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Teatro dappertutto: da Ariosto al Maghreb

La serie di spettacoli estivi "Classici ma non troppo" ha visto un altro appuntamento, dopo quello con le danze classiche indiane . Stavolta, la Biblioteca di Manerbio ha collaborato con la compagnia CicogneTeatro , famosa per i suoi spettacoli multiculturali nel segno della solidarietà e dei diritti umani. Insieme, hanno allestito "Teatro dappertutto" , una performance tenutasi nel Parco Rampini la sera del 30 agosto 2024. Un doveroso ringraziamento è andato ai ragazzi che hanno collaborato e all'Associazione Chorouk di Manerbio per aver fatto pubblicità all'evento.  L'attore protagonista era Abderrahim "Abdul" El Hadiri , originario di Marrakech, già noto ai manerbiesi per l o spettacolo "Parole sulla sabbia" dell'anno scorso. Claudio Simeone, autore dei testi, ha curato con lui la regia. La colonna sonora è stata eseguita dal vivo da Mattia Grazioli con chitarra e percussioni. El Hadiri è in Italia dal 1989. Ha conosciut...

Lo strano caso di Bradamante, Fiordispina e Ricciardetto

Che Ludovico Ariosto (1474-1533) cantasse Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori è risaputo. Meno risaputo è che l’ Orlando Furioso , fra gli amori narrati, ne comprende uno nato dall’ambiguità sessuale. La vicenda è contenuta nel canto XXV; è raccontata da Ricciardetto, fratello e sosia della guerriera Bradamante.             Lei, ferita, si fermò a riposare presso una fonte, in un bosco. Mentre dormiva, sopraggiunse Fiordispina di Spagna, impegnata in una battuta di caccia. E quando ritrovò la mia sirocchia tutta ricoperta d’arme, eccetto il viso, ch’avea la spada in luogo di conocchia, le fu vedere un cavalliero aviso. La faccia e le viril fattezze adocchia tanto, che se ne sente il cor conquiso… (XXV, 28) Scoppiò così una passione improvvisa e ardente, fondata su un equivoco.             È comprensibile l’imbarazzo di Bradamante, amata per l’...

Saggia ignoranza

"Il signor della casa allora alquanto sorridendo, a Rinaldo levò il viso; ma chi ben lo notava, più di pianto parea ch'avesse voglia che di riso. Disse: - Ora a quel che mi ricordi tanto, che tempo sia di sodisfar m'è aviso; mostrarti un paragon ch'esser de' grato di vedere a ciascun c'ha moglie allato. Ciascun marito, a mio giudizio, deve sempre spiar se la sua donna l'ama; saper s'onore o biasmo ne riceve, se per lei bestia, o se pur uom di chiama. L'incarco de le corna è lo più lieve ch'al mondo sia, se ben l'uom tanto infama: lo vede quasi tutta l'altra gente; e chi l'ha in capo, mai non se lo sente. [...] Se vuoi saper se la tua sia pudica (come io credo che credi, e creder déi; ch'altrimente far credere è fatica, se chiaro già per prova non ne sei), tu per te stesso, senza ch'altri il dica, te n'avvedrai, s'in questo vaso béi; che per altra cagion non è ...