conosce è il desiderio, desiderio di potere, ed egli giudica tutti i cuori alla stessa stregua. La sua mente non accett...

Grazie al cielo

“«Allora, le profezie delle vecchie canzoni si sono avverate, come al solito!» disse Bilbo.             «Certo!» disse Gandalf. «E perché non dovrebbero avverarsi? Di sicuro, tu non dubiti delle profezie, solo perché hai dato tu stesso una mano a far sì che si realizzassero, vero? Non crederai sul serio, vero, che tutte le tue avventure e tutti i tuoi scampati pericoli siano stati diretti dalla sola fortuna, per il tuo puro e semplice profitto? Sei un’ottima persona, signor Baggins, e ti apprezzo molto; ma sei solo una piccola creatura in un vasto mondo, dopotutto!»             «Grazie al cielo!» disse Bilbo ridendo, e gli porse la tabacchiera.” J. R. R. TOLKIEN (Da: The Hobbit or There and Back Again, 2013, HarperCollins Publishers, p. 351. Traduzione mia).