Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta cattolicesimo

Pomeriggi d’arte al Manerbio Polis

La Deposizione del Pittoni Il famoso ex-bocciodromo di Manerbio è attualmente un centro di aggregazione. Si chiama MaPo, abbreviazione di “Manerbio Polis” : ovvero, “città di Manerbio”, con l’impiego di un termine greco. Fra le sue attività ludico-ricreative e culturali, si collocano i “Pomeriggi d’arte” : tre date dedicate all’approfondimento del patrimonio artistico locale .              Il 19 giugno 2025, l’incontro è stato dedicato a Giambattista Pittoni (Venezia, 6 giugno 1687– ivi, 16 novembre 1767). È un pittore veneziano e non a caso: Manerbio, come tutta l’area bresciana, era all’epoca parte della Repubblica di Venezia. Essa era già in declino dalla metà del Quattrocento; tuttavia, nel Settecento, conobbe il suo ultimo sfolgorio come potenza culturale. Quanto alla Manerbio dell’epoca, ricordiamo che uscì non indenne dalla peste del 1630, ma poté poi godere di decenni pacifici (con poche parentesi per i passaggi di...

La bellezza della carità: una mostra fotografica

Trovare una mostra fotografica in una chiesa è un’esperienza inconsueta, ma può avere un suo perché. È quello che è successo a Manerbio , quando la pieve, nel novembre 2023, ha ospitato nella navata l’esposizione “La bellezza della carità. Fragilità, cura, cultura” . L’iniziativa è nata dalla collaborazione fra la diocesi di Brescia e quella di Bergamo, nel quadro delle iniziative realizzate dalle due co-capitali italiane della cultura 2023. Il percorso fotografico mostrava scatti in bianco e nero, rappresentanti situazioni tipicamente vissute dai membri della Caritas . Le immagini erano accompagnate da testi. Uno era una citazione del discorso di Papa Francesco ai membri della Caritas italiana nel 50° anno dalla fondazione (26 giugno 2021):  La carità è inclusiva, non si occupa solo dell’aspetto materiale e nemmeno solo di quello spirituale. […] Abbiamo bisogno di una carità dedicata allo sviluppo integrale della persona: una carità spirituale, materiale, intellettuale.  ...

Tempo di Pasqua nell’arte a Manerbio

Anche nel 2023 il Bar Borgomella ospita una mostra collettiva intitolata “Tempo di Pasqua” . È stata inaugurata il 26 marzo e rimarrà aperta fino al 29 aprile. Con il collettivo “In Essere”, hanno collaborato il gruppo di acquerello Nexus di Ghedi e il Fotoclub di Leno .  Cristina Brognoli,  Fides, Spes, Caritas             Zefirino Buono ha rappresentato la Resurrezione coi materiali più semplici: carta, garza, cera. Un uovo sormontato da una croce sorge dalla porta degli Inferi, rappresentata da una banconota (la “corruzione del dio denaro”); esso è circondato sia da teschietti (gli spiriti degli Inferi) che da volti alludenti alla lunga storia di cui fa parte il Cristo.             Giovanna Cremaschini ha reinterpretato la Deposizione presente nella pieve di Manerbio inserendola in una cornice floreale, che allude al Paradiso. Lucia Aresi ha esposto quattro de...

Chi ricorda il monastero di Manerbio?

Si trova sulla strada che collega Manerbio a Porzano e si chiama ancora “Monastero”. Accanto, c’è un ex-cascinale, che si chiama invece “Monasterino”.  Questa cascina era davvero un monastero, quello di S. Maria della Colomba . Il nome proveniva dalla raffigurazione dell’Annunciata nella chiesa monastica, in cui lo Spirito Santo visitava la Vergine sotto la consueta forma di colomba. Una comunità cistercense di monache penitenti risiedeva qui fra il XII e il XIII secolo. Come narra Mons. Paolo Guerrini in Manerbio, la Pieve e il Comune (Brescia 1936, Scuola Tipografica Opera Pavoniana), la fondazione vien fatta risalire al 1140 circa, per iniziativa del vescovo di Brescia  Manfredo Boccacci (1132-1153). Sostituito allo scismatico Villano, Manfredo fu probabilmente un vescovo riformatore. Degno di nota è il fatto che fosse amico di S. Bernardo di Chiaravalle e che questi l’abbia sostenuto nella lotta contro Arnaldo da Brescia. Nel 1146, Bernardo indirizzò la lettera per la Cr...

