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Manerbio nel Rinascimento: tra il Leone e la Biscia

Abbiamo già parlato del Castello (anzi, dei castelli) di Manerbio e degli assedi ivi sostenuti. Il passaggio dal XIV al XV secolo non vide diminuire le guerre, nella nostra città. Anche di questo parla l’opera di Mons. Paolo Guerrini: Manerbio: la Pieve e il Comune (Brescia 1936, Scuola Tipografica Opera Pavoniana).  Le lotte fra Milano e Verona furono sostituite da quelle fra Milano e Venezia . La Serenissima, infatti, aveva esteso i suoi possedimenti di terraferma; nel 1426-1427, conquistò anche i territori di Brescia, Bergamo e Crema. Il 10 giugno 1440, il Castello di Manerbio , tenuto dai veneziani, fu assediato ed espugnato da Francesco Sforza, duca di Milano; fu ripreso dall’esercito veneto nel 1446 e perduto nuovamente poco dopo, mentre le campagne vivevano nell’incubo delle scorrerie militari.             A Manerbio, pose il proprio quartier generale a Manerbio il condottiero Iacopo Piccinino (1423-1465) . All’e...

Antichi sapori

"Asàrotos oikos", II sec. Slow Food Bassa Bresciana e il Museo Civico di Manerbio si sono incontrati in un ciclo di tre conferenze con degustazioni, dedicate agli “Antichi sapori” : a volte esistenti tuttora, a volte andati perduti, per la riduzione della biodiversità.  Il 4 maggio 2017, è stata la volta di “Magna Roma. Storia e tradizioni alimentari dell’antica Roma”. La dott.ssa Elena Baiguera, conservatrice del Museo Civico manerbiese, ha citato Marco Gavio Apicio  (I sec. a.C. - I sec. d.C). A lui è attribuito il De re coquinaria , un ricettario in X libri. A Pompei , la lava ha sigillato datteri, noci, farro e il cosiddetto panis quadratus , ovvero tagliato in quattro spicchi. Tra le fonti iconografiche, esistono mosaici recanti il tema dell’ asàrotos òikos  (in greco: “pavimento non spazzato”). I resti di cibo qui documentati sono soprattutto di pesce. Esisteva lo street food : quello delle cauponae  e dei thermopolii , antenati dei bar. Molto diffusa ...