Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta non plus ultra

Molto più che a-Moccia

Può capitare. Ci si trova su un pullman, diretti alle Ferie Matricolari di Perugia, con il televisorino pronto a intrattenere i passeggeri. E –ironia della sorte- il film è Universitari di Federico Moccia. Il quale ci tiene a informarci che gli studenti, quando creano legami di gruppo fra loro, sono molto più che amici.             E lo vieni a dire a noi? A noi goliardi, che ci consideriamo fratelli ? Comunque, un pregio, nella situazione, c’era: mi offrì l’occasione di degustare una deliziosa perfidia. Dunque… Ci sono loro: gli amiconi coinquilini, con tanto di fetentone che si mura vivo e non paga l’affitto, di bell’esule disceso direttamente dai Mori delle chansons de geste (sì, la profondità del confronto interculturale è quella), di giovanotto mal cresciuto che illude una casalinga disperata e – dulcis in fundo- di protagonista che sviene una tantum per “sindrome del cuore spezzato” (Fede, ma da che manu...

Un "giros pita" e polvere da sparo, prego

Altra avventura televisiva col cuginetto. Stavolta, programmata. Niente più mummie sofferenti d’insonnia, ma Lui : il Super Accessoriato, Colui che trae bombe dagli orologi ed elicotteri dalle scarpe. Tutta tecnologia al servizio di Sua Maestà britannica. 007 - Solo per i tuoi occhi .             La settimana prima, era stato trasmesso un altro film della serie, con gondole e Shuttle (ed era difficile dire quale tipo di veicolo fosse più supersonico). Ora, invece, una scorpacciata di templi e palombari in salsa greca.             L’agente dal “sorriso Durban’s” deve recuperare un dispositivo che localizza e guida i sottomarini militari. È affondato al largo del mar Ionio, con la nave che lo trasportava. Del recupero, avrebbe dovuto occuparsi un noto archeologo, col pretesto di esaminare rovine sul fondale (Atlantide?). Stranamente, però, è stato assassinato prima...

Mummie, sangue e cotillons

Ripasso di Egittologia. Come per sberleffo, a ogni virgola, vengono in mente gli stralci de La Mummia . Che film d’Egitto! È proprio il caso di dirlo.             Io e mio cugino l’abbiamo uccellato in televisione, una sera: uno di quegli episodi di serendipità di cui si farebbe anche a meno. A dire la verità, siamo stati uccellati noi : dai costumi d’epoca, dagli scenari faraonici (letteralmente), dalla profonda voce narrante. Scoccato l’incantesimo, non abbiamo potuto fare altro che seguire lo svolgersi della sanguinolenta matassa. Anubi, perdonaci.             Il gran sacerdote Imhotep ama la donna del faraone; ovviamente, costui (con tutto il rispetto per i sacri arieti e i sacri tori) mal sopporta la corona a base di corna. I due piccioncini lo assassinano; la buona signora, per non pagare lo scotto dell’uxoricidio, si suicida. “Tanto” si dice “il mio batuff...