Il presepe di Bertelli, un classico sempre nuovo

In principio, erano i Sigillaria : una festa romana compresa nella settimana dei Saturnalia e che cadeva attorno all’attuale 20 dicembre. I Saturnalia erano, appunto, la festa di Saturno, dio del sottosuolo e dell’abbondanza che proveniva dalla terra. Festeggiarlo d’inverno significava godersi quanto i campi avevano dato durante l’anno e condividerlo alla pari con gli altri uomini (schiavi inclusi), come a ricordare l’eguaglianza naturale di ciascuno quale figlio della terra. I Sigillaria , introdotti sotto Caligola (12 - 41 d.C.) , erano celebrati col mutuo dono di statuette ( sigilla ) rappresentanti probabilmente gli antenati defunti durante l’anno. Nelle case, i bambini lucidavano queste immagini e le disponevano in un recinto entro il quale era ricostruito un ambiente bucolico in miniatura. “Recinto”, in latino, è praesepe …              Per l’appunto, questa usanza romana (forse anche più antica ed esotica, in origine...

Santa Lucia: un luminoso appuntamento al buio

Santa Lucia … Basta nominarla, per evocare nei bresciani alcuni dei loro migliori ricordi d’infanzia. La fanciulla luminosa e tintinnante, sul carretto tirato dall’asino, che omaggia i bravi piccini e getta la cenere negli occhi dei discoli… Ma com’è nata questa figura?              S. Lucia di Siracusa (III sec. - 13 dicembre 304) è una giovane martire cristiana. La sua storia viene tratta principalmente da un testo in lingua greca (inizio V sec.) e da uno in latino (fine V sec. - inizio VI sec.). Questi e altri dettagli sono disponibili su www.santiebeati.it . Secondo l’enciclopedia I Santi nella Storia (2006, Edizioni San Paolo, vol. XII),   la martire, figlia di una nobile famiglia siracusana, era già promessa sposa, quando si convertì al Cristianesimo. Optò per la verginità consacrata, cosa che le costò la denuncia come cristiana da parte del fidanzato. Subì diverse torture, prima di...

S. Caterina fra Alessandria e Manerbio

Nella chiesa parrocchiale di S. Lorenzo a Manerbio , uno degli altari laterali ospita una pala raffigurante la Madonna in gloria col Bambino e i santi Caterina d’Alessandria e Vincenzo Ferrer (Camillo Rama, 1576 – 1630). Nella prima metà del XVIII secolo, esso era affidato a due curati, titolari dei rispettivi benefici. Uno di loro, Nicola Cé , ha lasciato un diario (1739 – 1780), conosciuto come Jus Sancte Catharine Cum multis aliis Notitijs. Esso è stato pubblicato nel 2004 per interessamento dell’amministrazione comunale di Manerbio, nel quadro del progetto editoriale “Quaderni Manerbiesi”.              Attualmente, la devozione a S.Caterina d’Alessandria (III – IV sec.) è assai pallida, anche per via dell’incertezza dell’esistenza storica del personaggio. Di lei parlano una Passio greca (VI – VII sec.), il manoscritto Claromontano di Monaco (VIII – IX sec.) e a lei accennano alcuni codici ...

I Misteri Gaudiosi del Rosario… nel presepe

Terzo Mistero Gaudioso: la Natività La sfida natalizia di Angelo Bertelli , presidente del circolo ACLI di Manerbio, è trovare un tema inedito per il suo annuale presepe artistico . Per l’edizione dicembre 2018/gennaio 2019, ha così optato per un’idea insolita: i Misteri Gaudiosi del Rosario. La Natività di Cristo è il terzo dei cinque. Ad aggiungere maggiore originalità, contribuisce la scelta di un paesaggio totalmente di fantasia. Stavolta, infatti, Bertelli ha rinunciato anche al beneamato modello dei paeselli appenninici.              La creazione è stata esposta nella sede delle ACLI , in via San Martino (“Scià Bas”). Come sempre, lascia senza fiato la cura dei dettagli. I coppi dei tetti sono stati realizzati uno per uno, con una mistura di stucco e DAS. Le finestre sono chiuse da impannate traslucide. Giochi di luce accendono falò e fanno vivere le case. Per creare la vegetazione, sono stati impiegati rametti di a...

