Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta lavoro

Eravamo due amiche al bar

Ho continuato a rigirarmi in bocca questa storia come una patata bollente da quest'estate, perché davvero non sapevo come raccontarla. Semplicemente, eravamo due amiche al bar e stavamo prendendo il caffè insieme, dopo tanto tempo che non riuscivamo a vederci di persona. I nostri lavori e le nostre vite ci avevano allontanato, come spesso succede. Ma un bel caffettino alla prima occasione non manca mai. E di cos'abbiamo parlato? Lei mi ha detto del suo lavoro di operaia, di come, al momento, si trovasse piuttosto bene. Ma la "patata bollente" che mi ha lasciato in bocca risaliva a prima , a una sfortunata esperienza precedente. Aveva trovato un impiego nel settore del confezionamento di cosmetici, con la prospettiva di un contratto a tempo indeterminato. Si trattava di maneggiare scatoline di cartone: beh, poteva farcela, no? "Hai capito come si fa? Ecco, adesso devi farne trecento in un'ora." Prego? Comunque, si era messa d'impegno. Trecento o non ...

Quale Festa del Lavoro a Manerbio?

A Manerbio, la celebrazione della Festa dei Lavoratori 2023 è stata spostata dall’1 al 7 maggio, a causa del maltempo.              A parte questo, i programmi previsti sono stati rispettati. Nell’Area Feste di via Duca d’Aosta , è stato possibile consumare pasti e avere un servizio bar, gustare zucchero filato e crêpes, far divertire i bambini su giochi gonfiabili, ascoltare musica dal vivo. Ha partecipato anche il nostro Tino, coi suoi “giocattoli di un tempo” e le sue bolle di sapone giganti. Per l’intrattenimento musicale, si sono alternati i J&J Live Band, gli Undercover, i Nana Bang e gli Onder. Ovviamente, sono stati tenuti anche pubblici aggiornamenti sulla situazione del mondo del lavoro . Alla presenza del sindaco uscente Samuele Alghisi, hanno parlato Paolo Campi (UIL), Paolo Reboni (CISL) e Francesco Bertoli (CGL). È ben vero che il 2022 ha visto molte assunzioni a tempo indeterminato; ma esse sono state dov...

"Non ho figli perché..." Non me lo posso permettere

  Questa testimonianza è anche e soprattutto una rivendicazione sociale tutt'altro che minoritaria. Ci sono parole dure contro un leader mondiale che si è espresso (rincresce dirlo) in modo sentenzioso, quando la realtà è ben diversa da una situazione di "disimpegno" e "assenza di umanità". A questa rubrica, non interessa valutare le parole di un capo religioso; ma, nei tempi presenti, la rabbia è più che legittima e non ci sentiamo di tacitarla.  ... Non me lo posso permettere.  Ho 34 anni e ho lavorato in nero dai 15 ai 29 anni in posti differenti, purtroppo nessuno mi assumeva. Dopo un tirocinio durato più di un anno e 3 anni cococo, finalmente mi hanno assunta, ma il mio stipendio è insufficiente a farmi vivere una vita decente. Non basta a comprarmi una casa, una macchina, figuriamoci avere un bambino in una condizione simile. Quindi, per la società sono troppo misera per avere una famiglia, ma per il papa sono comunque passibile di giudizio perché ho un qu...

"Non ho figli perché..." Nonostante tutto, troppa instabilità

Questa è la storia di tante donne giovani e in gamba. Nonostante il loro enorme valore come persone e professioniste, i riconoscimenti concreti sono pochi e ancora meno la solidarietà.    Facile rispondere a questa domanda, difficilissimo doverne parlare.  Ho 30 anni (quasi), sono una donna in salute, ho una bella relazione, 3 gatti che ho dovuto lasciare dai miei e il lavoro che tutte e tutti sognano in età infantile: sono una veterinaria. Anzi, sono un'oncologa veterinaria. Non ho figli (e non ne voglio) perché non posso donar loro il minimo indispensabile per crescere bene: salute mentale in primis, stabilità economica in secundis. Ho la partita IVA, ma la legge italiana permette alla clinica dove lavoro di farmi essere lì per 50-55 ore settimanali a 300€ al mese, nonostante i miei titoli e i miei anni di esperienza. E ciò che si prospetta per il futuro non è di certo uno stipendio da re, forse il minimo per vivere e senza le garanzie da dipendente. La stessa struttura...

