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Photos: ogni colore in fotografia a Manerbio

La fotografia cattura istanti di luce e di colore che non si ripeteranno più. Questa magia si è compiuta in numerose opere esposte al Bar Simposio di Manerbio dal 15 gennaio all'11 febbraio 2026 . Il titolo della mostra era "Photos" , appunto. L'idea è nata dalla collaborazione fra il collettivo artistico "In Essere" , il Fotoclub di Manerbio e il Gruppo Fotografico Lenese . Ciascuno scatto ha immortalato dettagli di realtà nelle loro tinte peculiari e nei loro chiaroscuri. Una croce nera si staglia contro un cielo azzurro. Una verde valle emerge dal buio delle montagne circostanti. Il sole al tramonto tinge il cielo di rosa, oro e violetto e proietta lunghe ombre di alberi frondosi. Nel verde di un prato, fra le ragnatele dei rami in primo piano, spiccano il nero e il bianco di due uccelli in volo.  Quasi desertica è la vista di un viale solitario, dalle tinte ocra, bordato di cipressi scuri come in una poesia di Carducci. La nebbia s...

A Manerbio, il nero mostra i colori dell’essere

Dopo la mostra sul bianco, a Manerbio prosegue la serie di esposizioni dedicate ai colori . Il collettivo artistico “In Essere” è tornato al Bar Simposio con una mostra riservata al “Nero” . È rimasta aperta dal 13 novembre al 10 dicembre 2025 e ha stregato il pubblico con il mistero di questa tinta. Tutte le opere erano totalmente dipinte di nero e ciò ne amplificava sorprendentemente il significato. Luciano Baiguera , come sempre, era allo stesso tempo partecipante e coordinatore.  Pensiamo, per esempio, alla “Purificazione” di Sheila : forme disciolte in onde, interamente del colore della notte. Oppure, a “Il rifiuto” di Cristina Brognoli : da alcune bottiglie di plastica gettate via, nascevano una rosa e una croce. Era un chiaro augurio di rinnovamento ecologico e spirituale. Fabiana Brognoli aveva creato “Sotto la stessa pioggia” . Il titolo si riferisce al filo conduttore da lei scelto per le opere con cui intende partecipare alla serie di mostre sui colori: la pioggia, ...

Della Natura il Risveglio: la primavera nell'arte manerbiese

Il collettivo artistico "In Essere" di Manerbio non avrebbe potuto ignorare le suggestioni della primavera . Dal 10 aprile al 10 maggio, al Bar Simposio, è stata allestita la sua mostra Della Natura il Risveglio . Essa era stata realizzata in collaborazione con il Foto Club di Manerbio e il Gruppo Fotografico Lenese. L'iniziativa era patrocinata dalla Cooperativa Solidarietà Manerbiese.    Durante l'inaugurazione, sono state lette anche le poesie di alcune artiste del collettivo, coerenti con l'argomento dell'esposizione. La rinascita e la fioritura sono state rappresentate da Fabiana Brognoli in riferimento all'Europa: raffigurata come un bocciolo rosso, augurava un futuro di speranza. Giovanna Cremaschini aveva rappresentato la Malinconia quasi come una sacra icona, su fondo oro e un taglio triangolare. I capelli della figura sono blu, il colore freddo e malinconico per eccellenza. Immagini di serenità e bellezza erano inscritte nelle foglie cad...

