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Visualizzazione dei post con l'etichetta diritti umani

A Manerbio la tenda di "Sanitari per Gaza"

Dal 23 al 25 maggio 2025, in Piazza Italia a Manerbio, ha sostato la tenda di "Sanitari per Gaza" . È una rete nata nel dicembre 2023, in seguito allo scoppio dell'attuale guerra Israele-Hamas. Come dice il nome, è formata da medici, infermieri e personale sanitario in generale. Il suo scopo è prima di tutto informare e sensibilizzare l'opinione pubblica in merito agli attacchi subiti dalle strutture ospedaliere a Gaza. Ha creato anche un database di medici e infermieri disponibili per missioni umanitarie. Per il loro invio, la rete si appoggia a PalMed Italia , l'Associazione dei Medici Palestinesi in Italia.  La tenda di cui abbiamo parlato all'inizio sta circolando per raccogliere fondi da investire in medicinali e pronti soccorsi mobili , oltre che per informare. Dal marzo 2025, infatti, è in corso a Gaza una crisi umanitaria senza precedenti: insieme a cibo e acqua, scarseggiano altri generi essenziali come gli antibiotici. Si tratta insomma della situ...

Manerbio per Asia Bibi

Nel biblico Libro di Daniele, è narrata la storia di Susanna (13, 1 ss.): una donna ingiustamente condannata a morte, sulla parola di due uomini autorevoli che l’avevano insidiata. La sua storia è reale oggigiorno, nella vicenda di Asia Bibi (N. 1971 circa). Donna pakistana del Punjab, cristiana cattolica in un Paese a prevalenza musulmana, era una lavoratrice agricola. Le sue compagne di lavoro mal sopportavano quell’ “intrusa”, per di più nominata responsabile. Una lite attorno alla fonte d’acqua, poi l’accusa: “blasfemia”, che - in Pakistan - è reato capitale e infamante. Dal 2009, la vicenda penale di Asia si trascina. Giudici e autorità civili riconoscono la sua innocenza, ma c’è una fatwa (= sentenza di un esperto di legge coranica) che impegna ogni “buon musulmano” a troncare la vita della donna. I due testimoni maschi che hanno convalidato le accuse delle lavoratrici ammettono di non aver udito la bestemmia, ma affermano che “Asia ha confessato”. Peccato che fosse una confes...

Gaya Pavia - Per vivere e lasciar vivere

In origine, era Coming Aut , nata presso Radio Aut tra 2004 e 2005. Dal 2012, l’associazione si chiama, a pieno diritto, Arcigay Pavia . Il socio fondatore è Giuseppe Polizzi , che ne è anche presidente, oltre che consigliere nazionale e responsabile nazionale dell’iniziativa legislativa sul matrimonio. Gli iscritti sono circa 1500, residenti a Pavia e provincia. Fra loro, Carla Stracci , caso praticamente unico (negli ultimi anni) di drag queen italiana politicamente impegnata: laureata in Giurisprudenza, lavora presso uno studio legale, dove si occupa di tutela antidiscriminatoria. Fin dall'inizio, Arcigay Pavia ha collaborato con diversi locali, per creare occasioni di socializzazione . <<La visibilità è importante per la comunità lgbt, perché permette quel “coming out” che è liberazione>> spiega Polizzi. Attualmente, Arcigay Pavia organizza una festa alla settimana presso il Caffè Teatro. L’animazione comprende musica e karaoke. Al martedì sera, ha luogo anch...

Novembre 2012

Mi lavo di dosso gli sputi catodici     e il sangue che ronza nel mio cranio di vetro   Barabba ha scagliato le prime pietre E ha lasciato il conto alle carni di Cristo.   Siete venuti con spade e bastoni come contro briganti o cospiratori Eppure è nella piazza schietta che parliamo Chiedete ai farisei: loro sanno cosa diciamo.   Qualcuno cincischia il verbo di Pasolini: “Avete facce di papà.” A terra ne sussulta appena l’ Ecce Homo.    