Leggendo “Non sarò un vecchio cattivo”, di Vassily Zaitsev

Comincerei da Nilde, la figlia dell’autore: una creatura che rischia di cadere nel conservatorismo, non potendo attribuirle una svolta, quella vitalità che apparteneva a Zaitsev quand’era piccolo e nella fase dello sviluppo, sospingendolo alla lotta per i diritti,   non temendo alcunché, specie le proprie debolezze, consapevole di discendere sinceramente e gagliardamente da un ideale di giustizia. L’Urss aveva inculcato a Vassily quantomeno un credo ideologico; per affrontare a viso aperto le autorità che gli si ponevano davanti, nient’affatto casuali se l’obiettivo consistesse nel realizzare l’uguaglianza civile, da perfetto umile, cioè senza peccare di superbia, salvaguardando pur sempre la dignità.  Apatia e pessimismo galoppavano ogni qualvolta si metteva a lavorare, seppur lei, Irina, avesse iniziato a prenderlo in considerazione, badando a non cascarci male oltremodo… la scintilla tra i due poteva scoccare perché erano incorruttibili, fedeli al comunismo, tanto...

Piccole donne: la magia della bambola

Bambole Furga, fra cui (in secondo piano, a destra) il bebè Tonino. Il fascino della bambola sembra valicare tempi e culture. Ha anche un valore terapeutico: la cosiddetta “Doll Therapy” interviene nella cura dell’Alzheimer, catalizzando l’attenzione e i sentimenti dei pazienti su queste piccole donne da accudire.               Il “potere della bambola” ha spinto Irene Iampieri a collezionare bambole d’epoca, realizzate da fabbriche italiane non più esistenti. Le reperisce ovunque (nei mercatini, su Internet…). Le trova spesso in condizioni pietose e le sottopone a restauro. La sua collezione di emozioni e storie è stata offerta alla cittadinanza di Manerbio, dal 9 dicembre al 6 gennaio 2019. La collocazione è il salone di rappresentanza del Municipio. Bambola in panno Lenci             Tante damigelle, di cui una (in primo piano) di colore e un'altra (in se...

Katia Marenda, un inizio in bellezza

A meno di non credere nella mitologia del “choosy”, è facile accorgersi che non corrono tempi buoni per i giovani che cercano il proprio posto nel mondo del lavoro. Ma questo non significa che si siano scoraggiati.              Il 23 ottobre 2016, si è tenuta l’inaugurazione dell’ “Estetique”, il centro estetico aperto a Manerbio da Katia Marenda, classe 1989. Una festa partecipata, con un ottimo buffet e una scelta di vini a opera del padre della ragazza, mentre la madre l’aiutava ad accogliere i numerosi partecipanti. Katia, manerbiese, ha studiato presso il liceo artistico “B. Munari” di Crema - Cremona, scegliendo Grafica come indirizzo. Ha poi optato per un’istruzione da estetista, tramite un corso serale al Centro Formativo Provinciale “G. Zanardelli” di Brescia, specializzandosi per poter essere titolare di un’attività in proprio. Ha però dovuto lavorare come dipendente presso diversi centri estetici di Brescia e...

Marzotto in scena

Il 1 maggio 2016, la Festa dei Lavoratori, a Manerbio, è stata celebrata con un marcato riferimento locale. “Lavoro”, per decenni, è stato sinonimo di Lanificio Marzotto - ora, una sorta di rudere urbano. A questa storia, la compagnia teatrale “Memorando” ha dedicato uno spettacolo, intitolato - per l’appunto - “Marzotto”. Era stato pensato per la rappresentazione nel piazzale antistante l’ex-lanificio, ma ragioni tecniche l’hanno trasferito al Politeama.              Il cast comprendeva Arun Gomera, Emma Lupatelli, Alberto Manfredini, Antonio Preti, Carla Provaglio, Anna Quadri, Giovanna Solimeo, Larissa Vetturio, Elhadji Ndiaye. La regia era di Fabrizio Caraffini. Fra gli attori, c’erano membri dell’associazione “Donne Oltre”.             Al buio completo, l’esordio è stato affidato a voci solitarie: quelle di un ragazzo ventitreenne, di una giovane segretaria che...

