"…nunc et in hora mortis nostrae amen. Già da alcuni minuti il piccolo crocchio appollaiato attorno al feretro aveva iniziato la recita di uno stanco e meccanico rosario. Velette nere si intrecciavano con ampi fazzoletti su cui scivolavano lacrime sporche di trucco, mentre gli effluvi di svariati profumi dolciastri andavano a mescolarsi tra loro impregnando l’aria già greve e tombale. Tra le anonime sagome dei presenti spiccava la figura minuta e diafana di una ragazza, seduta presso i genitori e intenta ad osservare con sguardo fisso e stupefatto il defunto a pochi centimetri da lei. Gli occhi grandi, incastonati in un viso ancora incerto tra adolescenza e maturità, sembravano non volersi staccare dal volto placido e disteso dell’uomo, un anziano signore dai radi capelli bianchi, naso dritto ed elegante, la bocca ormai rilassata nel riposo eterno, ma da cui traspariva una molle e indecifrabile dolcezza. Con un sospiro, la madre poggiò la mano sulla spalla dell...
Mi piace pensare a un blog come a una porta aperta su dimensioni diverse, dal fantastico al reale... come a qualcosa che ci porta una boccata d'ossigeno. Qui troverete libri, film, pensieri, ironia, arte, cronaca e storia locale. Una scatola a sorpresa, ma sempre con un occhio per cultura e creatività.