Il Paese dei Balocchi

Intendiamoci. Non sono ferrata nei pistolotti contro “la civiltà occidentale”. Ho ancora molta strada da fare in merito. Nemmeno ho la tempra del buon Paolo Nidasio , che si è distaccato dalle proprie origini meneghine e si è quasi naturalizzato indiano. Soprattutto, mi sentirei come un pesce chiamato a criticar l’acqua. Io non mi sento europea, ma, per fortuna o purtroppo, lo sono… Così, quando penso al “dove” e al “quando” della mia nascita, mi dico il fatidico: Avrebbe potuto andarmi peggio. Sigh.             Però, diamine, da qui a decantare “il migliore dei mondi possibili” passa un bel po’ di distanza. Tanto per fare un esempio… <<Lei si è laureata in Lettere a pienissimi voti ed è diventata giornalista. Prende 450 € al mese… Viene pagata un tanto a parola, ma, ovviamente, non è lei a decidere quanto scrivere>>. Così mi ha raccontato un caro amico, pochi giorni fa. “Lei”, per giunta, ha somatizza...

Parole, parole, parole...

  La Patria ? Dio? L’Umanità? Parole che i retori t’han fatto nauseose!...   E l’elenco del buon Guido Gozzano potrebbe allungarsi all’infinito, se fosse vivo al giorno d’oggi. Rendere nauseose le parole è uno sport che non passa mai di moda. Appaga l’ego senza richiedere troppo sforzo. Guarda caso, sono reduce dalla proiezione pavese di Cena tra amici , in cui un professore di sinistra e un cafone arricchito si sfidano a colpi d’arrogante vuotezza. “Io conosco il significato delle parole e il loro peso!” esplode, a un certo punto, il primo. Senza commentare questo fulgido monumento alla modestia, passiamo realmente a peso e significato di diverse parole. Quelle che vanno più di moda ora: “dignità”; “diritti umani”; “bullismo”.             “Dignità” deriva dal latino dignitāte(m) (1) , ovvero la “posizione” che qualcuno occupa all’interno della società. Indica un ruolo, comprensivo di diritti , ma...

Virtù

“Figli miei… Mi aspettavo molto male da parte di vostro padre, ma non credevo che sarei stata sfigurata senza morire sul colpo, perché, sappiate, il mio occhio sinistro è quasi uscito dall’orbita. Per me, questo è peggiore della morte… Sono stata fatta dal Signore per i piaceri della carne, così come Egli ha fatto la talpa per vivere lontano dalla luce; e, come questo animale che ha tutto ciò che serve per vivere sottoterra, così io avevo tutto quel che mi serviva per godere d’una vita di piaceri. Avevo fatto voto di uccidermi, se la forza degli uomini avesse voluto piegarmi a una vita diversa da quella che sentivo nel mio corpo. Oggi, penso a quel voto. Vi lascio… Vado a curarmi lontano da casa nostra. Se riuscirò a salvare il mio occhio e a cancellare ogni traccia di bruttezza, vivrò e mi rivedrete… Ecco cos’ho da dirvi: tu, Kyra, se –come penso- non ti senti portata per vivere nella virtù, in quella virtù che viene da Dio e si esercita nella gioia- non essere virtuosa, repressa ...

Ritorno alla fonte

Il 12 novembre 2011 si è tenuto il seminario di studi organizzato dalla redazione di Scout – Proposta educativa , dal titolo: Omosessualità: nodi da sciogliere nelle comunità capi. Un argomento quanto mai doveroso da trattare, date le controversie in merito in ambiente cattolico. Infatti, il seminario verteva sul ruolo del capo scout nell’ Agesci (Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani). Gli  atti sono stati pubblicati in questi giorni.             Sono intervenuti: padre Francesco Compagnoni, professore di Teologia morale presso l’Università S. Tommaso di Roma; il dr. Dario Contardo Seghi, psicologo e psicoterapeuta, a orientamento analitico, intersoggettivo/costruttivista; la prof.ssa Manuela Tomisich, psicologa-psicoterapeuta e formatrice, nonché mediatrice familiare e comunitaria. Si sono riuniti anche gruppi di lavoro, che hanno presentato le proprie relazioni finali. 47 pagine di atti, in tutto. No...