Dove va l’Italia? Due incontri tra scuola e diritto

Dagli schermi televisivi, vanno di moda i richiami al “nuovo”, all’ “Italia che dice sì”. Ma “sì” a cosa? La prof.ssa Rosaria Tarantino e la CGIL - Camera del Lavoro di Brescia hanno cercato di rispondere con due incontri nell’Aula Magna dell’I.I.S. “B. Pascal” di Manerbio.              Il primo incontro ha avuto luogo il 22 aprile 2016, col titolo: “I mutamenti dell’assetto costituzionale italiano: cambiare per andare dove?” Il tema erano quelle variazioni al testo della Costituzione che verranno sottoposte al referendum di ottobre. Ne ha parlato il prof. Antonio D’Andrea, docente di Diritto costituzionale all’Università degli studi di Brescia.             Non è la prima volta che l’Italia va incontro a una riforma della Costituzione (ne hanno avuto luogo una nel 2001 e una ne 2006). In questo caso, però, al suo successo è legato anche l’esito della carriera politi...

Una domenica fra donne

Al centro del tavolino rotondo, il piatto con gli assaggi pescati dal buffet. Una bottiglia di Gutturnio va vuotandosi.             Il sole, su quel giardino coi gazebi, è limpidissimo. Le ragazze siedono in crocchi, o passano come farfalle, nei loro abiti fiorati. Nel gruppo del tavolino rotondo, fervono le notizie sul dopolaurea delle conoscenti.             «E lei? Si è sposata?» domanda la prima amica alla seconda. «No» risponde l’altra. «Lui è stato assunto in uno studio legale, ma non viene pagato». «E lei?» «Oh, lei ha già un lavoro fisso e guadagna per tutti e due. Ha trovato la casa e paga le bollette. Ma lui non vuol saperne di farsi mantenere, nemmeno temporaneamente. “Ma che uomo sono io, in queste condizioni?” le ha risposto. Fra l’altro, lui non vuole che i suoi genitori gli paghino il matrimonio. “Ma sposami pure in Comune, con l’anello di bigiotteria...

Revisione costituzionale

Welfare e donne

COMUNICATO STAMPA Welfare e donne: Pari o Dispare ed   Edenred:  aziende e politica si impegnino a creare nuovi servizi alla persona Un breve comunicato del convegno di ieri e tutta la  registrazione su RadioRadicale, per chi volesse riascoltare qualche punto o per chi non è potuto essere presente. Emma Bonino: “Con i voucher recuperiamo 1,3 mld di euro all’anno di contributi INPS” I  voucher universali  per i servizi alla persona sono il modo più trasparente per regolare un mercato in cui donne e uomini possono scegliere in modo flessibile i servizi più adatti alle loro esigenze. Pari o Dispare, associazione impegnata per favorire l’equiparazione  femminile in campo lavorativo, guarda al modello francese di welfare per non dipendere solo da ingenti investimenti pubblici. Al convegno di oggi “Un Nuovo Welfare per liberare le donne”,  promosso dalla suddeta associazione insieme a  EDENRED e svoltosi alla presenza del Viceministro del...

L'occupazione femminile: il ritardo dell'Italia rispetto all'Europa

"Gli studi più recenti degli organismi internazionali rilevano che i paesi caratterizzati da una minore partecipazione delle donne al mercato del lavoro sono quelli che otterrebbero dall’aumento dell’occupazione femminile un maggior vantaggio in termini di crescita. Risulta che il lavoro femminile non è più un ostacolo alla natalità; anzi, si dimostra che oggi nei paesi avanzati, a differenza di quanto avveniva in passato, se le donne hanno meno opportunità di occupazione fanno meno figli. Viceversa, la fecondità è maggiore nei paesi ad elevata occupazione femminile. Gli studi sottolineano che i paesi con i tassi d’occupazione più bassi e con un tasso di natalità inferiore sono quelli che hanno una copertura di servizi più bassa, che presentano una minore disponibilità dei padri a prendere congedi parentali, dove le donne hanno un maggior carico di lavoro domestico, dove è più bassa la condivisione del lavoro di cura tra uomini e donne..." Continua sul sito del Dipartim...