Borghi e paesaggi rurali: sguardi aperti su piccoli mondi

Paeselli e villaggi non saranno sempre i luoghi più comodi in cui vivere, ma è risaputo che hanno un fascino pittoresco. Proprio “Borghi e paesaggi rurali” si intitolava la mostra organizzata dal Fotoclub di Manerbio nella Sala Mostre del Palazzo Comunale dal 13 al 15 ottobre 2018. Bice aveva firmato una serie di paesaggi “acquatici” (“Torri del Benaco” (VR), “Borghetto”, “Bagno Vignoni” (SI)), insieme a un’abitazione in legno e pietra nei boschi (“San Donato”).              Costanzo aveva ritratto una grande stanza affollata di “Attrezzi ‘rurali’” e mura che guardavano placidamente un fossato (“Scandolara”). Emanuele si era soffermato su soggetti più urbani, ma medievo-rinascimentali. Prevalevano Pienza e Siena, ma era rappresentata anche la Rocca Scaligera di Sirmione.             Emanuela aveva scelto l’Appennino centroitalico : l’Abruzzo, Civita di Bagnoregio (...

Religiosità in mostra: fotografare lo spirito

La festa della Beata Vergine del Rosario (7 ottobre) , notoriamente, a Manerbio è “la Seconda [Domenica] di Ottobre”. Quest’anno, la consueta mostra organizzata dal Fotoclub Manerbio ha pensato bene di scegliere un tema concordante: “Religiosità” . L’esposizione è rimasta aperta dal 7 al 9 ottobre 2017, nella Sala Mostre del palazzo municipale.  Parte della mostra "Religiosità" del Fotoclub Manerbio. Di Domy Pizzamiglio era l’inquadratura di due piedi devotamente scalzi, al Santuario Le Fontanelle di Montichiari. In Rue Saint-Anselme (Aosta), le prime lettere di una firma della moda formavano un “Dio” imprevisto. Da Borgo San Giacomo, venivano le immagini del Tempio Sikh: un frammento d’India trapiantato nella Bassa. E sempre indiano è il Baisakhi : la festività primaverile dell’anno nuovo , nonché commemorazione della nascita del sikhismo. Una partecipante a detta ricorrenza portava un velo simile a quello che indossavano le nostre nonne e bisnonne per recarsi in...

Cambi di prospettiva

Il 9 ottobre 2016, per i manerbiesi, era “la Seconda di ottobre”, la domenica dedicata alla Madonna del Rosario. In occasione di questa festività, il Fotoclub Manerbio ha voluto organizzare la propria mostra annuale. Essa è durata dall’8 al 10 ottobre 2016. Il luogo era la Sala Mostre del Palazzo Comunale. Con grande impegno, erano stati qui collocati pannelli appositi per l’esposizione delle fotografie. Il tema era libero; era stato permesso ai fotografi anche scegliere fra la tecnica a colori e quella in bianco e nero. È stato così possibile ammirare i paesaggi di mare croati e i tramonti sui laghi di Mantova e di Garda, a opera di Rodolfo Antonioli. Protagonisti erano i riflessi di luce sull’acqua, specialmente alla fine di una giornata di pesca (per uomini e cormorani). Ci si spostava in Sardegna con gli scatti di Damiano Putignano (presidente del Fotoclub): due immagini di anziani su un balcone contemplavano un paesello; una vecchietta ammantata di nero usciva di casa per una fes...

Schegge di luce

Dal 10 al 12 ottobre 2015, la Sala Mostre del Municipio di Manerbio è rimasta aperta a chi volesse gustare una piccola scelta di scatti fotografici. L’iniziativa era a cura del Fotoclub Manerbio, detto anche Gruppo Fotografico Manerbio. «È un modo per incuriosire la gente, ormai abituata alle fotocamere digitali» ha spiegato Damiano Putignano, il presidente dell’associazione.             La diffusione capillare della tecnologia digitale ha infatti trasformato lo scatto in un’abitudine, un modo per fissare momenti in modo anche distratto o compulsivo. Altra cosa è l’arte della fotografia per gli appassionati e gli intenditori. L’immagine fissata su pellicola o in una scheda di memoria è una realtà altra rispetto a quella che si ha davanti agli occhi. Lo è anche senza l’uso di modifiche particolari. L’obiettivo ferma, ritaglia; registra riflessi, giochi d’ombre, posizioni che entrano a far parte dell’oggetto rappresentato. Una mini...