N.

Perché lo avete fatto, mamma, non lo so, non lo capivo il male che faceva, a che serviva e se faceva male perché non andavamo all’ospedale; fa male ancora, ci penso tutti giorni e oggi ho quarant’anni e sono nonna e forse è il primo giorno che ho trovato qualcosa di più bello da pensare prima di fare i soliti pensieri. Ho delle figlie ed ora anche nipoti; ogni dodici lune dico anch’io eid mubarak ed il maiale non lo mangio. Però le mie bambine nessuno le ha ferite: ci penso io a difenderle. LEONARDO ASSO 4 Agosto 2009

A.

"Mamma: quel bravo ragazzo di cui hai letto sul giornale stamattina è lui; e sono io quella ragazza di cui si parla senza farne il nome; dicevi Poverino, è colpa tua si vede che lo fai soffrire ed io non trovavo la maniera di spiegarti e ancora non la trovo; e non hai visto cosa mi scriveva: ti romperò le dita delle mani, proprio le mani che conosci e senti suonare quella musica che ami; e c’erano persone per proteggermi l’altra sera al concerto; come un film che vissuto dal di dentro è un po’ diverso da quando te lo guardi e stai seduta sulla poltrona a casa. Mi spiace che un giudice magari stonato o magari senza cuore abbia capito più di te." LEONARDO ASSO 6 Agosto 2008

Per chi non vuol vedere

Il link al post "La privazione del piacere" (dal blog Un altro genere di comunicazione ) è stato recentemente censurato su Facebook, per via delle immagini che documentano cosa significhi -concretamente- una mutilazione genitale femminile. Dal momento che la maggiore preoccupazione sembra quella di non venir disturbati nella propria serenità estetica, condivido il link anche sul presente blog, per ribadire l'importanza di questa tematica. Nessuno gode nel mostrare tagli e cuciture della carne. Non si tratta di compiacimento sadomaso. Si tratta di denuncia. E, in simili frangenti, lo spirito di censura è quantomeno grottesco e fuori luogo. " I n Italia sono 4.000 le bambine che ogni anno in Italia subiscono una mutilazione genitale . Il dato raccapricciante è siamo il Paese occidentale con il più alto tasso di donne che hanno subito tale pratica, il resto è sommerso. Anche se in Italia la legge vieta tale pratica ci sono medici e comunità che, a pagamento, prati...

Non solo carta patinata

Le riviste maschili usano la stessa retorica degli autori di reati a sfondo sessuale, lo affermano i ricercatori [Data: 2011-12-13] Le riviste maschili, rivolte specificamente a giovani uomini eterosessuali, sono da tempo al centro di discussioni: l'immagine che danno della donna è spesso controversa e desta preoccupazione in molti ambiti. Adesso alcuni ricercatori del Regno Unito hanno condotto uno studio che dà corpo a queste preoccupazioni, mostrando che il linguaggio usato in queste riviste ha delle caratteristiche in comune con il linguaggio usato degli autori di reati sessuali e contribuisce all'oggettificazione della donna. Anche se si è lavorato molto per studiare l'effetto che queste riviste hanno sui bambini, molti negozi li mettono in alto fuori dalla vista immediata, poca attenzione è stata prestata a come i messaggi contenuti in queste riviste influenzano il pubblico cui si rivolgono e le donne stesse, che sono poi l'argomento principale del loro conte...

Da "Consumabili": Massaggio con delitto

"Ieri, 2 dicembre, era la giornata mondiale contro la schiavitù , passata sotto silenzio da parte dei media. Di questo tema non si parla mai, ritenendolo non più attuale, mentre invece è un dato in sempre maggior crescita del mondo : schiavitù da sfruttamento nel lavoro, schiavitù da sfruttamento a scopi prostituzionali, traffico di esseri umani, traffico d'organi.. Non incidenti di percorso o realtà isolate, ma fatturati criminali miliardari perfettamente inseriti e funzionali alla complessa economia del capitalismo neoliberista dell'età della decadenza in cui siamo immersi... "  http://consumabili.blogspot.com/2011/12/massaggio-con-delitto.html