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Visualizzazione dei post con l'etichetta vendetta

The Northman: la scelta tra amore e vendetta

E se il principe Amleto fosse stato un forte guerriero, anziché un malinconico studente? E se la sua storia si fosse svolta in Islanda?  Immagine da Cinematographe.it   The Northman (2022) prende spunto proprio dalla fonte che ispirò a Shakespeare la sua tragedia più famosa. Si tratta di una leggenda raccolta nelle Gesta Danorum di Saxo Grammaticus ( c. 1150 – c. 1220 ): sì, lo stesso che ci ha tramandato le gesta di Ragnar Lothbrok, la star della serie Vikings. Il regista è Robert Eggers , che ultimamente ha fatto parlare di sé col suo Nosferatu (2024) . Anche qui ritroviamo le atmosfere tenebrose, la fusione tra umano e bestiale/demoniaco, i legami familiari tossici e l'amore che prova a salvare... ma può solo fino a un certo punto. Menzione speciale per la colonna sonora, che evoca appieno il fascino e le sonorità del mondo norreno. The Northman: la trama Il piccolo Amleth ( Oscar Novak ) è figlio del re Aurvandill "Corvo di Guerra" ( Ethan Hawke ) e della regina ...

"Voodoo Mon Amour": il nuovo spettacolo di Nicola Fasanini

Il regista e drammaturgo Nicola Fasanini è già stato ospite su queste pagine per i suoi spettacoli su angeli e demoni . Stavolta, ha voluto viaggiare più in là, nell'universo del vudù .  Voodoo Mon Amour era infatti il titolo dello spettacolo rappresentato al teatro dell'Oratorio S. Paolo VI di Castel Mella, sabato 17 maggio 2025. In scena, c'erano Francesco Santi, Elisa Fumasi, Charlotte Mattini, Francesca Ambrogi, Giacomo Sebastiano Micheli, Giulia Pelizzari, Herbert Brunelli, Irene Schena, Jacopo Albertini, Laura Fumasi, Lorenzo Schena, Manuele Pedretti, Martina Zacchi, Michele Traversari, Nicola Minardi, Silvia Traversari. Un cast numeroso per interpretare il folto pantheon vudù, vestito coi costumi di Pietro Fassina. Ma cos'è il vudù ? Per molti, è vagamente connesso con bamboline, maledizioni e stregonerie. I più raffinati lo ricollegano alle storie sugli zombie. In realtà, è una religione sincretica , affermatasi a Haiti e non solo. È nata dal politeismo e d...

Joker e il Corvo: il volto come maschera

Entrambi provengono dai fumetti e sono stati rappresentati dal cinema. Entrambi sono temibili. Vivono in metropoli pericolose e fatiscenti, perfette rappresentazioni dell’ “inferno dei viventi”. E hanno volti cadaverici truccati in maniera pagliaccesca, che ispira il terrore anziché la risata.  Ho voglia di scrivere questo pezzo da tempo, dopo aver pubblicato Non può piovere per sempre e Joker: la risata di molte follie . Sono due recensioni cinematografiche sul mio blog e hanno qualche annetto, ormai. Ma i personaggi di cui parlano non scompaiono certo dalla memoria (e non solo dalla mia). Il Corvo di James O’Barr è uno dei miei graphic novel preferiti, mentre del Joker conosco solo l’episodio intitolato Batman: The Killing Joke (1988). È comunque uno degli episodi più memorabili e più profondi, dato che esplora il tema della follia e della sua origine. Quello che mi ha portato a confrontare questi due personaggi, oltre ai motivi espressi all’inizio, è il loro essere “masch...

Giustizia e perdono

L’Associazione Culturale Chirone di Manerbio ha dedicato tre incontri a termini tanto abusati quanto centrali per la civiltà: “Giustizia e perdono”. Il 19 febbraio 2017, nell’Aula Magna del “B. Pascal”, ha avuto luogo “Un perdono storico. La strada della riconciliazione”. Il pubblico ha incontrato Agnese Moro (figlia di Aldo Moro), Maria Grazia Grena (ex-brigatista), Manlio Milani (sopravvissuto alla strage di Piazza Loggia) e Anna Cattaneo (Ufficio Giustizia Riparativa di Bergamo). Hanno raccontato la propria esperienza del “gruppo di riconciliazione”: il bisogno di liberarsi dal dolore (A. Moro), la rinuncia alla convinzione di aver intrapreso la lotta armata in nome di una verità assoluta e al rancore lasciato dalla violenza di Stato (M.G. Grena); il desiderio di capire come una cultura politica abbia potuto generare la lotta armata (M. Milani). Il ruolo della Cattaneo e degli altri “soggetti terzi” era quello di rompere l’ “effetto specchio”: l’arroccarsi nei propri ruoli e su...

Le buone intenzioni

La via dell’inferno è lastricata di buone intenzioni. I vecchi proverbi tendono a prenderci alle spalle. Dev’essere questo il fascino pietrificante di Dracula Untold (2014; regia di Gary Shore). C’entra anche quell’ Untold, che sottintende la pretesa di rivelare ciò che del celebre vampiro “non è stato ancora detto”. Impresa davvero difficile. Eppure, il film fa proprio questo. Qui, Dracula è Vlad III di Valacchia (1431 – 1476/77), Figlio del Drago e principe che difende il proprio popolo dalle pretese turche. L’intento storico-eziologico era già presente nella pellicola cult di Francis Ford Coppola,  Bram Stoker's Dracula  (1992). Qui, però, non si tratta solo di una cornice, bensì dell’intera trama.              Vlad III Dracula (Luke Evans)  è vassallo del sultano Mehmed II (Dominic Cooper), col quale ha condiviso l’infanzia. Il ricordo di quel tempo, però, non è idilliaco. Per un ragazzino allontanato d...

Carità e vendetta

"T'ho ascoltato quando tu chiedevi consolazione e aiuto; ho lasciata la carità per la carità; ma ora tu hai la tua vendetta in cuore: che vuoi da me?"  ALESSANDRO MANZONI, I promessi sposi, cap. XXXV