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Il presepe di Bertelli, un classico sempre nuovo

In principio, erano i Sigillaria : una festa romana compresa nella settimana dei Saturnalia e che cadeva attorno all’attuale 20 dicembre. I Saturnalia erano, appunto, la festa di Saturno, dio del sottosuolo e dell’abbondanza che proveniva dalla terra. Festeggiarlo d’inverno significava godersi quanto i campi avevano dato durante l’anno e condividerlo alla pari con gli altri uomini (schiavi inclusi), come a ricordare l’eguaglianza naturale di ciascuno quale figlio della terra. I Sigillaria , introdotti sotto Caligola (12 - 41 d.C.) , erano celebrati col mutuo dono di statuette ( sigilla ) rappresentanti probabilmente gli antenati defunti durante l’anno. Nelle case, i bambini lucidavano queste immagini e le disponevano in un recinto entro il quale era ricostruito un ambiente bucolico in miniatura. “Recinto”, in latino, è praesepe …              Per l’appunto, questa usanza romana (forse anche più antica ed esotica, in origine...

I Misteri Gaudiosi del Rosario… nel presepe

Terzo Mistero Gaudioso: la Natività La sfida natalizia di Angelo Bertelli , presidente del circolo ACLI di Manerbio, è trovare un tema inedito per il suo annuale presepe artistico . Per l’edizione dicembre 2018/gennaio 2019, ha così optato per un’idea insolita: i Misteri Gaudiosi del Rosario. La Natività di Cristo è il terzo dei cinque. Ad aggiungere maggiore originalità, contribuisce la scelta di un paesaggio totalmente di fantasia. Stavolta, infatti, Bertelli ha rinunciato anche al beneamato modello dei paeselli appenninici.              La creazione è stata esposta nella sede delle ACLI , in via San Martino (“Scià Bas”). Come sempre, lascia senza fiato la cura dei dettagli. I coppi dei tetti sono stati realizzati uno per uno, con una mistura di stucco e DAS. Le finestre sono chiuse da impannate traslucide. Giochi di luce accendono falò e fanno vivere le case. Per creare la vegetazione, sono stati impiegati rametti di a...

Dagli Appennini all'Atlante

Il presepe artistico di Angelo Bertelli, a Manerbio, è un’attesa rituale quasi quanto quella del Natale stesso. Come sempre, è stato allestito presso il circolo ACLI locale, di cui Bertelli è il presidente. La creazione è stata esposta durante la Shopping Night del 16 dicembre 2016. Data la situazione sociale e geopolitica, l’artista ha pensato bene di ambientare la Natività a metà fra un paesaggio nostrano e uno nordafricano.              Per rappresentare l’Italia, Bertelli aveva scelto il tipico scenario pastorale dei presepi. Le case mostravano tetti spioventi in coppi e pareti edificate in grandi blocchi, probabilmente di pietra. Le finestre erano chiuse da impannate. Fra due costruzioni, correva una terrazza che comunicava con una locanda. Dai balconi, si affacciavano ragazze indaffarate - e un giovane appoggiava al muro una scala. Le pecore si radunavano all’ombra o pascolavano su rilievi verdeggianti di muschio. U...

L'arte nel presepio

Il nome di Angelo Bertelli, a Manerbio, è legato ai meravigliosi presepi che espone ogni anno, nel periodo natalizio. Una passione nata come passatempo ingenuo, un gioco coi nipoti. Poi, è diventata un’arte da offrire alla cittadinanza.              Per anni, la collocazione dei piccoli capolavori è stata una casa privata vicino alla chiesa di S. Faustino in Breda. Dal 2014, essa si è spostata nel cortile del circolo ACLI. Ogni anno, la Natività riceveva una collocazione diversa: l’Eremo delle Carceri ad Assisi, Matera, Timor Est, il castello di Padernello, le santelle manerbiesi, il borgo di Malvisi (Piacenza), per dirne alcune.             Nel 2015, l’arte si è sposata all’arte. Negli edifici in miniatura di una Betlemme fantastica, hanno fatto bella mostra di sé riproduzioni di dipinti pregiati. In una bettola, fra orci di vino, siedono “I bari” (1594) del Car...