Vivono stipati in alloggi ristretti. Il loro cibo è artificioso e insano. Sono imbottiti di medicinali, per compensare le condizioni di vita non salutari. Mai aria limpida, mai contatto con la terra. La loro luce viene da lampade, non dagli astri. Conducono un’esistenza anaffettiva; si riproducono con ritmi innaturali che, spesso, necessitano di ricorso a biotecnologie. Polli d'allevamento Il ritmo della loro giornata è così frenetico che non hanno nemmeno tempo di farsi domande. Non di rado, sono tanto anestetizzati da qualunque stimolo creativo, intellettivo o sentimentale da non provare nemmeno interesse per le questioni esistenziali. Qualora se ne ponessero, probabilmente, si troverebbero a guardare nella voragine dell’assurdo. L’unico fine delle loro vite è quello di essere comprati e venduti. Ma non lo sanno. A quasi ogni parte del loro corpo, a ogni loro funzione fisiologica può essere assegnato un prezzo di mercato, volendo. Bellezza, sentimento, desiderio… Spre...
Mi piace pensare a un blog come a una porta aperta su dimensioni diverse, dal fantastico al reale... come a qualcosa che ci porta una boccata d'ossigeno. Qui troverete libri, film, pensieri, ironia, arte, cronaca e storia locale. Una scatola a sorpresa, ma sempre con un occhio per cultura e creatività.