Un saluto su note d’organo

Settembre 2018, per Manerbio, è il mese che ha visto il commiato a don Tino Clementi , parroco locale dal 2005. Fra gli eventi pensati per salutarlo, è stato organizzato un concerto d’organo nella pieve: proprio di quell’ organo restaurato su iniziativa di don Tino . Lo strumento è stato realizzato nel 1856 da Angelo Amati. La vicenda della sua rimessa in funzione è stata complessa quanto i rimaneggiamenti e gli incidenti della sua esistenza. Le operazioni di restauro hanno avuto inizio nel 2010 e sono terminate nel 2017. Se ne è occupato il maestro organaro Daniele Giani .  Don Tino Clementi a Manerbio Il 6 settembre, a eseguire i brani in programma, si è presentato Alberto Dossena , che aveva supportato la ricostruzione dello strumento con la propria consulenza. Nato a Crema (CR), ha iniziato gli studi di Organo e Composizione organistica al Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza, proseguendo poi al “G. Verdi” di Milano. Ha partecipato ai Corsi Universitari Internaziona...

A Manerbio, apre la nuova Casa San Martino

A Manerbio, ha creato clamore l’inaugurazione della rinnovata via San Martino . Non si è ancora spenta l’eco dell’evento, che già quel nome ritorna: nell’apertura di Casa San Martino , appunto. Situata nella via omonima, è un complesso che comprende la sede della Caritas, quella nuova delle ACLI, un magazzino parrocchiale e la dimora di don Paolo Gregorini. Essa era, in origine, la residenza della famiglia Zani-Ringhetti ; alla parrocchia “San Lorenzo Martire”, è giunta per lascito testamentario.  L'inaugurazione di Casa San Martino a Manerbio             L’inaugurazione ha avuto luogo il 22 ottobre 2017. Ad essa, ha presenziato il presidente provinciale delle ACLI, Pierangelo Milesi . Naturalmente, non poteva mancare il parroco don Tino Clementi. Hanno preso parte anche rappresentanti del Comune: il sindaco Samuele Alghisi in primis, ma anche l’assessore Fabrizio Bosio e la consigliera Annamaria Bissolotti.  ...

Alla scoperta di Manerbio

Chiesa di Santo Spirito Per il 2 aprile 2017, il Comune ha organizzato una giornata intitolata “Scopri Manerbio!”, con visite guidate alla Chiesa di Santo Spirito, a Palazzo Luzzago e alla Chiesa della Disciplina. Le guide erano i ragazzi delle scuole medie (la paritaria “Beato Giuseppe Tovini” e la statale “A. Zammarchi”), debitamente preparati dai docenti.              La Chiesa di Santo Spirito è affiancata all’ex-convento delle Orsoline, attualmente sede delle scuole parrocchiali (scuola primaria “S. Angela Merici” e scuola secondaria di primo grado “Beato G. Tovini”, appunto). La congregazione religiosa nacque per opera di Mostiola Travaglia (Manerbio, 1811-1867). La signora, che aveva preso in affitto l’edificio insieme a una compagna, aveva già l’abitudine di ospitarvi le ragazze del posto. Ottenne poi dal vescovo di Brescia (Mons. Verzeri) il permesso di aggregarsi alle Orsoline. Nel 1856, venne formalmente apert...

Lo Zen e la Bibbia

Il Giappone è un luogo dove l’incontro fra tradizioni spirituali locali e Cristianesimo è stato molto aspro. Ma anche quello dove sono nati risultati originali. L’esperienza di J. Kakichi Kadowaki ne è un esempio. Nato nel 1926, crebbe nell’ambito del Buddhismo Zen. Nel 1950, entrò nella Compagnia di Gesù e fu ordinato sacerdote nel 1960. Il suo maestro zen fu Sogen Omori, presidente della Hanazona University e appartenente alla scuola Rinzai. Fra i suoi libri, ne è particolarmente famoso uno a sfondo autobiografico: Lo Zen e la Bibbia , pubblicato in Italia dalle Edizioni Paoline nel 1985 (trad. di Giuseppe Mariani). L’intento principale del libro è rispondere a una domanda che l’autore si è sentito spesso rivolgere: “Perché un sacerdote cattolico pratica lo Zen?” Domanda tutt’altro che oziosa, in tempi in cui non andava certo di moda il confronto interreligioso. Da seminarista, Kakichi Kadowaki non aveva il permesso di partecipare a un sesshin (= ritiro spirituale zen). Praticava...